5 risultati della scienza a Cuba

Le eccellenze della Medicina a 60 anni dalla Rivoluzione di Fidel Castro.

“Il futuro del nostro paese deve necessariamente essere un futuro di uomini di scienza, deve essere un futuro di uomini di pensiero, perché è proprio quello che stiamo seminando di più; quello che stiamo seminando di più sono opportunità di intelligenza … “, ha detto Fidel Castro il 15 gennaio 1960. E le sue parole sono state prese sul serio come uno dei pilastri della Rivoluzione.
Secondo il National Clinical Trials Coordinating Center (Cencec), ci sono un totale di 98 studi clinici per diversi tipi di malattie sull’isola.

Scoperte scientifiche e progressi che dimostrano che a Cuba ci sono uomini e donne di scienza che superano i limiti materiali, economici e finanziari a favore dello sviluppo nazionale.
Dal 1990, la Giornata della scienza a Cuba viene celebrata ogni 15 gennaio , per l’importanza che il governo delle Grandi Antille attribuisce a questo settore nello sviluppo del paese.

La nascita di uomini e donne cubani dedicati alla scienza ha portato al mondo scoperte che evidenziano la precedente dichiarazione. Questi sono i cinque risultati più importanti della scienza a Cuba:

Carlos J. Finlay e la febbre gialla

Lo scienziato cubano Carlos Juan Finlay è entrato nella storia del mondo della scienza presentando la sua scoperta nel 1881 dell’agente trasmittente della febbre gialla, la zanzara Aedes aegypti, che da allora ha impedito milioni di morti in tutto il mondo, poiché ha permesso servizi igienico-sanitari le aree invase da questo agente infettivo.

Inoltre, Finlay ha formulato le regole di base per l’eradicazione della zanzara, avviando il metodo sanitario-sociale noto come controllo vettoriale, che è ancora praticato.

Finlay era membro della Royal Academy of Medical, Physical and Natural Sciences e il segretario della sua sezione scientifica e in suo onore è stato creato l’Ordine al merito “Carlos J. Finlay” a Cuba, che è concesso a coloro che forniscono servizi pertinenti a la scienza.

Heberprot –P

Heberprot –P è l’unico prodotto al mondo che può prevenire l’amputazione del piede diabetico curando le ulcere e rallentando la diffusione delle lesioni.

Questo medicinale è prodotto presso il Center for Genetic Engineering and Biotechnology (CIGB) di Cuba e si basa sul fattore di crescita umano ricombinante (FCHrec.).

I dati di metà 2017 confermano che fino a quella data oltre 250.000 pazienti nel mondo erano stati trattati con questo medicinale.

Cancro al polmone

Cimavax è un vaccino terapeutico contro il cancro ai polmoni sviluppato dal Center for Molecular Immunology di Cuba ed è attualmente approvato per un test di sicurezza ed efficacia di fase I negli Stati Uniti e in altri paesi al di fuori del continente latinoamericano.

Questo vaccino fa parte del 67 percento della ricerca clinica attualmente condotta a Cuba che cerca di trovare un trattamento efficace contro diversi tipi di cancro.

Secondo il direttore del National Center for Clinical Trials (Cencec), Alberto Hernández, ci sono un totale di 98 studi clinici per diversi tipi di malattie.

HIV / AIDS

Nel 2015, l’Organizzazione mondiale della sanità ha riconosciuto Cuba come il primo paese al mondo ad eliminare la trasmissione dell’HIV da madre a figlio, uno dei grandi progressi contro questo virus e altre infezioni a trasmissione sessuale e un passo importante verso una Generazione senza AIDS.

Vitiligine

Melagenin Plus è un medicinale a base di placenta umana che ha la proprietà di aumentare la riproduzione dei melanociti, nonché di accelerare il processo di produzione di melanina, quindi è essenziale nel trattamento per la cura della vitiligine.

Questo farmaco , unico nel suo genere, è in grado di invertire i casi gravi di vitiligine con un’efficacia dell’86% e non ha reazioni avverse, quindi può essere usato in bambini, anziani, donne in gravidanza e donne durante il periodo mestruale.

Tutte queste scoperte e progressi scientifici ratificano la tesi del leader della Rivoluzione cubana. Uomini e donne di scienza che superano i limiti materiali, economici e finanziari di Cuba a favore dello sviluppo nazionale.

Alicia Alonso Becerra per TeleSur

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mediCuba: Salute, solidarietà con Cuba

mediCuba-Europa (MCE) è una rete di Associazioni e Organizzazioni Non Governative di quattordici paesi europei, senza fini di lucro, che attua la sua solidarietà con Cuba nel campo della salute affinché continui a essere accessibile e gratuita per tutta la popolazione.

mediCuba-Europa è stata fondata nel 1997 ad Ascona (Svizzera). L’Associazione Nazionale di Amicizia ItaIia-Cuba è membro costitutivo.

La Giunta Direttiva di MCE:

Prof. Dr. med. Franco Cavalli – presidente, mediCuba-Suisse; Maria Angélica Casula – Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba – Marta De Medina – Solidarité Luxembourg Cuba; Martin Òsterlin – Svensk Kubanska Fòreningen; Dr. med. Klaus Piel – Humanitàre Cubahilfe e.V.

A Cuba il sistema della salute è gratuito e universale e mediCuba-Europa si prefigge di contribuire al mantenimento e al rinnovamento del sistema della salute cubano, collaborando e impegnandosi nelle strategie del Ministero della Salute Pubblica di Cuba, sostenendone le iniziative.

mediCuba-Europa è nota a molti amici e amiche di Cuba per la fornitura, in particolare durante il periodo especial, di materie prime per la produzione nazionale di medicine a Cuba.

Le attività di MCE si svolgono sempre in stretta collaborazione con i responsabili a Cuba (MINSAP – Ministero di Salute) e sono notevolmente facilitate dalla presenza permanente di un rappresentante a La Habana.

Tra gli ultimi progetti di mediCuba-Europa:

  • 2014-2016: Caratterizzazione delle subpopolazioni cellulari in pazienti con cancro – CIM Centro di Immunologia Molecolare
  • 2015-2017: Informatizzazione del sistema di gestione del servizio di oncologia medica – INOR Istituto Nazionale di Oncologia e Radiobiologia.
  • 2017-2019: Attenzione integrale alle deviazioni del neurosviluppo – Ospedale Borra-Marfan
  • 2010-in corso, fino a quando terminerà il blocco: Acquisto di farmaci antitumorali pediatrici per gli ospedali cubani, che Cuba non può acquistare a causa del blocco USA. Questa campagna è interamente sostenuta dall’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba, che dal 2010 ad ora ha versato a mediCuba-Europa 145.000 Euro con questa finalità.

Tra gli altri progetti ai quali l’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba ha contribuito in modo sostanziale si evidenziano:

  • Approntamento della Sala Analitica dell’impianto di Produzione di Citostatici di Cuba (CIDEM – Centro di Ricerca e Sviluppo di Medicinali) con il sostegno fondamentale della Regione Lombardia (2005-2008);
  • il Sostegno alla Scuola Latinoamericana di Medicina (ELAM) per il rinnovamento delle infrastrutture tecnologiche del Centro di Informazione dell’ELAM e per migliorare la letteratura scientifica necessaria per lo sviluppo del processo connesso con la Gestione Universitaria di questa istituzione (2011-2013).
  • 2017-2021: Rafforzamento e Sviluppo della diagnosi microbiologica molecolare – IPK Instituto Pedro Kouri Al momento MCE sta portando avanti questo progetto per rafforzare anche la diagnosi virale, batterica e parassitarla in considerazione delle nuove sfide come Zika ed Ebola. A parte il centro a La Habana, è in programma l’installazione o l’attrezzatura di altri due, a Villa Clara (concluso) e a Santiago de Cuba.

mediCuba Europa, nella gestione dei progetti ha diversi vantaggi: la lunga esperienza nel settore medico a Cuba, la stretta cooperazione con le autorità cubane che propongono i progetti e l’opportunità di appoggiare Cuba a livello nazionale ed europeo.

Per maggiori dettagli consultare la pagina web: http://www.medicuba-europa.org




Conferenza “Solidarietà e cooperazione con Cuba nel campo della salute”

Grande partecipazione e interesse ha suscitato la Conferenza “Solidarietà e cooperazione con #Cuba 🇨🇺 nel campo della salute” che si è svolta a Milano presso la sede dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba, in occasione dell’Assemblea Generale di mediCuba-Europa.

È stata un’importante occasione per discutere del modello di salute cubano e il ruolo della cooperazione internazionale. Erano presenti: rappresentanti delle organizzazioni membri di mediCuba-Europa, medici, esperti, amministratori e numerosi simpatizzanti di Cuba e soci dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba.

Oltre a Franco Cavalli, Presidente di mediCuba-Europa; Jorge Alfonzo, Ministro Consigliere dell’Ambasciata di Cuba in Italia, e Irma Dioli, Presidente dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba, sono intervenuti, tra gli altri: il Dr. Vittorio Agnoletto; la scrittrice Bianca Pitzorno; l’Avv. Roberto Sforni (delegato del Presidente del Municipo 9 del Comune di Milano), Giuseppe Lardieri e il Dr. Guido Broich.

Da tutti è stato sottolineato il notevole livello del sistema della salute di Cuba che dovrebbe essere preso a esempio da molti Paesi, anche del cosiddetto Primo Mondo.

Il blocco ulteriormente e continuamente inasprito da Trump, rappresenta un serio pericolo per il mantenimento del livello di efficienza raggiunto da Cuba in questo settore. È Stato pertanto ribadito da mediCuba_Europa, dall’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba e nei vari intervento che è necessario continuare e intensificare e a impegnarsi nella solidarietà con Cuba nel campo della salute.




Come sarebbe la Sanità a Cuba con 24 ore senza bloqueo

L’illegale e criminale blocco commerciale, economico e finanziario – conosciuto anche come ‘bloqueo’ – imposto all’indomani della rivoluzione a Cuba dagli Stati Uniti d’America pregiudica fortemente la vita del popolo cubano e ogni anno trova la forte condanna all’ONU dove la quasi totalità dei paesi mondiali, tranne alcuni Stati vassalli degli USA come Israele e Brasile, vota risoluzioni affinché venga posta fine a questa palese violazione dei diritti umani del popolo cubano.

Il portale Cubadebate ha provato a immaginare come sarebbe un giorno a Cuba senza il bloqueo.

Immaginiamo Cuba – scrive il portale informativo – con 24 ore senza il bloqueo che ha rallentato il suo sviluppo per quasi sei decenni. Quanti benefici socioeconomici sarebbero stati riportati? Facciamo il calcolo.

Prendiamo il settore della sanità pubblica.

Se non ci fossero le restrizioni imposte dal governo degli Stati Uniti, sicuramente tutte le attività vedrebbero una situazione decisamente più agevole per il governo e il popolo cubano.

Nel rapporto che Cuba presenta ogni anno prima dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, gli effetti dell’embargo sono espressi in due modi: a prezzi correnti e tenendo conto del deprezzamento del dollaro rispetto al valore dell’oro nel mercato internazionale.

Di  l’infografica rende plasticamente l’idea di come l’embargo colpisca la sanità cubana:

 




Come sarebbero 24 ore a Cuba senza blocco?

L’illegale e criminale blocco commerciale, economico e finanziario – conosciuto anche come ‘bloqueo’ – imposto all’indomani della rivoluzione a Cuba dagli Stati Uniti d’America pregiudica fortemente la vita del popolo cubano e ogni anno trova la forte condanna all’ONU dove la quasi totalità dei paesi mondiali, tranne alcuni Stati vassalli degli USA come Israele, vota risoluzioni affinché venga posta fine a questa palese violazione dei diritti umani del popolo cubano.

Il portale Cubadebate ha provato a immaginare come sarebbe un giorno a Cuba senza il bloqueo.

Immaginiamo Cuba – scrive il portale informativo – con 24 ore senza il bloqueo che ha rallentato il suo sviluppo per quasi sei decenni. Quanti benefici socioeconomici sarebbero stati riportati? Facciamo il calcolo.

Prendiamo i settori della sanità pubblica e dei trasporti, perché potrebbero esserci innumerevoli esempi. Se non ci fossero le restrizioni imposte dal governo degli Stati Uniti, sicuramente tutte le attività vedrebbero una situazione decisamente più agevole per il governo e il popolo cubano.

Nel rapporto che Cuba presenta ogni anno prima dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, gli effetti dell’embargo sono espressi in due modi: a prezzi correnti e tenendo conto del deprezzamento del dollaro rispetto al valore dell’oro nel mercato internazionale.

Di seguito alcune infografiche rendono plasticamente l’idea di come l’embargo colpisca l’economia cubana:

SALUTE

TRASPORTI

 

INVESTIMENTI ESTERI

Se non ci fossero pressioni, minacce e avvertenze da parte dell’amministrazione nordamericana, quanti imprenditori stranieri sarebbero disposti a investire a Cuba? Si chiede il portale dei giornalisti cubani contro il terrorismo mediatico.

Fonte




Conferenza su: Solidarietà e Cooperazione con Cuba nel campo della salute

UN’OCCASIONE UNICA PER PARLARE DELL’ATTUALE SITUAZIONE DELLA SANITÀ A #CUBA.

DOMENICA 1 DICEMBRE ORE 11.00
MILANO – Via Borsieri 4

(Sede Associazione Nazionale Amicizia Italia-Cuba)

CONFERENZA SU: “SOLIDARIETÀ E COOPERAZIONE CON CUBA NEL CAMPO DELLA SALUTE, l’importanza del ruolo di mediCuba-Europa nella situazione attuale”

Per motivi organizzativi, È NECESSARIO CONFERMARE LA PARTECIPAZIONE specificando il numero di persone, scrivendo ad amicuba@italiacuba.it o telefonando al numero 02 680862, lun-ven 14:30-18:00.

#Salud #Cuba #CubaPorLaSalud #NoMasBloqueo #SaludParaTodos

 




Il lato più inumano del blocco

I pazienti di Cuba e persino degli stessi USA, con condizioni oncologiche, soffrono la crudeltà dell’assedio economico, commerciale e finanziario imposto alla nazione antillana.

Non so se Mick Phillips sia ancora vivo. Magari. Ciò che sì è certo è la sua diagnosi: cancro al polmone. Lo statunitense era stato trattato con radiazioni e chemioterapia nel suo paese e la sua prognosi di vita era nulla.

Nel 2016, The New York Times e la CBS News hanno raccontato che questo cittadino del Wisconsin sopravviveva cinque anni dopo grazie al vaccino terapeutico cubano CIMAvax-EGF; tuttavia, per accedervi, doveva venire all’Avana attraverso una terza nazione. Il blocco USA gli impediva il viaggio diretto e, persino, di importare la medicina.

Mesi fa, un titolo di Cubadebate ha interrotto il mio tour mattutino su Internet: “Madre di un baimbo malato di cancro: il blocco USA contro Cuba è criminale”. La foto che accompagnava la nota informativa trasudava il dolore di Mayelín Jiménez, il cui figlio immunodepresso era ospedalizzato da un anno e quattro mesi nell’Istituto di Oncologia e Radiobiologia (INOR), a L’Avana, e richiedeva esami e trattamenti che sono ostacolati da tale politica ostile.

Sono appena due storie che confermano la portata inumana dell’assedio economico, commerciale e finanziaria USA, che ha causato un danno ascendente a 104 milioni 148 mila 178 dollari al settore sanitario cubano, tra aprile 2018 e marzo 2019, cifra raccolta nel rapporto che Cuba presenterà all’Assemblea Generale dell’ONU tra pochi giorni.

Basta gettare un’occhiata al documento per scoprire quanta angoscia ha causato l’amministrazione di Donald Trump alla famiglia cubana, in particolare ai malati di cancro, prima causa di morte l’anno scorso a Sancti Spiritus, registrando un tasso di 226,7 per 100000 abitanti, secondo l’Annuario Statistico della Salute nella provincia di Sancti Spíritus.

Le prove anche paralizzano. Nell’ultima fase, la società di import ed export di prodotti medici, MEDICuba SA, ha fatto domande a 57 società del paese settentrionale per acquisire input necessari per il sistema sanitario dell’isola, tra cui alcuni destinati al Programma Nazionale per il Controllo del Cancro. La maggior parte di queste compagnie non hanno risposto e tre hanno affermato di non poter commercializzare medicine con Cuba per le restrizioni del blocco.

In allegato al rapporto di Cuba, esemplificato. E’ il caso della società farmaceutica Pfizer Inc., muta alla richiesta cubana di acquisire il Crizotinib, utilizzato nel trattamento del cancro del polmone; il Palbociclib, utilizzato nel tumore mammario metastatico sensibile agli ormoni, e il Sunitinib, l’unico farmaco efficace esistente al mondo per il carcinoma renale avanzato o metastatico.

Inquieta, sciocca sapere che, ad esempio, all’ospedale Hermanos Ameijeiras dell’Avana, si diagnosticano una media di 20 casi annuali di carcinoma renale avanzato e queste persone sono private di ricevere l’opzione terapeutica più efficace.

Sembra che i dirigenti della compagnia farmaceutica Bristol-Myers Squibb abbiano, allo stesso modo, orecchie sorde. Cuba è ricorsa a quell’entità allo scopo di acquistare un tipo di anticorpo per trattare il melanoma metastatico, il cancro ai polmoni, il linfoma di Hodgkin ed altri tumori maligni.

Il paese neppure ha ricevuto risposta dalla Genomic Healths, di fronte alla necessità di accedere a test diagnostici che consentano identificare il rischio di recidiva in pazienti con carcinoma mammario in fase iniziale e con tumore del colon nelle fasi II e III.

Come hanno avvertito le autorità cubane, gli echi del blocco superano i confini dell’isola e degli USA. A novembre 2018, la società tedesca Isotrak USA Eckert & Ziegler Reference & Calibration ha rifiutato di fornire una fonte radioattiva inizialmente contratta, essenziale per eseguire il controllo di qualità dei radionuclidi nella diagnosi del cancro. La società europea ha dichiarato di non essere disposta a negoziare con il nostro paese a causa dell’assedio USA.

Per la stessa (senza)ragione della strategia distruttiva contro l’Isola, i pazienti con diagnosi di tumore del sistema nervoso centrale non possono ricevere i benefici della Temozolamide, la prima linea di trattamento chemioterapico per tumori cerebrali maligni. Nonostante ciò, è stata cercata la variante dell’anticorpo monoclonale chiamato Nimotuzumab, di fabbricazione nazionale e somministrato ai bambini con questo tipo di male.

Questa alternativa ha portato ad un aumento della sopravvivenza approssimativamente tra il 49 ed il 50% nei pazienti studiati negli ultimi cinque anni, riferiva a Xinhua esperti dell’INOR nel 2018. Tuttavia, la realtà dice che con l’applicazione della Temozolamide risulta maggiore la speranza di vita nei bimbi con tumori del sistema nervoso centrale di alto grado.

Il “ribelle dolore” comprende, -direbbe Marti- il saper che non è rimasta altra opzione che amputare, purtroppo, gli arti inferiori o superiori a bambini a causa del rifiuto della società USA Stryker di vendere a Cuba endoprotesi estensibili.

A causa dell’impossibilità di disporre delle protesi, con maggiore qualità dal punto di vista funzionale, l’INOR si è appellato a quelle fisse nei pazienti che necessitano le estensibili, attrezzi che sostituiscono l’osso estratto e attraverso le articolazioni si espandono nel tempo e quindi consentono la corretta crescita del bambino.

Fortunatamente, coloro che soffrono di tumori mai si sono visti senza alternative terapeutiche; ma non è lo stesso un farmaco di prima linea di trattamento, che aumenterebbe la sopravvivenza di una percentuale maggiore, rispetto ad altri di seconda e terza.

È una verità che fa male, che spesso seppellisce la vita di esseri cari.

È, senza dubbio, il lato più doloroso del blocco, accanita politica affinché la Rivoluzione alzi bandiera bianca e che continua a sfidare lo statunitensi Mick Phillips. Perché, chiarisco, prima di porre il punto finale a queste righe, il suo oncologo a L’Avana, il dottor Rubén Elzaurdin, mi comunicava via Facebook: “Sì, Mick vive ancora”.

(Tratto dall’Escambray)

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Blocco USA: oltre 104 milioni di dollari di danni per il settore sanitario

Oltre 104 milioni di dollari si sono aggiunti ai danni causati dal blocco USA al settore sanitario di Cuba tra aprile 2018 e marzo 2019, secondo i dati ufficiali.

Le cifre compaiono nel rapporto sull’isola della risoluzione dell’Assemblea Generale dell’ONU 73/8 intitolata “Necessità di porre fine al blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti d’America contro Cuba”.

Il rapporto, presentato ieri all’Avana, dal ministro degli Esteri Bruno Rodriguez, cita esempi concreti di come la politica di assedio esercitata da Washington per quasi sei decenni abbia avuto un impatto negativo sulla salute dei cittadini del paese caraibico.

Il documento indica che nel periodo indicato la società Medicuba S.A ha fatto richieste a 57 società statunitensi al fine di acquisire le forniture necessarie per il sistema sanitario dell’isola.

Ad oggi, 50 di queste aziende non hanno risposto e tre hanno affermato che, in base ai regolamenti del blocco, non possono vendere medicinali o attrezzature mediche a Cuba.

Promega Corporation, produttore di prodotti utilizzati nella diagnosi di malattie genetiche, ha risposto così alla richiesta di Medicuba:

“… il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti applica sanzioni commerciali che vietano che le industrie con sede in quel paese vendano prodotti e forniscano tecnologia e/o servizi a Cuba”.

Negativi sono stati gli sforzi per acquisire medicinali e forniture per il trattamento di vari tipi di cancro, con implicazioni persino fatali per alcuni pazienti, sottolinea il documento.

Si aggiunge che il 26 febbraio scorso diversi fornitori hanno informato Medicuba di non poter consegnare ventole polmonari già vendute.

In generale, i danni accumulati a Cuba per l’applicazione di questa politica di genocidio per quasi 60 anni ammontano a 922 mila 630 milioni di dollari.

Il ministro degli Esteri ha ricordato che il 6 e 7 novembre Cuba presenterà il progetto di risoluzione contro il blocco per la ventottesima occasione consecutiva prima dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

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Cubainformacion: censura ‘sanitaria’?

Perché 6 milioni di operazioni gratuite non sono notizia? La ragione è di classe.

Nel 2005, Fidel Castro e Hugo Chávez firmarono il cosiddetto Impegno di Sandino nell’omonima città cubana.

Cuba e Venezuela si impegnavano così ad estendere a tutta l’America Latina la cosiddetta Operazione o Missione Miracolo: un programma solidario per operare, gratuitamente, alla vista le persone a basso reddito.

Sono trascorsi 14 anni ed il risultato è spettacolare: sei milioni di persone del continente – senza contare quelle di Cuba – sono già state operate, la maggior parte da personale dell’isola. Il Venezuela ha contribuito, inoltre, con importanti risorse economiche.

La metà – 3 milioni – sono state nello stesso Venezuela. In Bolivia 700 mila, 171 mila in Nicaragua; 136 mila in Guatemala, 61 mila in Brasile …

E decine di migliaia di altre persone in Argentina, Messico, Perù, Colombia, ecc.

Ma su simile opera di solidarietà globale non ci sono notizie, né reportage, né articoli di stampa o editoriali. C’è un silenzio assoluto nei media corporativi dell’America Latina. E del mondo.

Perché? Si chiederanno. La ragione è “di classe”: la Missione Miracolo beneficia le persone più povere di questi paesi. Ed infastidisce l’élite medica e le aziende sanitarie private.

Molti sono clienti pubblicitari della stampa latinoamericana. Che, a sua volta, è l’altoparlante che difende i loro interessi e costruisce i necessari referenti del suo modello di società.

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Cuba: USA cercano di demolire l’eccellenza nel settore sanitario

Il governo cubano ha accusato gli Stati Uniti di «sabotare» la cooperazione dell’isola nel settore sanitario, un’azione che «condanna fermamente». Il ministero degli Esteri cubano «denuncia e condanna fermamente la recente aggressione contro Cuba del governo degli Stati Uniti attraverso un programma Usaid finalizzato al finanziamento di attività e alla ricerca di informazioni per screditare e sabotare la cooperazione internazionale di Cuba nel campo della salute», secondo una nota ufficiale.

«È uno sforzo che si aggiunge alle scortesi pressioni esercitate su diversi governi per impedire la cooperazione cubana e ai precedenti sforzi con lo stesso scopo, come il programma speciale finalizzato al furto di risorse umane formate a Cuba», ha affermato il ministero degli Esteri di L’Avana. La nota afferma che le accuse di Washington, «senza alcuna base, sono che Cuba incorre nella tratta di esseri umani o nella pratica della schiavitù». Tali accuse vengono portate avanti per «denigrare il lavoro meritorio che volontariamente realizzano e hanno realizzato nel corso della storia centinaia di migliaia di professionisti e tecnici sanitari cubani in diversi paesi, in particolare nel Terzo mondo».

La nota cubana aggiunge che questa cooperazione è stata coerente «con le linee guida delle Nazioni Unite relative alla cooperazione sud-sud e ha risposto ai requisiti sanitari che quegli stessi governi hanno definito sovranamente». «I tecnici e i professionisti cubani che partecipano a questi programmi lo fanno in modo assolutamente libero e volontario», continua la nota ufficiale. «Durante l’adempimento della loro missione, continuano a ricevere il loro stipendio per intero e hanno, inoltre, uno stipendio nel paese di destinazione, insieme ad altre forme di compensazione», spiega il comunicato, sottolineando che l’isola «riceve una compensazione per la cooperazione fornita» per «il finanziamento, la sostenibilità e lo sviluppo del massiccio e gratuito sistema sanitario accessibile a tutti i cubani».

Come è noto, l’assistenza medica sull’isola è considerata un diritto fondamentale dei suoi cittadini, ed è scritto nella costituzione cubana. Al contrario, il sistema sanitario negli Stati Uniti tratta i pazienti come clienti paganti e non come persone bisognose dei suoi servizi. Questa differenza è molto importante per spiegare la qualità dell’assistenza medica cubana, che è concentrata sulla prevenzione per fermare qualsiasi malattia prima che inizi e per prevenire complicazioni se la malattia è già presente. Anche i cittadini non devono preoccuparsi dei costi della visita di un medico per problemi anche minori l, perché queste visite sono completamente gratuite.

Di fatto i cittadini cubani hanno un’aspettativa di vita di 77 anni per gli uomini e 81 anni per le donne, che corrisponde strettamente ai 79 anni britannici per gli uomini e 83 anni alle donne. Il paese è in grado di fornire un medico per ogni 150 cittadini cubani, un rapporto eccezionale che supera quello di molte nazioni sviluppate. Per questo in media i cubani vivono 30 anni in più dei loro vicini di Haiti e si stima che nel 2025 l’isola registrerà il più alto tasso di ultrasessantenni di tutta l’America latina

Con un tasso di mortalità infantile pari a 4,2 per mille, Cuba registra inoltre il più basso indicatore del continente e di quello che viene definito Terzo Mondo. Questo dato riflette la qualità del sistema sanitario e l’impatto che questo ha sulla vita dei bambini e delle donne incinte. Il tasso di mortalità infantile di cuba è persino inferiore a quello degli USA e si colloca tra i più bassi al mondo.

Inoltre dal 1963 missioni mediche cubane sono presenti in molti paesi che hanno bisogno di aiuto in questo settore. Nel 2015 c’erano 37.000 medici cubani che lavoravano in 77 paesi in tutto il mondo.

L’esempio emblematico della solidarietà cubana è rappresentato dall’Operazione Miracolo, lanciata nel 2004 da Fidel Castro e Hugo Chávez per i paesi dell’ALBA. In dieci anni, circa 3,5 milioni di persone hanno recuperato la vista grazie all’internazionalismo cubano. Questo programma sociale, creato inizialmente per il Venezuela, è stato esteso a tutto il continente con l’obiettivo di operare un totale di 6 milioni di persone. Oltre alle operazioni chirurgiche, la Missione Miracolo fornisce gratuitamente occhiali e lenti a contatto a chi risulta affetto da problemi della vista.

In totale, sono circa 165 le istituzioni sanitarie cubane che partecipano all’Operazione Miracolo, la quale dispone di una rete di 49 centri oftalmologici e 82 strutture operatorie in 14 paesi dell’America latina: Bolivia, Costa Rica, Ecuador, Guatemala, Guyana, Haiti, Honduras, isola di Grenada, Nicaragua, Panama, Paraguay, Saint Vincent e Grenadine, Venezuela e Uruguay.

La solidarietà cubana si estende anche all’Africa. Nel 2014, LABIOFAM, l’impresa di produzione chimica e biofarmaceutica dell’isola, ha lanciato una campagna di vaccinazione contro la malaria in almeno 15 paesi dell’Africa occidentale. Secondo l’OMS, questo virus, che colpisce soprattutto i bambini, costa la vita a 630000 persone l’anno, « per la maggior parte bambini africani di età inferiore ai 5 anni». « Questo significa che 1000 bambini muoiono ogni giorno di malaria», ricorda l’Organizzazione.

Allo stesso modo, Cuba forma giovani medici di tutto il mondo presso la Scuola Latino-Americana di Medicina (ELAM). Dalla sua fondazione, nel 1998, l’ELAM ha formato più di 20.000 medici provenienti da più di 123 paesi. Al momento, 11.000 giovani (provenienti da più di 120 paesi) studiano presso l’istituzione cubana che Ban Ki Moon, ex segretario generale delle Nazioni Unite, ha definito «la scuola di medicina più avanzata al mondo».

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Cuba contro la leucemia

Quasi l’80% dei bambini con leucemia a Cuba è stato guarito da questo tipo di cancro, il più frequente nell’infanzia al mondo, ha affermato il dott. Sergio Machín, specialista di II grado in ematologia e capo della clinica pediatrica del Istituto di ematologia e immunologia (IHI) il quale ha spiegato che questo successo è paragonabile a quello delle nazioni sviluppate, ed è il risultato della portata sociale del sistema sanitario nazionale.

Lo specialista ha chiarito che la leucemia linfoide acuta (ALL) è la malattia maligna più comune in quella fascia di età e la prima ad essere trattata con un protocollo composto da 14 paesi, tra cui Cuba. Ha sottolineato che questo fa parte di uno studio internazionale formato da esperti di diverse parti del mondo. Tra i paesi dell’America Latina ci sono anche l’Argentina, il Cile e l’Uruguay, insieme a quelli di altri continenti, principalmente dall’Europa.

Ci sono diversi protocolli nell’IHI dagli anni ’70, quando è iniziato il trattamento della leucemia e nel corso degli anni sono state aggiunte nuove procedure che hanno dato luogo a quella attuale iniziata dal 2009 e che ha raggiunto questo livello di guarigione, ha detto.

La rete nazionale per il trattamento delle malattie ematologiche maligne nei bambini è distribuita in sette istituzioni del paese, due delle quali a L’Avana e una a Pinar del Río, Villa Clara, Camaguey, Holguín e Santiago de Cuba. Esistono diversi tipi di leucemia, ma sono divisi in due grandi gruppi, linfoidi e non linfoidi, il primo chiamato anche leucemia linfoblastica acuta è il tumore più comune nel bambino, ha detto il medico.

Circa 70 casi di leucemia vengono diagnosticati ogni anno nel paese e il 75% di essi sono linfoblastici e tutti con possibilità di trattamento con cura della malattia, ha sottolineato. Il dottor Machín ha affermato che il linfoide acuto ha una probabilità di guarigione dal 70 all’80%, con i bambini che riescono a diventare adulti e con una vita normale.

La leucemia è una malattia maligna, in cui vi è una proliferazione incontrollata di alcuni tipi di cellule nel midollo osseo che influisce sulla normale produzione di sangue e quindi su quella dei globuli rossi, dei leucociti e delle piastrine. Questa condizione non è contagiosa, né è ereditata, ma ha una predisposizione genetica alle malattie maligne, ha concluso.

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Il blocco genocida danneggia la salute pubblica cubana

La sanità pubblica cubana patisce gli effetti del blocco imposto dagli Stati Uniti

Le 62 specialità mediche che compongono il Consiglio Nazionale delle Società Scientifiche della Salute vengono danneggiate dal blocco economico imposto a Cuba dai successivi governi degli Stati Uniti.

La Sanità Pubblica cubana subisce gli effetti di questa politica a causa del suo impatto sulle contrattazioni all’estero, sul trasporto delle merci da luoghi lontani, che obbliga a trattare con intermediari e rincara il costo dei prodotti.

Il direttore del Consiglio Nazionale delle Società Scientifiche della Salute, il Dottore in Scienze Pedro Luis Veliz Martínez, ha affermato che gli Stati Uniti impediscono il commercio reale e proporzionale con Cuba e la sua salute pubblica.

Il dottore ha osservato che questa politica di blocco è ulteriormente inasprita perché l’amministrazione di Donald Trump cerca di scoraggiare gli investimenti e il commercio con Cuba mediante il Titolo III della legge Helms-Burton.

LA POLITICA GENOCIDA DEGLI STATI UNITI

“Lungi dal costruire ponti di amicizia, il governo di Trump costruisce muri e crea difficoltà tra le nazioni”, ha affermato il direttore del Consiglio Nazionale delle Società Scientifiche della Salute, il Dottore in Scienze Pedro Luis Veliz.

Il dottore ha chiarito che i prodotti nel mondo non sono realizzati nei paesi che esportano, si comprano i componenti da diverse parti, e Cuba non può acquistare un prodotto con un 10 percento di componenti degli Stati Uniti.

È un discredito internazionale per il paese settentrionale perché fa tutto a base di menzogne, di imposizioni ad altri paesi, e sarà isolato nel mondo, ha affermato Veliz Martínez.

Il dirigente ha detto che mentre il nostro paese sta aumentando il suo lavoro in tutto il mondo, gli Stati Uniti stanno cercando di rovesciare i governi e questo alla fine porterà a risultati nefasti.

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