Diario angolano denuncia danni del bloqueo statunitense contro Cuba

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In un articolo esteso la Giornata dell’Angola, di maggiore circolazione nel paese, ha condannato oggi il bloqueo statunitense contro Cuba, che dura da quasi 60 anni.

Cuba perde milioni di dollari col bloqueo, ha detto la pubblicazione nella sua portata con un appello per la lettura del lavoro nelle pagine interne, che accompagna con una fotografia del Campidoglio, sede dell’Assemblea Nazionale del Potere Popolare (Parlamento).

Già nella pagina interna, l’articolista ha spiegato che il bloqueo subito dall’isola ha avuto un costo di 15,3 mila milioni di dollari, nel 2018, cifra in cui non sono comprese le perdite per le misure dell’amministrazione di Donald Trump contro il turismo, con la proibizione dei viaggi da crociera.

In 60 anni le perdite accumulate sono circa 922 mila milioni di dollari.

Ha anche denunciato la persecuzione contro compagnie di navigazione e di assicurazioni per ostacolare che arrivino navi petroliere con il grezzo venezuelano.

Si tratta di azioni extraterritoriali e crudeli, ha aggiunto, citando il governo cubano, che denuncia che il piano è colpire la qualità di vita del popolo per poi accusare di inefficienza il governo caraibico.

Inoltre, il giornale si è congratulato per la capacità del popolo caraibico di superare queste pressioni e cercare sempre il cammino dello sviluppo.

Inoltre, la Giornata, ha fatto riferimento ai particolari della nascita della “Legge per la libertà e la solidarietà democratica cubane”, conosciuta come Legge Helms-Burton, per il cognome dei congressisti che l’hanno proposta.

Ha ricordato che benché fosse approvata nel 1996 con quattro titoli, i due ultimi sono entrati in vigore nel maggio scorso.

Mediante l’attivazione dei titoli III ed IV, i cittadini statunitensi e naturalizzati potranno reclamare nei tribunali di questo paese le proprietà nazionalizzate al trionfo della Rivoluzione.

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