Cronologia minima di come gli USA hanno aumentato il blocco contro Cuba tra il 2017 ed il 2019

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17 giugno 2017: principali cambi annunciati da Trump in merito alla sua politica nei confronti della nazione cubana:

  • Aumento delle restrizioni sui viaggi degli statunitensi a Cuba limitando le categorie autorizzate a visitare Cuba con licenza generale senza richiedere un permesso specifico del Dipartimento del Tesoro. L’Office of Foreign Assets Control (OFAC) ha confermato che il presidente ha annunciato la fine dei viaggi individuali ‘popolo a popolo’, il che permetteva agli statunitensi di viaggiare a Cuba per conto proprio senza la necessità dell’egida di un’organizzazione.
  • Ha inoltre incaricato di effettuare revisioni ufficiali ai viaggiatori per determinare se sono rimasti nell’ambito dell’autorizzazione concessa. La misura comporta il rischio di essere sanzionati per coloro che sono interessati a conoscere Cuba.
  • I cambi mirano ad impedire le attività di società USA con società collegate alle Forze Armate Rivoluzionarie (FAR) ed ai servizi di intelligence e di sicurezza, che sono di proprietà pubblica, producono beni e servizi ad alto valore aggiunto, mentre i loro profitti si reinvestono nel miglioramento della qualità della vita del popolo cubano.
  • Ha ordinato l’indurimento del blocco come stabilito dalla Legge Helms-Burton del 1996.
  • Gli USA si opporranno a qualsiasi iniziativa internazionale che condanni tale politica di aggressione contro Cuba. Nell’ultimo voto all’ONU, Washington si è astenuta davanti alla risoluzione cubana che richiede la fine del blocco economico politico e commerciale.
  • Abroga la precedente direttiva presidenziale, del presidente Barak Obama del 14 ottobre 2016. La stessa, sebbene contenesse elementi di ingerenza, ha dichiarato il blocco come “un carico obsoleto per il popolo cubano ed è stato un ostacolo agli interessi USA”.

 Elementi delle relazioni che sono mantenuti:

  • Si mantengono le relazioni diplomatiche ristabilite nel 2015 e le ambasciate a Washington e L’Avana.
  • Non saranno interessati neppure i viaggi famigliari e le rimesse che inviano i cubani residenti in quel paese.
  • Si mantiene l’accordo migratorio raggiunto lo scorso gennaio che ha eliminato la politica dei piedi asciutti – piedi bagnati ed il Programma di Parola per i Professionisti Medici Cubani.
  • Finora si mantengono in vigore anche le più di due decine di memorandum ed accordi raggiunti tra i due paesi in diverse aree, dalla protezione ambientale alla cooperazione in materia di sicurezza.
  • La direttiva politica di Trump prevede eccezioni per consentire il funzionamento dei voli regolari e crociere.
  • Il Dipartimento del Tesoro chiarisce che gli annunci di Trump non avranno effetto fino all’emissione dei nuovi regolamenti, che avverrà “nei prossimi mesi”.

29 giugno 2017: gli USA impongono la quarta multa, nel 2017, per aumentare il blocco contro Cuba. Nel 2017, il Dipartimento del Tesoro USA ha imposto quattro multe alle società del suo paese e straniere per presunte violazioni del blocco economico, commerciale e finanziario contro Cuba. L’ultima vittima di questa politica è stata la compagnia assicurativa USA American International Group (AIG), la cui sanzione è stata di $ 148698. Secondo l’Office of Foreign Assets Control (OFAC) di detto dipartimento, l’entità è stata coinvolta in 29 apparenti violazioni dell’assedio fornendo una copertura assicurativa a diverse spedizioni di merci da o verso Cuba, o collegate all’isola.

28 settembre 2017: Cuba avverte sulla politicizzazione di presunti incidenti a diplomatici USA all’Avana. Nonostante la mancanza di prove e le opinioni contrarie degli specialisti, l’ipotesi di un “attacco acustico” che avrebbe incluso l’uso di di sofisticate “armi soniche” contro i funzionari USA che lavoravano nella capitale cubana è presente nei media USA da quando la storia è stata pubblicizzata. Da quel momento diverse figure dell’estrema destra anti-cubana di Miami si sono pronunciate a favore della chiusura dell’ambasciata USA a L’Avana e per la fine dei collegamenti tra diversi paesi.

4 ottobre 2017: Dichiarazione del Ministero degli Affari Esteri

29 settembre 2017, il Segretario di Stato USA, Rex Tillerson, ha annunciato la decisione di ridurre significativamente il personale diplomatico della sua ambasciata all’Avana e di ritirare tutti i familiari, sulla base del fatto che si sono prodotti “attacchi” contro il governo USA a Cuba, che hanno causato loro danni alla salute.

3 ottobre 2017, ancora una volta, il governo USA, in un’azione ingiustificata, ha deciso che 15 funzionari dell’ambasciata cubana a Washington abbandonino il territorio USA sulla base del fatto che hanno ridotto il loro personale diplomatico all’Avana e che il governo cubano non avrebbe preso le misure necessarie per prevenire “attacchi” contro di loro.

9 novembre 2017: Washington approfondisce gli arretramenti delle relazioni con Cuba. I dipartimenti di Stato, Tesoro e Commercio hanno reso pubblica, mercoledì 8 novembre 2017, l’attuazione delle misure attuate da Trump, il 16 giugno a Miami, dove ha incontrato l’ala più reazionaria della comunità cubano-americana della Florida. Tra le nuove misure, è stata resa pubblica una lista del Dipartimento di Stato con 179 organismi cubani con le quali è vietato, alle entità e ai cittadini, effettuare transazioni finanziarie dirette. La lista include dai Ministeri delle Forze Armate e degli Interni, la Polizia Nazionale Rivoluzionaria, sino alle imprese, società anonime, la Zona Speciale di Sviluppo Mariel, i terminal di container di Mariel e l’Avana, decine di hotel in tutta Cuba, agenzie di viaggi e negozi.

18 novembre 2017: gli USA impongono una nuova multa per presunta violazione del blocco contro Cuba. Il Dipartimento del Tesoro USA ha annunciato ieri che la società finanziaria American Express Company (Amex) pagherà una multa di $ 204277 per la presunta violazione del blocco imposto a Cuba da oltre 55 anni. L’Office of Foreign Assets Control (OFAC) di tale identità federale ha annunciato che questa sanzione è correlata alla possibile responsabilità della società belga BCC Corporate S.A. (BCCC) in apparente infrazione ai Regolamenti di Controllo degli Attivi Cubani.

23 dicembre 2017: Washington trasferisce in Messico il suo ufficio immigrazione a Cuba. L’Ufficio dei Servizi di Immigrazione e Cittadinanza (USCIS) ha annunciato, venerdì 22, che sospenderà temporaneamente le operazioni presso la sua ambasciata a L’Avana, a causa della riduzione del personale, e sarà l’ufficio dell’agenzia in Messico che assumerà queste procedure.

11 gennaio 2018: gli USA danno istruzioni ai propri cittadini di riconsiderare i viaggi a Cuba, uno dei paesi più sicuri al mondo.(…)

24 gennaio 2018: gli USA riprendono politiche fallite verso Cuba. Gli USA hanno creato una Task Force in Internet contro Cuba, annunciata il 23 gennaio dal Dipartimento di Stato, ciò che ha aperto le porte al ritorno di una fallita politica della Guerra Fredda, che entrambi i paesi hanno cercato di superare, a partire dal 17 dicembre 2014. Il terreno scelto per la nuova aggressione, Internet, ha chiaramente dimostrato i veri obiettivi di Washington quando reclamava il “libero accesso” alla rete delle reti nei paesi che le si oppongono, mentre nel suo territorio mantiene un sistema di tracciamento e accumulazione di dati su ciò che fanno, i suoi cittadini, sul web. Allo stesso modo, all’inizio di gennaio il Congresso USA ha proposto un disegno di legge per mantenere le poche restrizioni esistenti per lo spionaggio internazionale.

Progetti sovversivi contro Cuba concentrati sulle nuove tecnologie:

  • ZunZuneo: finanziato dall’Agenzia Internazionale USA per lo Sviluppo Internazionale (USAID), il suo obiettivo era lanciare una rete di messaggistica che potesse raggiungere centinaia di migliaia di cubani utilizzando “contenuti non controversi”: notizie di calcio, musica, clima e pubblicità. Quando avessero raggiunto il loro obiettivo, avrebbero inviato messaggi di contenuto politico per incitare i cubani a creare appelli in rete e manifestazioni di massa per destabilizzare il paese.
  • Piramideo: simile a ZunZuneo, questo programma era a carico dell’Ufficio di Trasmissioni a Cuba (OCB), a cui sono soggette Radio e TV Martí. Proponeva la creazione di una rete di “amici”, offrendo loro la possibilità che una persona inviasse ai membri della sua “piramide” un sms di massa del valore di un singolo messaggio. L’obiettivo era di avere una piattaforma per la sovversione.
  • Conmmotion: era uno strumento sviluppato dall’Institute of Open Technology (OTI) della New America Foundation, con sede a Washington, originariamente per uso militare, e consistente nella creazione di reti wireless indipendenti. Sebbene non si conosca la sua entrata in funzione a Cuba, sono stati dedicati fondi milionari a tale scopo.
  • Operation Surf: questo programma consisteva nell’ingresso di attrezzature e software per l’installazione di antenne illegali per l’accesso ad Internet.

20 febbraio 2018: Task force: il meccanismo dell’infamia. Gli USA hanno annunciato la creazione della task force (forza operativa) contro Cuba, il che significa: regolare le informazioni, controllare, traendo vantaggio dai progressi delle nuove tecnologie, per dominare lo spazio ed i flussi di contenuti per sovvertire l’ordine interno nel nostro paese.

26 marzo 2018: Washington rilascia fondi per la sovversione a Cuba ed il muro di confine in Messico. Il budget approvato dal Congresso USA che ha consentito il finanziamento da parte del governo, fino a metà 2018, includeva 20 milioni di $ per la sovversione contro Cuba e 600 milioni per la sicurezza delle frontiere con il Messico, che il presidente Donald Trump aveva pianificato utilizzare per costruire un muro. La quantità di denaro utilizzata per promuovere un presunto cambio di regime a Cuba che si camuffava con l’eufemismo di “programmi a favore della democrazia” è in contrasta con i massicci tagli applicati al Dipartimento di Stato ed agli aiuti esteri che gli USA forniscono ai paesi in sviluppo. I fondi per la sovversione erano stati tagliati da Trump nell’anno fiscale 2017, sebbene la cifra reale dedicata alle aggressioni contro Cuba sia molto più elevata e proviene da fonti diverse da quelle del Congresso.

30 marzo 2018: gli USA cambiano ancora una volta il processo dei visti per immigrati per i cubani. Gli USA inizieranno ad elaborare i visti di immigrati cubani attraverso la loro ambasciata a Georgetown, Guyana. A causa di misure unilaterali di Washington, la sezione consolare USA all’Avana è praticamente paralizzata e, dal settembre 2017, solo offre servizi di emergenza. La scusa per ridurre drasticamente il personale dell’Ambasciata era legata a presunti “attacchi acustici” contro diplomatici USA a Cuba, su cui non ci sono evidenze né prove scientifiche dopo mesi di indagini.

10 settembre 2018: gli USA intensificano il terrorismo di stato contro Cuba attraverso il blocco. Il 10 settembre, il presidente USA, Donald Trump, ha rinnovato, per un altro anno, la Legge di Commercio con il Nemico, uno statuto del 1917 a cui il presidente John Kennedy fece ricorso nel 1962 per imporre il blocco e che, da allora, tutti i presidenti USA hanno rinnovato, sebbene il mondo denunci l’arbitrio e l’ostilità di questa politica.

18 settembre 2018: chi c’è dietro il “nuovo momento americano” che Washington disegna? Il presidente Donald Trump ha nominato come nuovo direttore agli affari dell’Emisfero Occidentale del Consiglio di Sicurezza Nazionale Mauricio Claver-Carone, mafioso della Florida “difensore incondizionato” del blocco, capetto dell’influente Comitato di Azione Politica Democratica Cuba-USA (US-Cuba Democracy PAC), un gruppo di pressione che ha preso il posto del terrorista Fondazione Nazionale Cubana Americana (FNCA) come il più potente gruppo di pressione anticubano a Washington DC e che si dedica alla raccolta di fondi per mantenere la politica di aggressione contro l’Avana. Quel comitato era composto da personaggi con un passato terrorista e con varie aggressioni contro Cuba come Diego Suárez, Alberto Hernández, Ninoska Pérez Castellón e Marcel Felipe. Molti di loro avevano legami con assassini come Luis Posada Carriles, Orlando Bosh, Pedro Ramón, José Dionisio Suárez e Gaspar Jiménez Escobedo.

12 dicembre 2018: Cuba: l’ossessione USA. Mentre il mondo celebrava la Giornata dei Diritti Umani per festeggiarla, il segretario di Stato, Mike Pompeo, ha inviato ipoteticamente una lettera -che è giunta prima ai media che al suo destinatario- al ministro degli Esteri cubano, Bruno Rodríguez, in cui esprime la sua preoccupazione per i diritti umani dell’isola.

13 febbraio 2019: la Costituzione di Cuba è discussa e approvata dai cubani. Il segretario generale dell’OSA, seguendo la sceneggiatura dettata dal governo USA, ha organizzato una conferenza contro Cuba riguardo il progetto di riforma costituzionale cubana. In questa occasione, Cuba è stata vittima di volgari calunnie e menzogne.

18 aprile 2019: la Rivoluzione cubana ribadisce la sua ferma determinazione ad affrontare l’escalation aggressiva USA. Il Governo Rivoluzionario respinge nei termini più energici la decisione di consentire, in futuro, che si adottino decisioni nei tribunali USA di fronte a cause legali contro entità cubane e straniere al di fuori della giurisdizione USA e di inasprire gli impedimenti all’entrata negli USA di dirigenti e familiari di società che investono legittimamente a Cuba, in proprietà che si nazionalizzarono. Respinge anche la decisione di tornare a limitare le rimesse che i residenti cubani negli USA inviano ai loro parenti stretti, di limitare ulteriormente i viaggi dei cittadini USA a Cuba e di applicare ulteriori sanzioni finanziarie. Washington si spinge all’estremo di esercitare pressioni sui governi di paesi terzi affinché cerchino di convincere Cuba a ritirare questo presunto ed improbabile supporto militare e di sicurezza e persino affinché smetta di fornire sostegno e solidarietà al Venezuela.

2 maggio 2019: mentono per giustificare altre aggressioni contro Cuba. John Bolton ha affermato che Cuba ha 20000 soldati in Venezuela e che stiamo intervenendo nei suoi affari interni.

3 maggio 2019: abbiamo combattuto come uomini, e talvolta come giganti, per essere liberi. Il governo del presidente USA, Donald Trump, ha attivato il Titolo III della Legge Helms Burton, a maggio, un’altra misura ostile contro Cuba attuata nonostante il grande rifiuto internazionale

14 maggio 2019: Marco Rubio e Bob Menéndez propongono la legge per disconoscere i marchi cubani negli USA. I senatori USA, Marco Rubio e Bob Menéndez, hanno presentato, il 12 maggio 2019, un progetto di legge al Congresso USA per vietare il riconoscimento ufficiale o i diritti dei marchi commerciali cubani nella nazione USA. La legislazione bipartisan e bicamerale si intitolata “Nessun marchio rubato riconosciuto negli USA”.

5 giugno 2019: non potranno fermarci: vivremo e vinceremo. La decisione del Dipartimento del Tesoro di non consentire viaggi culturali ed educativi di contatto con il popolo cubano più conosciuti come “people to people”, e altre relative ai servizi di viaggio e trasporto, rimesse, banche, affari commerciali e telecomunicazioni.

Decisione dei sindaci di Miami e Healeah

6 settembre 2019: nuove sanzioni nell’escalation aggressiva USA contro Cuba. In una nuova azione per rafforzare il blocco commerciale, economico e finanziario, il Dipartimento del Tesoro USA ha modificato il Regolamento sul Controllo degli Attivi di Cuba per imporre nuove sanzioni al nostro Paese.

“Attraverso questi emendamenti regolatori, il Tesoro sta negando l’accesso di Cuba alle valute e stiamo frenando il cattivo comportamento del Governo cubano mentre continuiamo a sostenere il popolo di Cuba che tanto soffre”, ha detto cinicamente il segretario al Tesoro Steven Mnuchin.

Fondamentalmente, le nuove sanzioni aumentano le restrizioni per l’invio di rimesse e transazioni bancarie. Il Governo USA imporrà un limite di mille dollari al trimestre per l’invio di rimesse familiari. Vieta inoltre l’invio di rimesse a familiari stretti di funzionari cubani e membri del Partito Comunista di Cuba. Nel suo proposito, da oltre 60 anni, di soffocare il popolo cubano, Washington elimina l’autorizzazione a inviare donazioni. Tuttavia, ha aggiunto una clausola che autorizza tali rimesse nel caso in cui incoraggi la crescita del settore privato cubano indipendente dal controllo governativo. Hanno anche imposto restrizioni sulle transazioni U-turn, che consistono in trasferimenti di fondi effettuati attraverso una banca USA, ma che non hanno origine o sono destinati a questo paese ed in cui né l’emittente né il destinatario sono soggetti alla giurisdizione USA. Con la nuova regola, la Casa Bianca pone fine ad una precedente permesso che autorizzava questi movimenti, in modo che gli istituti bancari USA possano rifiutare tali transazioni.

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