Alcune delle misure degli Stati Uniti contro Cuba dal 16 giugno del 2017

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I principali cambi annunciati da Trump rispetto alla su apolitica verso la nazione cubana:

16 giugno del 2017

Incremento delle restrizioni ai viaggi degli statunitensi a Cuba, restringendo le categorie permesse per visitare Cuba con licenza generale, senza necessitare un permesso specifico del Dipartimento del Tesoro.

Ha ordinato l’indurimento del blocco partendo da quanto stabilito nella Legge Helms-Burton del 1996.

Deroga la precedente orientazione presidenziale del presidente Barak Obama del 14 ottobre del 2016. La stessa, anche se conteneva elementi d’ingerenza, dichiarava il blocco “un carico obsoleto per il popolo cubano ed è stata un impedimento per gli interessi statunitensi”.

29 settembre del 2017

L’allora segretario di Stato degli USA, Rex Tillerson, ha annunciato la sua decisione di ridurre significativamente il personale diplomatico della sua ambasciata a L’Avana e ritirare tutti i familiari con la motivazione che “erano avvenuti attacchi” contro funzionari statunitensi in Cuba, che avevano provocato danni alla loro salute.

3 ottobre del 2017

Il governo statunitense, con un’azione ingiustificata ha deciso di allontanare 15 funzionari dell’ambasciata di Cuba a Washngton espellendoli dal territorio degli Stati Uniti, sulla base che avevano ridotto il loro personale diplomatico a L’Avana e che il Governo cubano non aveva fatto i passi necessari per prevenire “gli attacchi” contro di loro.

9 novembre del 2017

Washington approfondisce i passi indietro nelle relazioni con Cuba.

I dipartimenti di Stato, del Tesoro del Commercio hanno reso pubbliche, mercoledì 8 novembre del 2017, l’implementazione delle misure implementate da Trump il 16 giugno a Miami, dove si era riunito con l’ala più reazionaria della comunità cubano americana della Florida. Tra le nuove misure è stata pubblicata una lista del Dipartimento di Stato con 179 organismi cubani con i quali entità e cittadini hanno la proibizione di fare transazioni finanziarie dirette.

La lista include i Ministeri delle Forze Armate, degli Interni, la Polizia Nazionale Rivoluzionaria, ed anche imprese e società anonime, la Zona Speciale di Sviluppo Mariel, i terminali dei Contenitori di Mariel e L’Avana, decine di hotels in tutta Cuba, agenzie di viaggi e negozi.

22 dicembre del 2017

Washington trasferisce in Messico il suo Ufficio d’immigrazione in Cuba.

10 gennaio del 2018

Gli Stati Uniti avvisano i loro cittadini di riconsiderare i viaggi a Cuba

24 gennaio 2018

Gli Stati Uniti riprendono la loro politica fallimentare verso Cuba, creando una Forza d’Impegno in Internet contro Cuba, annunciata il 23 gennaio dal Dipartimento di Stato, che ha aperto le porte al ritorno alla politica fallimentare della Guerra Fredda.

marzo 2018

Washington libera fondi per la sovversione in Cuba e per il muro ala frontiera con il Messico. Il bilancio approvato dal Congresso degli USA che ha permesso i finanziamenti del governo sino alla metà del 2018, includeva 20 milioni di dollari per la sovversione contro Cuba.

29 marzo 2018

Gli Stati Uniti cambiano ancora una volta il processo per i visti d’immigrante dei cubani. Gli Stati Uniti cominciano a inviare i visti d’immigrante per i cubani attraverso la loro ambasciata a Georgetown, in Guyana. Per via delle misure unilaterali di Washington, la sezione consolare nordamericana a L’Avana è praticamente paralizzata e offre solamente servizi d’emergenza dal settembre del 2017.

10 settembre 2018

Il presidente statunitense Donald Trump rinnova per un altro anno la legge del commercio con il nemico.

2 maggio 2019

Il governo del presidente Trump attiva il III Titolo della legge Helms – Burton.

5 giugno 2019

Il Dipartimento del Tesoro decide di non permettere i viaggi culturali e educativi di contatto con il popolo cubano, noti come People to People.

Settembre 2019

Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha modificato il regolamento di controllo degli attivi di Cuba per imporre nuove sanzioni all’Isola. Basicamente sono aumentate le restrizioni per l’invio di rimesse e transazioni bancarie. Il presidente statunitense Donald Trump ha rinnovato per un altro anno la Legge del Commercio con il Nemico.

Fonte

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