Educare e orientare le masse rivoluzionarie: prerogativa irrinunciabile del nostro Partito

Discorso pronunciato dal Comandante in Capo nella cerimonia di presentazione del Comitato Centrale del Partido Comunista di Cuba, effettuata il 3 ottobre del 1966.

Fidel, legge la lettera di commiato del Che durante la cerimonia di presentazione dei membri del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba, e annuncia la creazione del quotidiano Granma, 3 – 10 – 1965.

Tutto il paese ha ricevuto con giubilo e con entusiasmo la notizia della costituzione del nostro Comitato Centrale e i nomi dei compagni che formano questo Comitato, così come la loro storia sono decisamente molto conosciuti. (…) Abbiamo fatto in modo di scegliere coloro che, a nostro giudizio, rapprentano nella maniera più precisa la storia della nostra Rivoluzione
(…).

Non c’è episodio eroico nella storia della nostra patria degli ultimi anni che non sia rappresentata qui; non c’è sacrificio, combattimento, non c’è prodezza – militare o civile – eroica o creatrice, che non sia rappresentata ; non c’è settore rivoluzionario sociale che non sia rappresentato. Non parlo di organizzazioni. Quando parlo di settori parlo di operai, parlo di giovani, parlo di contadini, parlo delle nostre organizzazioni di massa.

E intendiamo che siamo già giunti a un grado tale che una volta per tutte e per sempre devono sparire ogni tipo di sfumatura e ogni tipo d’origine che distingua dei rivoluzionari da altri e siamo giunti al punto fortunato della storia del nostro processo rivoluzionario, ed è necessario che il nome del nostro Partito dica non quello che eravamo ieri ma quello che siamo oggi e quello che saremo domani (…).

Avremo enormi vantaggi e marceremo a passo vertiginoso verso il futuro con un Partito che dovrà dirigere, che dovrà occuparsi di tutti i fronti, che dovrà seguire, il nostro Partito, tutti i problemi che si dovranno studiare.

E per questo abbiamo creato le commissioni e nuove commissioni si creeranno. E non ci sarà un solo problema che non sarà oggetto di studio e d’analisi profonda da parte del Partito, per far sì che da ogni analisi esca un orientamento, la guida corretta e la miglior guida.

E dicevo che costruiremo il nostro cammino verso il comunismo e giuneremo al comunismo. E ne siamo sicuri, cosi come siamo giunti fin qui!
Il nostro Partito educherà le masse, il nostro Partito educherà i suoi militanti. S’intenda bene : il nostro Partito, nessun altro partito, ma il nostro Partito e il suo Comitato Centrale.

E la prerogativa d’educare e orientare le masse rivoluzionarie è una prerogativa irrinunciabile del nostro Partito e saremo gelosi difensori di questo diritto.

E non solo aspiriamo a una società comunista, ma a un mondo comunista nel quale tutte le nazioni abbiano uguali diritti ; aspiriamo a un mondo comunista nel quale nessuna nazione abbia il diritto di veto, e aspiriamo che il mondo comunista di domani non presenti più lo stesso quadro di un mondo borghese straziato da lotte intestine ; aspiriamo una società libera di nazioni libere nella quale tutti i popoli, grandi o piccoli, abbiano gli stessi diritti.

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