Cubainformacion: frodi mediatiche

Vincere con 10 punti in Bolivia e altre frodi mediatiche.

La stampa spagnola giustifica ed applaude la condanna a 13 anni di carcere per il vice presidente della Catalogna, per aver convocato una consultazione popolare democratica e pacifica (1). Come giustifica e plaude che il governo spagnolo protegga il profugo venezuelano Leopoldo López, anch’egli condannato a 13 anni, ma nel suo caso per istigare un’ondata di violenza che ha causato 43 morti nel suo paese (2).

La stampa che incoraggia i cento anni di prigione per “sedizione” a dodici persone che hanno messo urne in Catalogna (3), esige il rispetto dei “diritti umani”, ad esempio, a Cuba (4). Perché lì è dove -ci assicurano- è perseguitata la dissidenza. Per curiosità: che questa “dissidenza cubana” riceva ogni anno 20 milioni di $ dalla Casa Bianca (5); che appoggi il blocco economico del suo paese (6); e che non rispetti la Costituzione votata dall’87% della popolazione (7) (8), sarebbe considerato in Spagna un crimine di “sedizione” (9)?

“Bambini indigeni colombiani cercano cibo in una discarica”, leggiamo sul quotidiano La Vanguardia (10). Pubblicata nella sezione “Eventi”, la notizia si presentava come qualcosa di straordinario, insolito (11). E no: risponde ad un problema strutturale della Colombia, dove ci sono 560000 bambini sotto i cinque anni che soffrono di denutrizione cronica (12). Un problema inesistente -secondo l’UNICEF- a Cuba (13), un paese del quale -tuttavia- non smettono di apparire reportage sui suoi problemi economici e sociali (14).

Nell’ultimo mese ci sono state sollevazioni popolari contro il neoliberalismo in Cile (15), Ecuador (16) e Haiti (17), con decine di morti per interventi di polizia e militari (18). Ma i media indicano la “repressione del regime”, come ci ripetono, a sazietà, quando succede qualcosa in Venezuela (19)? No, i colpevoli sono altri: per l’agenzia EFE, ad esempio, sono state le “violente manifestazioni” che “hanno già reclamato almeno 13 vite ed hanno seminato di terrore le strade” del Cile (20). “L’esercito è sceso nelle strade del Cile per cercare di ristabilire l’ordine dopo le proteste e gli atti vandalici”, giustificava Antena 3 (21).

Il notiziario della TV spagnola apriva con una notizia sull’Ecuador: con il bilancio dei morti, con gli arresti dei leader dell’opposizione? No: con il danno al turismo. “Nella capitale (Quito) sono già evidenti le conseguenze dei violenti disturbi. (…) L’economia ed il turismo della città sono stati danneggiati”, dicevano (22).

Sono gli stessi media che convertono una vittoria elettorale senza palliativi, di oltre 10 punti (23), quella di Evo Morales in Bolivia, in un “puch” (24) o “frode” (25). Senza la minima prova. L’unica: i “sospetti” del governo degli USA (26) e dell’OSA (27).

La morte di un bambino a Cuba è stata notizia in decine di media (28), che hanno assicurato, senza dati provati (29), che era dovuta all’ “uso di un vaccino scaduto” (30). Il giornale spagnolo ABC intitolava “Un altro minore muore per negligenza” medica a Cuba, cercando di ingannare i propri lettori e sottintendendo che ci sono stati diversi -e non uno- decessi (31). Ogni anno, negli USA, 250000 persone muoiono per errori medici, non meno di 25000 nello Stato spagnolo (32). Che generano … quante notizie?

Sono attacchi che non sono casuali. Esiste una strategia per screditare il sistema sanitario cubano da parte del governo USA (33), che ha la collaborazione -conscia o inconscia- della stampa aziendale (34) (35). Per screditare, ad esempio, la cooperazione sanitaria cubana, presente oggi in 65 paesi con quasi 30 mila professionisti (36). Mentre, i premi e riconoscimenti all’esempio di solidarietà sanitaria di Cuba -da governi (37) e società mediche di tutto il mondo (38), persino la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità (39)- li leggeremo solo…sulla stampa cubana.

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