Presidente di Cuba condivide un articolo sul golpe di stato in Bolivia

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Il presidente cubano, Miguel Diaz-Canel, ha condiviso oggi in Twitter un articolo sull’operazione del golpismo boliviano in quella rete sociale, che dimostra la manipolazione sul tema.

Diaz-Canel ha divulgato la relazione pubblicata nel portale web Cubadebate, dove si spiega, attraverso cinque domande, che il golpe di stato contro Evo Morales il passato 10 novembre ha messo insieme pronunciamenti militari e repressione con “l’azione inedita di ‘cibertruppe’ nelle piattaforme digitali”.

Il proposito è stato generare un presunto consenso allineato con la retorica degli Stati Uniti e gli interessi della destra nella regione, afferma la giornalista cubana Rosa Miriam Elizalde, una delle autrici del testo.

Una delle domande dell’articolo si chiede se si possono creare migliaia di account falsi con una narrativa comune di appoggio al golpe di stato in Bolivia, senza che Twitter lo percepisca immediatamente.

La risposta affermativa argomenta che diversi studi hanno documentato la creazione di migliaia di account falsi nei giorni del golpe in Bolivia.

Il metodo utilizzato per inquinare l’informazione è stato ibrido, mescolando l’azione digitale di account reali di referenti politici del golpismo; trolley (cibertruppe con account autentici destinati a polarizzare la conversazione); bots (conti parziali o completamente automatizzati nelle loro interazioni); tra le altre.

La nazione andina-amazzonica è governata attualmente da un governo de facto che ha preso il potere dopo il golpe contro Morales.

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