Cubainformacion: Miami intollerante

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Miami: terra di mafia, incultura e censura.

Il municipio di Miami, con l’applauso della stampa locale, ha vietato la partecipazione del duo cubano Gente de Zona al concerto di fine anno tenuto in quella città.

Il suo peccato: aver salutato, in un concerto all’Avana tenuto due anni fa, il presidente Miguel Díaz-Canel, che era venuto come spettatore.

Per motivi simili, la cantante cubana Haila María Mompié ha, recentemente, visto cancellati due concerti negli USA.

Pitbull, il famoso reggaetonero, ha criticato il veto a Gente de Zona: “la musica è musica, la politica è politica”, ha detto.

Le sue parole hanno sollevato un polverone di insulti e pressioni. Che ha dato risultati. In un’intervista al canale Univisión, Pitbull ha chiesto perdono: “ho sbagliato”, a causa della mia “ignoranza di ciò che sta accadendo(…)a Cuba”.

E “ciò che accade a Cuba” -ha spiegato- è che, ora, se si rifiutano di esibirsi sull’isola, i componenti di Gente de Zona, probabilmente, “uccideranno i loro famigliari”. Così, come lo ascoltate.

Anche Randy Malcom, del suddetto duo cubano, ha chiesto scusa, nel suo caso attraverso il canale Telemundo, “a tutti” i cubani “senza eccezione alcuna”.

Già lo ha detto la cantante italiana Laura Pausini esibendosi a L’Avana nel 2018: “Da 25 anni che chiedo di venire, ma cantare a Cuba significa avere problemi a Miami”.

Ed è che Miami, una città associata alla mafia ed alla corruzione è, oggi, un simbolo di intolleranza, incultura e censura.

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