Venezuela: “Il furto di beni allo Stato da parte di Guaidó ammonta a 116.000 milioni di dollari ed è il caso più gigantesco di corruzione nella nostra storia”

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Juan Guaidó non sta lottando per il potere, “ma per soldi, per rubare i soldi dalla Repubblica”, denuncia il ministro della comunicazione e dell’informazione, Jorge Rodríguez.

Il ministro della comunicazione e informazione, Jorge Rodríguez, ha presentato le prove di ciò che ha catalogato come “il più gigantesco caso di corruzione che la storia del Venezuela abbia mai conosciuto”.

Secondo Rodriguez, il deputato dell’opposizione Juan Guaidó dal giorno in cui si è autoproclamato presidente del Venezuela col sostegno degli Stati Uniti, dirige una rete che controlla parte delle attività venezuelane sanzionate da Washington per un totale di 116.000 milioni di dollari, “denaro con cui si sarebbero potute costruire 11 milioni di case popolari”.

“Con tutto ciò che è stato rubato e che continuano a rubarsi, per fare un altro esempio, il governo potrebbe comprare scatoloni CLAP (è il programma alimentare del governo chavista) per tutte le famiglie del Venezuela, distribuendoli una volta al mese, per 152 anni”, ha aggiunto il ministro ieri durante una trasmissione in diretta della televisione venezuelana.

Rodriguez ha anche accusato il leader dell’opposizione venezuelana di riscuotere denaro da uomini d’affari corrotti, così come da “persone che hanno conti con la giustizia negli Stati Uniti, in Europa o in Venezuela, per chiudere un occhio o per promettere protezione”.

In questo senso, il ministro venezuelano ha sostenuto che “in realtà” Guaidó non sta lottando per il potere, ma “per accumulare denaro, per rubare soldi alla Repubblica e per eventualmente poi raccogliere delle briciole”. Rodriguez ha infatti aggiunto che “di quei 116.000 milioni di dollari, Trump lancia al suo lustrascarpe, Juan Guaidó e al suo circolo di amicchetti solo le briciole, su cui peraltro non c’è alcun controllo”.

“I beni della Citgo (la società statale petrolifera venezuelana negli Stati Uniti) sono stati rubati al paese. Chi lo controlla? Nessuno!” ha concluso il ministro.

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