Il MAS di Evo Morales guida le intenzioni di voto in Bolivia nonostante la campagna diffamatoria dei golpisti

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Il candidato del Movimento al Socialismo (MAS), Luis Arce, è in testa nelle intenzioni di voto con il 31,6% delle rpeferenze in vista delle elezioni del 3 maggio, secondo un sondaggio pubblicato questa domenica.

Arce, che rappresenterà il partito di Evo Morales, supera di gran lunga l’ex presidente Carlos Mesa (17,1%) e la presidente di transizione di destra, la golpista Jeanine Áñez (16,5%), secondo il sondaggista Ciesmori.

Il sondaggio, commissionato dal quotidiano El Deber e dal canale televisivo Unitel, ha riguardato 2.224 persone ed è stato condotto tra il 7 e il 14 febbraio nelle capitali dei nove dipartimenti del paese, con un margine di errore del 2,07%.

Un sondaggio di gennaio realizzato da Mercados y Muestras, per il quotidiano Página Siete, assegnava il 26% delle preferenze all’economista Luis Arce, considerato il padre della stabilità economica boliviana.

Il golpista Luis Fernando Camacho raggiungeva il 9,4%, seguito dal predicatore evangelico di origini coreane Chi Hyun Chung (5,4%). La più grande sorpresa è il risultato dell’ex presidente di destra, Jorge “Tuto” Quiroga, che raggiunge a malapena l’1,6%.

Il candidato del MAS conduce il sondaggio in cinque dipartimenti: La Paz (ovest), Cochabamba (centro), Potosí (sud-ovest), Oruro (sud) e Pando (nord), mentre Áñez trionfa a Tarija (sud) e Beni (nord-est) ), la sua terra natale. Mesa si impone solo a Chuquisaca (sud-est).

I risultati del MAS a poche settimane dalle elezioni arrivano durante un’intensa campagna diffamatoria contro il partito di Evo Morales, che è in esilio.

Le elezioni del 3 maggio sono state convocate straordinariamente dopo l’annullamento della tornata elettorale del 10 ottobre in cui Morales ha vinto.

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