Un motivo in più per vedere Parasite: non piace a Trump

Print Friendly, PDF & Email

Sono una debitrice per molte ragioni del mio amico Fernando Perez. Il cineasta, ogni dicembre, mi dice che cosa o quali film non posso perdermi nel festival del cinema de L’Avana, quella festa filmica alla cubana che ha già avuto 41 edizioni.

Nell’ultima, Fernando mi ha detto: “Non puoi perdere Parasite, io l’ho già vista varie volte”.

È il film che questo venerdì trasmetterà la televisione cubana, è di quei film che non si dimenticano, e trascorrono i giorni senza che alcune immagini si cancellino dai tuoi ricordi.

Durante i 92 anni della premiazione degli Oscar, è la prima volta che un direttore ed un film internazionale vincono tante statuette. Tra loro ci sono quelle come Migliore Copione Originale e Migliore Film Internazionale. È arrivato ad Hollywood avendo già vinto la Palma d’Oro nel Festival di Cannes del 2019.

Ma, nonostante l’applauso unanime della critica, la gran maggioranza è restata sorpresa che vincesse quattro premi nella Mecca del cinema, che solitamente riconosce solo quello che si realizza nelle sue terre.

Rolando Perez Betancourt, che presenterà il film alla televisione cubana afferma: “Quando ha ricevuto la Palma d’Oro a Cannes per il suo dramma sociale Parasite, il regista Bong Joon-ho ha utilizzato un tono caustico per raccomandare all’udienza di abbassare gli occhi alcuni centimetri ed abituarsi a leggere i sottotitoli, fatto che le permetterebbe di scoprire film meravigliosi realizzati in altre lingue.”

E chiaramente, il quinto Oscar per Parasite è l’opinione di Donald Trump: “Il film vincitore è un film della Corea del Sud. Che diavolo è stato tutto ciò?, ha dichiarato il mandatario in un meeting in Colorado, per ricordare che il suo paese ha sufficienti problemi con la Corea del Sud col commercio”. Inoltre, gli danno l’Oscar come il migliore film dell’anno? È una cosa buona? Non lo so”, ha detto Trump.

La distributrice statunitense di Parasite, Neon non ha tardato a rispondere “Comprensibile, lui non sa leggere”, perché il film è sottotitolato ed il tipo della pannocchia sulla testa sa leggere?

Il mandatario in quel meeting in Colorado ha conferito un altro Oscar a Brad Pitt, il migliore attore non protagonista per “C’era una volta… a Hollywood” che “ha fatto un commento sul giudizio politico a Trump durante il suo discorso dopo ottenere l’Oscar”. L’attore ha detto “mi hanno detto che ho solo 45 secondi… che sono 45 secondi in più di quello che il Senato ha dato a John Bolton questa settimana.”

E Trump, ovviamente, non è stato zitto (purtroppo per lui), dicendo che lui non è mai stato “un gran ammiratore” di Pitt: “Ha fatto la sua piccola dichiarazione di saggio. Piccolo saggio! È un piccolo saggio.”

Infine, un motivo in più per vedere Parasite: se non piace a Trump, è perché il film è interessante.

di Paquita Armas Fonseca

Fonte

Potrebbero interessarti anche...