Questa battaglia si vince tra tutti

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Il primo ministro cubano, Manuel Marrero Cruz, il vice primo ministro Roberto Morales Ojeda e il dottor José Ángel Portal Miranda, ministro di Salute Pubblica, hanno offerto dettagli nel programma Mesa Redonda, sulle misure di prevenzione e controllo che la popolazione dovrà prendere, articolate con la gestione del Governo, di fronte alla minaccia del Covid-19.

Il primo ministro Manuel Marrero Cruz, che ha partecipato al programma radio televisivo Mesa Redonda , nel quale è stata offerta una vasta spiegazione sulla strategia di Cuba per la prevenzione e il controllo del nuovo Coronavirus che provoca la malattia Covid-19, ha sottolineato la garanzia che offre la struttura multisettoriale e organizzata del sistema nazionale di salute per questo scontro.

Accompagnato nella trasmissione dal vice primo ministro Roberto Morales Ojeda, e dal dottor José Ángel Portal Miranda, ministro di Salute Pubblica, ha spiegato che l’Isola dispone prima di tutto di un personale che storicamente lavora con passione e altruismo nel suo esercizio quotidiano e che ancora una volta metterà alla prova il suo rigore professionale per lottare con successo in questa situazione.

Un’altra ragione convincente è che esiste un popolo laborioso e disciplinato, con un carattere indomito, che s’impegna ogni giorno di fronte a grande sfide e agli eccessi criminali del Governo degli Stati Uniti.

Queste idee sono state costanti nelle riflessioni dei presenti e soprattutto del Primo Ministro che ha definito la chiave nello scontro con questa malattia come un impegno obbligatorio e immediato: questa battaglia si vince nella strada a livello locale, con il lavoro negli isolati e la partecipazione di tutti.

In questo modo ha sottolineato uno degli aspetti di prima importanza reiterato negli ultimi giorni per affrontare la minaccia che significa la rapida e ampia espansione internazionale del Covid-19, senza tralasciare la posizione d’avanguardia che devono svolgere le strutture di base del sistema di salute come il consultorio del medico della famiglia.

Ha inoltre insistito che «il lavoro dei delegati del Potere Popolare è vitale per ottenere un’attiva partecipazione in questa lotta in tutti gli scenari della vita quotidiana».

Elevare la vigilanza e il controllo

Marrero Cruz ha fatto un breve ripasso delle azioni realizzate sino ad ora per elevare la vigilanza e il controllo del nuovo coronavirus, seguendo le indicazioni del Generale d’Esercito Raúl Castro Ruz, Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito.

In questi momento il Covid-19 è già presente in più di cento nazioni e si riporta un numero di casi superiore a 109 000 infettati. Ha ucciso 3811 persone nel pianeta, ha detto ed ha citato i lavori e le riunioni realizzate negli ultimi giorni nelle tre regioni del paese con diversi livelli di direzione, una pratica che ha permesso un contatto di prima mano con 750 persone con diverse responsabilità, e questo arricchisce, attualizza e dettaglia in maniera notevole un Piano che si deve perfezionare in continuazione.

Il dirigente ha riconosciuto l’importanza d’offrire informazioni al popolo.

«È per questo che oggi siamo qui, per offrire quello che il Governo sta facendo con il proposito d’ampliare e rinforzare e le misure in quei fronti che si rivelano essenziali in questa lotta.

«Con il passare dei giorni e le esperienze accumulate, siamo nelle migliori condizioni per attualizzare il Piano con elementi nuovi e continuare la gestione di capacitazione», ha detto nel suo intervento dopo aver informato che di recente è stato deciso di sommare gli ospedali militari, meno il Carlos J. Finlay, alle installazioni già previste precedentemente per ricevere possibili persone colpite dal Covid-19.

Poi ha segnalato come un capitolo decisivo l’atteggiamento delle autorità cinesi nel contenimento del virus nel loro paese per evitare una maggior propagazione e ha considerato il ruolo dei medici cubani nella nazione asiatica e in altre dove collaborano.

Ha reiterato che Cuba è a lato del Governo e del popolo cinese ed ha citato il modesto contributo della medicina cubana mediante l’uso del Interferón Alfa 2b, con positivi risultati provati.

«Ai dirigente abbiamo detto di dare totale priorità in questa battaglia senza dimenticarne altre d’importanza che stiamo combattendo, nonostante l’indurimento del blocco e i notevoli danni finanziari e con i combustibili.

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