Un uomo degno del rispetto dell’Umanità

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È difficile guardare un uomo negli occhi quando sai che sta per sfidare la morte.

Sono arrivato, ho visto un gruppo di camici bianchi che si muovevano, bandiere in mano e ho subito pronto il mio obiettivo. Con loro già davanti, un volto familiare è entrato nell’inquadratura, ho abbassato la macchina fotografica quasi con la paura di Korda mentre scattavo la foto del Che. Sì, conoscevo quell’uomo, ma dove…

Dalla sua partenza, verso l’Africa per affrontare l’Ebola.

“Che cosa fai tu qui?”, mi ha chiesto. “Amico mio, è quello che dico io, che cosa fai tu qui? Di nuovo sfidi la morte?”, gli ho risposto. Ed ha sorriso con quella serenità dei più coraggiosi e mi ha detto: “Andiamo in Italia e non ti preoccupare che ritorneremo e continueremo a lottare per la vita”.

Improvvisamente le note dell’Inno di Bayamo. Mentre cantavamo ho pensato: che onore cantare questi versi con vero “mambises”. Cosa penserebbero Perucho e Céspedes se li vedessero, che privilegio per me!

Termina l’incontro. Camminando verso la destinazione della gloria, mi guardò di nuovo e disse: “Fotografo, come mi hai detto quella volta, Con due coj…, Viva Cuba!

Forse per milioni di persone non dice questo nome, ma l’infermiere di Cienfuegos Rubén Carballo Herrera è un vero eroe, degno del rispetto dell’umanità.

di: Ismael Francisco

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