Covid-19: il paese dove non aumenta la disoccupazione ma i salari. Il ‘miracolo’ del Venezuela

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Tante sono ancora le incertezze intorno all’epidemia Covid-19 che continua a flagellare il mondo intero. Un punto sembra però ben chiaro: la crisi che seguirà, di cui già si vedono chiari i contorni, sarà devastante.

C’è però un paese nel mondo dove nonostante le pesanti sanzioni unilaterali che stritolano l’economia non aumenta la disoccupazione, non sono stati toccati i sussidi e dal 1° di maggio ci sarà un aumento dei salari.

Stiamo parlando del tanto vituperato Venezuela bolivariano guidato dal ‘tiranno’ Maduro.

A dare risalto a questo aspetto è il deputato all’Assemblea Nazionale Costituente, Francisco Torrealba, che ha sottolineato come l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) riferisce di milioni di disoccupati mentre in Venezuela è stato fatto divieto di licenziamento e decretato un aumento del salario minimo integrale dal 1 maggio.

Il presidente della Commissione dei Lavoratori dell’ANC ha dichiarato che “non esiste nessun altro paese al mondo” nel mezzo della crisi sanitaria e con sanzioni economiche a gravare su di esso, che innalza il reddito dei lavoratori e mantiene sussidi.

Torrealba ha definito l’iniziativa del governo “un miracolo” perché “la classe operaia venezuelana ha sempre opportunità in questa fase decisiva”.

“Non possiamo demoralizzarci in primo luogo, in secondo luogo non dobbiamo abbassare la guardia e, infine, continuare ad essere molto organizzati e allineati per vincere questa battaglia”, ha spiegato in un’intervista ai microfoni di RNV.

Ha annunciato che per celebrare la Giornata Internazionale dei Lavoratori, il prossimo venerdì 1 maggio, non ci saranno marce ma piuttosto una “assemblea globale via Internet”, per evitare la diffusione del COvid-19 e mantenere la disciplina nella quarantena collettiva.

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