Voci di varie nazioni ripudiano l’ostilità degli USA contro Cuba

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A questo si aggiunge la proposta di considerare il Contingente Internazionale di Medici Henry Reeve per il premio Nobel per la pace.

Voci di diverse parti del mondo si uniscono oggi nel respingere l’atteggiamento ostile del governo degli Stati Uniti contro Cuba e condannano la campagna per screditare la collaborazione medica dell’Isola con altre nazioni.

L’ Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba (Anaic) ha aderito alla proposta di prendere in considerazione il Contingente Internazionale dei Medici Henry Reeve per il Premio Nobel per la pace per la loro risposta globale alla pandemia di coronavirus SARS-CoV-2, che causa il COVID-19, informa Prensa Latina.

L’organizzazione evidenzia la “preparazione, competenza e specializzazione” dei medici cubani per aiutare i paesi che lo richiedono, non solo nel contesto della situazione sanitaria attuale, ma in precedenti occasioni, come l’epidemia di Ebola in Africa.

Dagli Stati Uniti c’è chi tenta di stabilire accordi di cooperazione con Cuba nel settore della scienza e della salute, riferisce l’agenzia di stampa.

Una risoluzione introdotta nella legislatura dello stato nordamericano del Minnesota fa appello alla collaborazione medica e scientifica con Cuba per affrontare gli effetti del nuovo coronavirus e permettere l’importazione dell’Interferone Alpha-2B Ricombinante, un farmaco cubano per combattere più efficacemente il COVID-19.

Il professore e attivista sociale Carlos Moncada, che è a capo dell’Associazione della Comunità dei Cubani Residenti in Angola, ha affermato che mentre la maggior parte degli Stati cerca di cooperare nelle circostanze attuali, Washington incentiva l’odio e l’aggressione contro il paese caraibico.

A questo proposito, l’Associazione Svizzera-Cuba ha condannato l’atteggiamento della stampa come la filiale di lingua francese di Radio e Televisione svizzera (RTS), che ha diffuso un programma in cui è stata screditata la collaborazione medica di Cuba con altri paesi.

“Abbassarsi a partecipare a queste campagne per denigrare le brigate internazionaliste cubane è immorale e deplorevole”, ha affermato l’organizzazione svizzera, secondo la quale il Congresso degli Stati Uniti ha approvato 120 milioni di dollari tra il 2017 e il 2019 e 32 milioni di dollari quest’anno per finanziare campagne diffamatorie contro Cuba.

Inoltre, nel mezzo della crisi sanitaria internazionale e mentre 26 brigate mediche cubane hanno contribuito a fermare la pandemia in 24 paesi, la Casa Bianca mantiene la sua politica di blocco economico, commerciale e finanziario contro l’isola per 60 anni.

A questo proposito, il Parlamento Latinoamericano (Parlatino) ha affermato che la solidarietà e il diritto umanitario richiedono l’immediata sospensione di qualsiasi tipo di limitazione imposta a paesi e comunità e la trasformazione di tali limitazioni in azioni di sostegno reciproco.

D’altra parte, da La Habana, la Plataforma Interreligiosa de Cuba e il movimento buddista Soka Gakkai hanno respinto il recente attentato con spari contro l’ambasciata dell’Isola nella capitale degli Stati Uniti e l’inclusione di Cuba nell’elenco dei presunti paesi che “non collaborano alla lotta contro il terrorismo”.

Traduzione: mac

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