Gli operatori sanitari cubani e italiani tengono un simposio a Torino

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I 38 collaboratori sanitari cubani che stanno aiutando a combattere la Covid-19 a Torino tengono oggi un simposio con i colleghi italiani sui casi trattati nel temporary hospital dove lavorano da due mesi.

Medici e infermieri di entrambi i Paesi partecipano all’evento con presentazioni su diversi argomenti, tra cui alcuni su pneumologia, nefrologia, endocrinologia, chirurgia, terapia intensiva ed epidemiologia dal punto di vista della biosicurezza.

Il dottor Julio Guerra, capo della brigata, ha fatto particolare riferimento a quest’ultima specialità e nelle dichiarazioni a Prensa Latina ha sottolineato che finora non sono state segnalate situazioni di contagio tra gli italiani e i cubani incaricati della gestione dell’ospedale.

Guerra ha anche fatto notare che finora sono stati curati nella struttura circa 150 pazienti, con più di cento recuperati, nessun decesso e circa 40 ancora in cura.

In apertura del simposio, il direttore sanitario dell’ospedale, Sergio Livigni, parlerà dell’organizzazione del centro, che è stato costruito nel momento in cui l’epidemia ha colpito più duramente la città e la regione Piemonte.

Interverrà anche Guerra, che si rivolgerà alla collaborazione medica di Cuba con altri Paesi per affrontare il Covid-19. Presenterà poi una dozzina di relazioni in gran parte delle quali parteciperanno specialisti delle due nazioni, oltre a una relazione di cardiologia preparata solo da italiani.

Nel suo dialogo con Prensa Latina, Guerra ha descritto l’evento come “il culmine di un eccellente lavoro congiunto di italiani e cubani” e ha aggiunto che dimostra, allo stesso tempo, che i collaboratori cubani non sono venuti in Italia solo per salvare vite umane, ma anche per fare scienza, per contribuire e fare esperienza.

Il medico ha detto che “lo scambio scientifico che svolgeremo oggi riflette anche il lavoro svolto qui” e che “la soddisfazione dei pazienti si esprime quotidianamente, anche quando lasciano l’ospedale attraverso documenti scritti a mano”.

Questo, ha sottolineato, non ha altra lettura, ma semplicemente che c’è soddisfazione per il servizio fornito e che questo si ottiene attraverso il sacrificio e metodi scientifici che garantiscono la cura dei pazienti.

Al simposio partecipano come ospiti uno dei vicepresidenti del governo regionale, l’ambasciatore di Cuba in Italia, José Carlos Rodríguez, il ministro consigliere della missione diplomatica, Jorge Luis Alfonzo e il capo della sezione consolare a Roma, Félix Lorenzo.

Fonte Prensa Latina

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