Appello globale per il rispetto del Venezuela da parte della UE

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L’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba, aderisce all’Appello globale per il rispetto del Venezuela da parte dell’Unione Europea.

Invita tutti a inviare un messaggio a questo indirizzo mail: solidaridad.venezuela.eu@gmail.com in solidarietà con la REPUBBLICA BOLIVARIANA DEL VENEZUELA.

Il testo dell’appello

Lettera aperta al Signor Joseph Borell

APPELLO GLOBALE PER IL RISPETTO DEL VENEZUELA DA PARTE DELL’UNIONE EUROPEA

I sottoscritti si rivolgono a Lei per esprimere la propria preoccupatone per la risoluzione approvata il 9 luglio 2020 dai Parlamento Europeo sulla ‘situazione umanitara in Venezuela e la crisi migratoria e dei rifugiati’ che è in contraddizione con lo spirito del comunicato congiunto pubblicato i 1° luglio dal Ministero del Potere Popolare per gli Affari Esteri della Repubblica Bolivariana del Venezuela e dal Servizio Europeo per l’Azione Esterna, in cui le parti esprimono di aver ambedue accordato:

  • “La promozione dei contatti diplomatici tra le parti ai massimi livelli nel quadro di una sincera cooperazione e rispetto per il diritto intemazionale”.

Sfortunatamente, c’è una maggioranza di membri del Parlamento Europeo che portano avanti una politica di confronto che si identifica con gli obiettivi del Dipartimento di Stato del governo degli Stati Uniti che intende promuove una politica di cambiamento di regime in Venezuela.

Questi parlamentari insistono nei promuovere l’applicazione delle sanzioni e nel privare i governo venezuelano delle sue risorse finanziarie bloccando qualsiasi possbìità di accesso al mercato intemazonale per l’acquisto di cibo e medicine. cosi necessarie nel contesto dell’attuale pandemia di COVID-19 e invece promuovono la violazone delle norme che regolano le relazioni tra Stati a livefto intemazonale.

Nel caso della Repubblica Bolivariana del Venezuela, bisognerebbe cercare meccanismi di cooperazione e dialogo costruttivo come quelli che hanno permesso la recente nomina dei membri del Consiglio Supremo Elettorale, grazie a un accordo tra un settore dell’opposizione venezuelana e rappresentanti del governo del presidente Maduro.

Questa maggioranza circoscritta del Parlamento Europeo non riconosce che i problemi del Venezuela sono causati dalle terribili conseguenze della politica di sanzioni promossa dagli Stati Uniti che cerca di soffocare l’economa per provocare un crollo, punendo trenta milioni di venezuelani a cui viene negato l’accesso al cibo, alle medicine e alle risorsse essenziali per combattere l’attuate pandemia.

Tale risoluzione presta poca attenzione ai reali problemi legato all’immigrazione che innumerevoli venezuelani hanno riscontrato decidendo poi di rientrare nel proprio paese fuggendo dalla fame, dalla xenofobia e dal coronavirus presente nei paesi vicini al Venezuela.

La risoluzione si oppone infatti alle richieste avanzate dal Segretario Generale delle Nazioni Unite, da Papa Francesco e da Lei stesso, in qualità di Alto Rappresentante dell’Unione Europea, di sospendere le sanzioni contro il Venezuela.
Uno degli aspetti più nefasti della risoluzione è che appoggia il furto, da parte del governo britannico, dell’oro depositato nella Banca d’Inghilterra ignorando il diritto del governo venezuelano a possedere tali risorse.

La medesima non considera che, nel mese di gennaio. Juan Guaidó, a causa dei suoi innumerevoli errori, atti di corruzione, legami con il traffico di droga e il paramilitarismo colombiano, ha perso il sostegno di un importante settore dell’opposizone venezuelana e di conseguenza non è stato rieletto come Presdente dell’Assemblea Nazionale, rifiutando persino di partecpare alla sessione in cui si doveva votare la sua possibile rielezione.

Evidenziamo che questa risoluzione insiste sulla politica di cambiamento di regime promossa dal governo Donald Trump e si contrappone alla dichiarazione congiunta firmata da Lei e dal Ministro degli Affari Esteri del Venezuela. Inoltre, tale risoluzone sembra promuovere l’intervento e l’ingerenza dell’unione Europea in stati terzi, ripetendo esperienze già vissute e che si sono concluse con terribili bagni di sangue e danni irreparabli per i paesi che hanno subito tali interventi.

Per tutti questi motivi. La esortiamo a mantenere e difendere la sua dsponibiità ad aprire il dialogo con il governo della Repubblica Bolivarana del Venezuela, rafforzando le relazoni amichevoli e la cooperazione, nel pieno rispetto delle decisioni istituzionali dello Stato venezuelano e nel rispetto delle leggi e del processo democratico venezuelano, prima delle elezioni legislative che si terranno il 6 dicembre 2020.

solidaridad.venezuela.eu@gmail.com

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