Vilma, ovvero l’orizzonte costante della donna emancipata. Cuba, festeggiando l’anniversario della FMC

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23 Agosto. Anniverdario della FMC, la Federazione delle Donne Cubane.

Impariamo tutte e tutti dalle donne cubane, affinché le nostre parole sterili e i proclami altisonanti  si trasformino in fatti!

Ogni volta che si parla dei valori più genuini delle figlie di questa terra, viene fuori il tuo nome. Il ricordo della tua instancabile camminata diventa più chiaro e il tuo sorriso cordiale si riflette in tutte le cubane che, assumendosi la tua eredità patriottica, hanno deciso di continuare la tua opera.

Vilma, quale senso del dovere albergava in te, quale eccezionale sensibilità ha abitato nel tuo essere, dotandoti della capacità di cincederti umilmente agli altri, di assumere con disinteresse e fermezza la postura rivoluzionaria, di farne uno stendardo glorioso.

Le tue impronte sono ancora chiare nelle testimonianze della clandestinità, nei sentieri della Sierra Maestra, in ogni passo compiuto dal bastione femminile del socialismo cubano, nel perseguimento di nuovi obiettivi.

Perché non hai mai nutrito il minimo dubbio che il trionfo definitivo sugli oppressori di quest’isola sarebbe stato anche l’impulso necessario per mettere le donne al primo posto della storia, come protagoniste della Rivoluzione, come attrici principali del loro destino, come esseri capaci il cui contributo quotidiano e costante verso gli obiettivi di questo sistema sociale giusto e umano avrebbe fatto guadagnare loro la qualifica di imprescendibile.

La tua morale era così elevata, i tuoi criteri così veri e autentici e i tuoi principi così inviolabili e saldi, che non sei mai venuta meno di fronte al più profondo rispetto per i tuoi fratelli e sorelle nella lotta. Sempre ascoltavi attentamente le parole del leader naturale di quella generazione, che indicava il cammino da percorrere.

La tua visione di ciò che doveva essere la Cuba che tutti sognavamo era completa e onnicomprensiva: la Cuba per la quale donne di valore come te hanno lottato e hanno dato il meglio dei loro anni e della loro vita.

Per questo sei diventata, senza che mai fosse l’obiettivo o l’aspirazione delle tue azioni, la voce di milioni di donne cubane, che hanno visto in te la discendente di Mariana, il coraggio e l’audacia di Ana Betancourt e, quindi, la guida e l’ispirazione delle più profonde trasformazioni per la piena integrazione delle donne nella società. Se la realizzazione femminile in quest’isola ha smesso di essere un’utopia per affermarsi come uno dei valori che hanno fatto di Cuba un esempio davanti al mondo, gran parte di questo lo dobbiamo a te.

Hai conquistato l’affetto sincero del tuo popolo e, per questo motivo, non sarai mai oggetto della morte o dell’oblio. Tu vivi come un seme nell’anima delle giovani donne che sognano il futuro, nella gioia e nello slancio fresco di chi vuole essere utile alla sua nazione, percorrendo il sentiero di chi nel tempo ti è stato più vicino e ha scelto di rimanere fedele all’esempio che ancora irradi.

Ecco perché oggi, quando questa eccezionale organizzazione delle rivoluzionare, che tu hai fondato con l’aiuto di Fidel, arriva per un nuovo compleanno, la tua presenza vibra forte nell’aria.

Nel mezzo delle sfide di un complesso presente, la Patria convoca, e le sue donne rispondono in massa. Instancabili nella produzione, ottimiste e attente dietro il microscopio, pronte ad affrontare il virus in altre regioni del mondo, instancabili custodi della famiglia, lavoratrici esemplari, hanno aderito senza esitazione davanti alla premessa di pensare e agire come un unico paese.

E questo, Vilma, eroina irreprensibile, madre redentrice, rivoluzionaria esemplare e sempre coerente con i tuoi principi, porti l’impronta indelebile delle tue notti in bianco e della tua totale dedizione alla tua terra, per la dignità della donna e dell’essere umano.

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