L’Ambasciatrice cubana all’ONU sottolinea gli sforzi di Cuba contro l’analfabetismo

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La rappresentante permanente supplente di Cuba all’ONU, Ana Silvia Rodríguez, ha sottolineato oggi gli sforzi compiuti dopo il trionfo della Rivoluzione per rendere alfabetizzata l’intera popolazione dell’isola in pochi anni.

Nel 1961 a Cuba c’erano 979.200 analfabeti e più di 800.000 bambini tra i cinque e i 15 anni non andavano a scuola, ha ricordato attraverso il suo account ufficiale di Twitter.

La campagna di alfabetizzazione ha fatto uscire tutta quella gente dall’ignoranza e oggi l’educazione nel mio Paese è universale e gratuita per tutti, ha sottolineato la diplomatica cubana.

Nella Giornata internazionale dell’alfabetizzazione riconosciamo tutti coloro che, indipendentemente dalla loro età e sapendo che le condizioni di vita non sarebbero state facili, hanno partecipato alla campagna che nel 1961 ha fatto di Cuba il primo territorio libero dall’analfabetismo in America Latina, ha detto.

L’ambasciatore ha condiviso le immagini dei giovani lavoratori dell’alfabetizzazione che in quegli anni arrivavano, con il loro primer e la loro lanterna, nei luoghi più intricati di Cuba per insegnare a chi non lo sapeva a leggere e scrivere.

Anche questo martedì il ministro degli Esteri cubano Bruno Rodriguez ha sottolineato il contributo del metodo di insegnamento Yo sí puedo, creato sull’isola, per mitigare l’analfabetismo nel mondo.

Nel contesto della Giornata internazionale dell’alfabetizzazione, il Ministro degli Affari Esteri ha detto nel suo account Twitter che grazie alla collaborazione della nazione caraibica e a questa metodologia, 10 milioni 604 mila 827 persone hanno imparato a leggere e scrivere in 30 paesi.

Yo sí puedo ha ricevuto il King Sejong Literacy Prize 2006 dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO) per il suo contributo all’insegnamento della lettura e della scrittura.

Il programma ha raggiunto paesi dell’America Latina e dei Caraibi, dell’Africa, dell’Oceania e dell’Europa, ed è attualmente utilizzato in nazioni come Australia, Angola, Mozambico, Haiti, El Salvador e Messico.

Il metodo di insegnamento è disponibile in diverse lingue e dialetti, oltre che in Braille.

Secondo una dichiarazione della Commissione nazionale cubana per l’Unesco, ci sono 773 milioni di adulti sul pianeta (due terzi dei quali donne) che non hanno capacità di lettura e scrittura di base.

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Fonte: Prensa Latina

Traduzione: ASSOCIAZIONE NAZIONALE DI AMICIZIA ITALIA-CUBA

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