Covid, medici e infermieri cubani venuti in missione in Italia candidati al Nobel per la Pace

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Sono arrivati lo scorso marzo a Crema per aiutare una delle province più colpite dall’emergenza sanitaria legata al coronavirus.

“Difficile esprimere la gioia, la commozione, l’orgoglio, la riconoscenza e lo straordinario affetto che proviamo per i nostri Hermanos De Cuba”. Sono le parole della sindaca di Crema Stefania Bonaldi, che accoglie con grande gioia la candidatura al premio Nobel per la Pace dei medici e degli infermieri cubani arrivati in Italia lo scorso marzo, in piena emergenza Covid, per aiutare il nostro Paese.

Una notizia ufficializzata in questi giorni. Con una lettera inviata al comitato che seleziona ogni anno i vincitori, il Consiglio mondiale per la pace – organismo riconosciuto dall’Organizzazione delle Nazioni Unite – ha infatti presentato il contingente di professionisti specializzati in malattie infettive, protagonista nel periodo più drammatico della pandemia.

A Crema è ancora vivo il ricordo degli sforzi profusi dai medici e infermieri cubani a partire dallo scorso marzo per aiutare il personale sanitario italiano: “La gente prova per loro un grande affetto. Meritano senz’altro il Nobel perché sono stati il migliore esempio dell’umanità che unisce e affratella – spiega la sindaca di Crema- La loro vittoria sarebbe in un certo senso anche quella della nostra città”.

Secondo il Consiglio mondiale per la pace, il lavoro del contingente medico “Henry Reeve” rappresenta “l’esempio più sincero di solidarietà internazionale” e Stefania Bonaldi sottolinea che, nel caso in cui i medici e gli infermieri vincessero il Nobel, i cremaschi si sentirebbero “felici, orgogliosi e ancora più compresi nel sentimento di riconoscenza che proviamo per loro”. Proprio nel Cremonese infatti i medici e gli infermieri cubani si erano fermati per due mesi.

Fonte

Altri articoli: la Repubblica

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Una risposta

  1. Marco Rognoni ha detto:

    Piu che giusto premiare uomini e donne che a rischio della loro incolumità sono venuti in un paese straniero ad aiutare altri esseri umani bisognosi di cura, ed inoltre recando nei limiti delle loro possibilità , sollievo al sistema sanitario Italiano gravemente provato dal Covid 19. Bravi lo meritano assolutamente…