La candidatura di Cuba al Consiglio dei Diritti Umani: con la propria voce

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In un momento in cui i nemici della Rivoluzione sono determinati a screditare l’opera sociale e umanista che abbiamo costruito, Cuba presenta la sua candidatura al Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite per il periodo 2021-2023. Lo fa con umiltà ma anche con la garanzia di un’azione trasparente in questo campo, dove mostra risultati tangibili, pienamente goduti dalla nostra gente e riconosciuti dal mondo.

Promozione e protezione dei diritti umani a Cuba

Il popolo cubano può mostrare al mondo con profonda umiltà, ma con piena soddisfazione e orgoglio, le sue conquiste nel campo dei diritti economici, sociali e culturali, nell’ambito dei diritti civili e politici o nella realizzazione dei cosiddetti diritti di terza generazione o di solidarietà.

I progressi di Cuba nel campo della salute, dell’istruzione, della ricerca tecnico-scientifica, della cultura e dello sport sono conosciuti a livello internazionale. Tutto questo è stato possibile perché il popolo cubano è padrone del suo destino politico e delle risorse nazionali, esercita il massimo potere e controllo sulla vita del Paese e partecipa attivamente come attore di quel sistema efficace di democrazia che essi stessi hanno progettato e approvato in un plebiscito universale.

Cuba ha continuato ad adempiere ai suoi impegni e obblighi internazionali secondo i trattati internazionali sui diritti umani ed è uno Stato parte di 44 strumenti internazionali sui diritti umani.

#consejoddhh #DerechosHumanos #Cuba

Fonte: Juventud Rebelde

Traduzione: Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba

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