L’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba rende omaggio in diverse località d’Italia al “Che”

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L’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba rende omaggio in diverse località d’Italia al Comandante Ernesto Che Guevara in occasione del 53° anniversario del suo vile assassinio.

Collegno (To)

I circoli del Piemonte dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba ricordano il Comandante Ernesto Che Guevara.

L’atto è stato presieduto dal Sindaco di Collegno Francesco Casciano. Gli interventi sono stati aperti da Tiziana Manzi segretaria del circolo di Collegno dell’ANAIC in rappresentanza dei numerosi compagni presenti.

Hanno portato il loro saluto Silvana Accossato vice presidente ANPI di Collegno, Fidel Derivet Console di Cuba a Milano.

La delegazione dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba era guidata dalla Presidente Irma Dioli, da Rocco Sproverio della Segreteria Nazionale.

Alla emotiva commemorazione del Guerrigliero Eroico erano inoltre presenti un nutrito numero di rappresesentanti dei circoli dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba di Asti,Cuneo,Torino, Collegno,Valle Susa e Giaveno.

L’iniziativa si è conclusa con le note di Hasta Siempre di Carlos Puebla e tutti i presenti schierati a rendere omaggio al Comandante ERNESTO CHE GUEVARA.

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Milano

Nella sede dell’Associazione Nazionale di Amicizia italia-Cuba a Milano, è stata inaugurata una mostra dedicata al 53° anniversario della morte del Guerrigliero Eroico, Ernesto Che Guevara. Il Segretario del circolo del capoluogo lombardo, Gianni Fossati, nel suo intervento ha ricordato la figura del combattente cubano-argentino e sopratutto latinoamericano e ha letto uno scritto di Calvino che scrisse il testo pochi giorni dopo, il 15 ottobre del 1967 a Parigi, dove abitava da alcuni mesi, nel giorno del suo 44° compleanno.

È stato pubblicato in spagnolo nel gennaio 1968 sulla rivista cubana Casa de las Americas (in un numero speciale dedicato al “Che”).

Per la Segreteria Nazionale dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba è intervenuto Sergio Marinoni che ha ricordato la magnifica amicizia tra Fidel Castro e Che Guevara.

I due rappresentanti  della nostra Associazione hanno ricordato le campagne che la ANAIC sta portando avanti, quella contro il Blocco USA e quella per la candidatura al Premio Nobel per la Pace alla Brigata Henry Reeve.

Hanno allietato il pomeriggio un gruppo di musicisti latinoamericani invitati per l’occasione insieme alle associazioni AlpiAndes, Proficua,24marzo.it, Italia-Nicaragua e Berta Vive che insieme all’ANAIC hanno organizzato

il ricordo al Comandante Guevara.

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Roma

Il comandante Ernesto Che Guevara è stato ricordato ieri a Roma nel quartiere di San Lorenzo, 53 anni dopo la sua caduta in Bolivia, con un atto accanto alla lapide che perpetua la sua memoria.

Il circolo di Roma dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia Cuba (Anaic) insieme ai giovani di Patria Socialista hanno organizzato il semplice ma emozionante tributo al quale ha partecipato l’assessore all’Ambiente e allo Sport del Municipio II della capitale, Rino Fabiano.

L’eredità eroica di Che Guevara che portiamo avanti in ogni giorno della nostra vita, della nostra militanza e della nostra attività, ha detto Igor Camilli, segretario di Patria Socialista, mentre Fabiano ha fatto riferimento alla necessità di trasformare lo straordinario nella vita quotidiana come voleva il comandante argentino-cubano.

Il consigliere comunale ha anche evidenziato l’aiuto fornito da Cuba all’Italia di fronte alla Covid-19 in modo “sobrio, semplice e senza pretese” e ha ringraziato la nazione caraibica per aver dimostrato al popolo italiano e al mondo che la solidarietà è un fatto concreto e che, ha detto, è l’esempio che spesso Cuba dà a tutti noi.

Da parte sua, il segretario del Circolo di Roma e vice presidente dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba, Marco Papacci, ha parafrasato lo scrittore uruguaiano Eduardo Galeano quando ha chiesto perché il Che ha questa pericolosa abitudine di continuare a nascere e lui ha risposto con un’altra domanda: non è perché il Che ha detto quello che pensava e ha fatto quello che ha detto.

Nelle conclusioni, l’ambasciatore cubano in Italia, José Carlos Rodríguez, ha ringraziato gli organizzatori dell’evento per l’omaggio e ha espresso che il Che non è stato solo un uomo straordinario, ma anche un’espressione della decisione di essere coerente fino in fondo, come il popolo cubano con cui ha combattuto.

Sono intervenuti anche l’Incaricato d’Affari dell’Ambasciata del Venezuela presso lo Stato italiano, Maria Elena Uzzo, il giornalista e direttore della testata digitale Altrenotizie, Fabrizio Casari, e Youssef Salman, capo della Comunità Palestinese di questa capitale e della regione Lazio.

Tutti hanno esaltato la figura del leader rivoluzionario, i suoi eccezionali valori umani e la validità del suo esempio attraverso le lotte emancipatrici in ogni parte del mondo, con particolare riferimento alla resistenza dei popoli e dei governi di Cuba, Venezuela, Nicaragua e Palestina.

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