Profondo cordoglio per la scomparsa di Vando Martinelli

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Con

E’ con grande dolore che abbiamo appreso la notizia della morte del compagno Vando Martinelli, da decenni protagonista appassionato e colto dei rapporti tra Italia e Cuba.

E’ difficile raccontare le innumerevoli iniziative che aveva saputo creare nel corso degli anni per rompere in tanti settori l’isolamento cui si vuole costringere Cuba. Il suo amore per l’isola è stato tale che da molto tempo aveva deciso di vivere all’Avana, senza rinunciare a tornare nella sua Soliera di Modena una volta all’anno.

Vando, quando era dirigente dell’Italturist, era stato il primo a portare turisti italiani a Cuba. Si trattava di viaggi che rompevano il blocco statunitense e con lui sono arrivati all’Avana nel corso del tempo dirigenti politici, artisti, giornalisti, semplici turisti che però avevano un interesse e una curiosità solidale con Cuba. Martinelli per loro era una guida colta e appassionata, che li portava a conoscere dirigenti, intellettuali, luoghi, centri di interesse dell’isola.

Insieme all’Associazione Italia-Cuba aveva organizzato le prime Brigate italiane ed europee di lavoro volontario José Martì. Sono stati migliaia gli italiani che hanno conosciuto Cuba grazie al suo lavoro.

Dopo la fine del suo impegno con l’Italturist era rimasto all’Avana come corrispondente dell’Unità e rappresentante del Pci. Ma contemporaneamente aveva partecipato all’organizzazione di eventi culturali importanti, come il Festival del cinema povero di Gibara, le Giornate della cultura italiana e mille altre iniziative.

Era amico fraterno dei più importanti intellettuali cubani e con molte delle personalità più rilevanti dell’isola.

Per il suo straordinario lavoro di solidarietà, nel 1999 ha ricevuto la Medaglia dell’Amicizia da parte del Consiglio di Stato della Repubblica di Cuba.

Vando Martinelli era stato uno dei fondatori dell’Associazione di Amicizia Italia Cuba e nei decenni ha continuato ad essere un attivista autorevole di questa nostra organizzazione che oggi lo ricorda con affetto e riconoscenza.

Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba

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Il ricordo di Giorgio Oldrini e Mauro Casagrandi.

VANDO UNO STRAORDINARIO PERSONAGGIO CHE SI INNAMORO’ DI CUBA

Vando aveva 90 anni compiuti, ed oggi sappiamo che non c’ è più. Se ne è andato un mese fa a Soliera vicino a Modena, ove era tornato da relativamente poco tempo, pregando i suoi parenti di mantenere temporaneamente in segreto la sua morte, e di non dirlo a nessuno, meno che ai suoi zii di Romagna e al Compagno Giorgio Oldrini (giornalista de l’Unità e corrispondente a Cuba, ed ex sindaco di Sesto San Giovanni) a cui lo legava una profonda amicizia e che in questa situazione esprime il suo dolore.

Era un personaggio Vando.

A 15 anni era staffetta partigiana, e subito dopo la fine della guerra funzionario dell’ ufficio esteri della Federazione del PCI di Modena. Non venne mai meno alla vocazione comunista e all’entusiasmo per il turismo di massa, strumento, come diceva lui, di conoscenza reciproca dei popoli.

Andò a Cuba a fine anni 60, e si innamorò della Rivoluzione e ci rimase per il resto della sua vita e senza mai tradire l’ affetto per la sua Romagna ove rientrava almeno una volta all’anno.

Affabile, spiritoso, ironico, sensibilissimo e sicuro di se stesso, senza mai nascondere la sua personalità, diventò un personaggio dell’ Avana che si trasformava, accompagnadola entusiasta nel suo divenire rivoluzionario.

Rappresentante dell’Italturist (la società legata al PCI), dette un contributo importante al turismo italiano che iniziava a conoscere e frequentare Cuba. Fu anche e soprattutto un personaggio della Rivoluzione che trasformava la società, accompagnandola nel suo divenire diventando amico di scrittori, poeti, attori, registi, ballerini, professori universitari, insomma il cuore dell’ espressione artistica nella Cuba rivoluzionaria: andare a casa sua era andare in un museo, un esposizione della pittura cubana moderna, sentire musica cubana di prim’ ordine, leggere gli ultimi romanzi, parlare con i registi più noti.

Ecco cos’ha scritto di lui Luis Ernesto Donas, conosciuto anche in Italia, valido operatore cinematografico cubano:

“Vando è vissuto come ha voluto. E questa è la più grande delle gioie a cui ci possiamo appoggiare davanti al vuoto imminente che ci lascia.

Più che in una vita, Vando è vissuto in una favola, un racconto del più autentico realismo magico.

Quale eroe magico Vando ha superato peripezie, goduto i tanti successi, e soprattutto, ha coltivato complici

Vando à stato soprattutto una figura cardinale della diplomazia culturale tra le sue due patrie.

Vando Martinelli è stato un amico.

Luce, sempre.”

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Una risposta

  1. Luis Ernesto Doñas ha detto:

    Onorare la sua memoria sarà legge di vita personale.
    E so che adesso il suo consiglio per tutti noi sarebbe il suo tipico: COMPORTATI MALE PER STARE BENE.
    GRANDE VANDO!