Premio Nobel per la Pace alla Brigata Medica Cubana Henry Reeve: lo chiedono 200 universitari USA

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Più di 200 docenti universitari di tutti gli Stati Uniti hanno scritto al Comitato per il Premio Nobel per la Pace, sostenendo la nomina della Brigata Medica Internazionale Henry Reeve di Cuba per il Premio Nobel per la Pace del 2021.

E’ il Contingente che ha inviato più di 50 Brigate mediche in paesi di tutto il mondo per curare le persone con COVID-19 e aiutare a prevenire la diffusione della malattia. Fino ad ottobre 2020, più di 3.700 professionisti della salute cubani hanno partecipato a questo sforzo.

Essi soddisfano i requisiti di una delle categorie di persone idonee richieste dal Comitato Nobel per la nomina. I professori che hanno firmato la lettera, sostenendo la nomina formale presentata da molti di loro, rappresentano un ampio spettro di università, dalle scuole della Ivy League come Harvard, Yale, Brown e Columbia, alle scuole statali come le università del Massachusetts, Maryland e California.

La diffusione geografica va dalla Scuola di Giurisprudenza di Porto Rico all’Università di Guam. Gli accademici spaziano dalla sociologia e dalle scienze politiche agli studi etnici e di diritto.

“La risposta alla nostra chiamata è stata fantastica”, ha detto Adrienne Pine, direttrice del programma Inequality and Health Care dell’American University e membro del Comitato Organizzatore della Campagna per il Nobel per i medici e gli infermieri cubani.

“Sconfiggere Trump è solo un piccolo passo nella giusta direzione per affrontare le immense sfide che abbiamo. I miei colleghi ed io riconosciamo che i professionisti della sanità cubana hanno fornito uno straordinario esempio di solidarietà internazionale, salvando vite umane in tutto il mondo anche quando i tassi di Covid raggiungono livelli record qui negli Stati Uniti. L’umanità deve seguire il loro esempio e dare priorità alla salute rispetto ai profitti.

“Non c’è momento migliore di questo per sottolineare il lavoro disinteressato dei professionisti cubani che combattono il Coronavirus a rischio della propria vita. Per il loro lavoro altruistico e di sostegno meritano il Premio Nobel per la Pace”, ha detto Felix Kury, professore emerito dell’Università Statale di San Francisco e fondatore della Clinica Martin-Baró.

Oltre a combattere COVID-19, la Brigata Medica Internazionale Henry Reeve, creata nel 2005, ha svolto un ruolo importante nella ripresa da calamità naturali come le inondazioni in Guatemala, Bolivia, Belize, Messico, El Salvador, Cile, Perù e Sierra Leone; terremoti come quelli in Pakistan, Indonesia, Perù, Cina, Cile, Nepal ed Ecuador; e uragani ad Haiti, Isole Fiji, Dominica, Messico e Mozambico.

Le missioni principali della Brigata Henry Reeve comprendono la lotta contro l’Ebola in Africa occidentale (2015); la lotta contro il colera ad Haiti (2010), dove i membri della brigata hanno curato più di 400.000 persone; e il lavoro di recupero dopo il terremoto in Pakistan (2005), dove hanno curato quasi due milioni di pazienti.

Fonte: pressenza

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