A quattro anni dalla scomparsa fisica di Fidel Castro Ruz

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In occasione del quarto anniversario della scomparsa fisica di Fidel Castro Ruz, l’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba, lo commemora con affetto e ammirazione con questo scritto a lui dedicato.

Fidel è morto, Fidel vive e non si tratta di uno slogan di stampo ideologico. Basta andare a Cuba, girare per le strade delle periferie delle città o delle zone più rurali e ascoltare la gente discutere per sentire sovente dire “Fidel pensa che.. oppure Fidel dice che..” Si capisce immediatamente che per i cubani Fidel è presente tra loro, una sorta di oggettivazione del ricordo trasformato in concreta attualità.

Si, perché la Rivoluzione cubana, fatta di popolo, di partecipazione, di solidarietà, di altruismo e felicità, si identifica in Fidel, si compenetra nella sua figura in una inestricabile simbiosi che il tempo non è riuscito a scalfire ma, al contrario, ha contribuito a cementare.

Il suo pragmatismo, la sua lungimiranza, la sua capacità di pensiero moderno e molto spesso futurista ha mantenuto in prospera vita la Rivoluzione cubana per oltre 60 anni. Aver resistito per tutto questo tempo alla criminale aggressione di un impero senza scrupoli, riteniamo sia la prova più evidente del valore culturale, etico e politico del Popolo cubano e del suo Leader Fidel Castro Ruz.

Molti hanno provato ad annientare quell’esperienza, molti hanno tramato in tutti i modi contro la caparbietà della popolazione cubana nel definirsi “Fidelista” tuttavia sia il popolo che Fidel resistono, spesso da soli, ma resistono. E Cuba è li socialista e tenace a dare testimonianza di sé, di possibili alternative alla globalizzazione omologante, spina nel fianco di un impero ferito e pericoloso.

Quando nel 1953, durante processo che lo vedeva imputato per essersi ribellato al governo golpista di Fulgencio Batista, in occasione della sua requisitoria Fidel pronunciò la celeberrima frase “la storia mi assolverà”, non furono in molti a percepirne la portata storica. Solo negli anni i tasselli del mosaico, una volta posizionati al loro posto, hanno evidenziato la veridicità di una tale previsione. Ma questo è Fidel, un gigante del 20 e 21 secolo, utopista come solo i grandi sanno essere, intransigente contro le prevaricazioni, campione di umanità a cui ha dedicato tutta la sua vita.

Noi dell’ASSOCIAZIONE NAZIONALE DI AMICIZIA ITALIA-CUBA con un pizzico di “insolenza” e scusandoci con i cubani vogliamo considerar Fidel un patrimonio di tutti, un bene comune per l’umanità. Credere nelle sue idee e nel suo esempio ci impegna a lottare con e per Fidel perché come egli ha più volte detto “seguiremos adelante victoriosamente, demostrando que, en las condiciones sin precedentes y en extremo difìcile en que ha debido luchar nuestro heroico pueblo, lo imposible es posible.”

Hasta siempre Comandante

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