Fidel per sempre nel suo eterno Biran

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Birán, come terra resa fertile dai valori patriottici radicati nella sua geografia, estende oggi con più intimità l’omaggio perpetuo al suo eterno Fidel, nato in quella comunità della Cuba orientale il 13 agosto 1926 e morto il 25 novembre 2016, all’età di 90 anni.

Con tutti i suoi cedri, le palme e l’ambiente che lo circonda nel comune di Holguin di Cueto, l’insediamento rurale mostra la sua freschezza permanente e in una data come oggi, i suoi abitanti lo guardano come tutta Cuba con piena fiducia e sicurezza nel lavoro e nell’eredità del figlio che ha fondato un nuovo paese e ha aperto le strade di trasformazione di una società di uguaglianza a partire dal gennaio 1959.

Un giorno, nel pieno della sua infanzia, ha lasciato l’ambiente familiare e ha aperto la strada al futuro che sognava, ma è sempre tornato e finalmente è tornato con le bandiere dei trionfi, innalzate oggi in ogni angolo dell’isola e come guida anche in altre parti del pianeta dove questa terra è un esempio e una guida dell’umanesimo.

Oggi, più che il silenzio per la sua partenza fisica di quattro anni fa, Birán come l’intera nazione guarda alle radici coltivate dal suo leader storico, alle opere delle generazioni presenti e future e alla dignità di una nazione sicura e indipendente per sempre.

Questo è il Biran di Fidel, dove questo 25 novembre i suoi abitanti ritornano alle riunioni di anni fa quando ha visitato le strutture e le zone che compongono il sito storico che contraddistingue quell’ambiente per ribadire a nome dei cubani che la sua opera rivoluzionaria e patriottica continuerà ad essere la forza dei suoi progetti di ribellione dai tempi della lotta contro i governi dittatoriali locali.

Patrimonio culturale di Birán, dove è nato Fidel

Il tempo ha consolidato in ognuna delle aree del luogo emblematico i momenti di presenza dell’uomo nella sua terra natale dopo il trionfo della Rivoluzione, dove prevale la casa di famiglia Castro Ruz, come quella di maggiore attrazione per i visitatori, la scuola, il recinto del gallo, l’ufficio postale, l’albergo, l’officina del meccanico e l’aranceto, tra le altre delle strutture che conformano il set storico.

Ogni novembre, da quattro anni a questa parte, tutto quel conglomerato, Cuba e il mondo riprendono l’immagine formativa e creativa dell’eterno Comandante che dura e durerà come guida dei popoli che combattono e amano la pace.

L’omaggio trascende e la data della partenza fisica diventa sempre più universale in onore eterno al fondatore di una società che vanta uguaglianza, giustizia e pieni diritti al benessere sociale con le sue vie di conquista attraverso le lotte studentesche, le azioni della Moncada, lo sbarco del Granma e le colonne ribelli della Sierra Maestra.

L’immagine perpetua del Fidel universale, del leader storico della Rivoluzione Cubana, avrà sempre il suo nativo Biran come punto di partenza verso i trionfi, verso i progetti di rinnovamento di Cuba, che oggi lo ricorda con dignità come l’imbattuto Comandante delle grandi battaglie e dei successi di una società che gode dei suoi sogni come il ribelle che era e l’illustre patriota che sarà per sempre, la bandiera e la guida di ogni cubano.

Fonte: acn

Traduzione: italiacuba.it

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