Confermata la candidatura al premio Nobel per la pace per la brigata cubana

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Il Comitato del Premio Nobel ha confermato la registrazione di una richiesta di assegnazione del Premio Nobel per la Pace al contingente medico cubano Henry Reeve, inviata dal rettore dell’università russa Andrei Alexandrov, fonti ufficiali informate oggi.

In risposta alla richiesta di Alexandrov, a capo dell’Università I.N. Ulyanov, per il contributo della brigata alla lotta contro la pandemia di Covid-19, il suddetto comitato ha risposto in una lettera che “la sua candidatura al premio Nobel per la pace del 2021 è stata debitamente registrata”.

Il Comitato del Premio Nobel gli esprime la sua gratitudine per la sua intenzione di nominare tale candidatura”, afferma il documento inviato ad Alexandrov, capo del centro di insegnamento situato nella provincia della Chubashia, secondo la Società russa di amicizia con Cuba (SRAC).

Un’altra conferma della sua nomina è stata la richiesta inviata da Oleg Abakumov, capo della filiale SRAC nella provincia di Saratov, e Nikolai Dmitriev, capo dell’organizzazione nella provincia di Tula.

Sono pervenute anche le candidature del rettore dell’Altai State Pedagogical University, Irina Lazarenko, e del vice rettore per l’attività didattica e l’attività internazionale di tale istituzione, il candidato per il dottor Arkady Kontev.

Il 7 luglio, il primo sostituto del presidente della Duma (camera bassa russa), Ivan Melnikov, ha sostenuto l’iniziativa di assegnare il premio in questione alla brigata medica dell’isola.

Ci pronunciamo, nello specifico, a favore della proposta del Contingente Internazionale di medici specialisti nel campo delle catastrofi e delle forti epidemie Henry Reeve per il Premio Nobel per la Pace, dichiarato all’epoca Melnikov in esclusiva per Prensa Latina.

Tale proposta è sostenuta dal contributo di quella brigata cubana nella lotta contro l’infezione del nuovo coronavirus, ha detto uno dei principali leader del Partito comunista della Federazione Russa.

Negli ultimi tre mesi, quasi duemila operatori sanitari sono stati inviati da Cuba in 30 Paesi del mondo per aiutare nella lotta contro la pandemia di Covid-19, ha dichiarato il parlamentare in quell’occasione.

Melnikov ha sottolineato all’epoca che l’Isola della Libertà è nota per l’alto livello della sua medicina e condivide apertamente la sua esperienza, conoscenza e progresso in questo campo con la comunità internazionale.

Fonte: Prensa Latina

Traduzione: italiacuba.it

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