Il segretario dell’OSA deve spiegare il ruolo del colpo di stato in Bolivia

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Il segretario generale dell’OSA Luis Almagro dovrà spiegare, su richiesta del Parlamento andino, il suo ruolo nella violenta crisi che nel 2019 ha portato al colpo di Stato contro l’allora presidente Evo Morales.

Il presidente boliviano del Parlamento andino, Adolfo Mendoza, ha dichiarato che il blocco legislativo sub-regionale che comprende Bolivia, Colombia, Ecuador e Perù ha accettato di chiedere una verifica del controverso rapporto dell’Organizzazione degli Stati americani (OSA) che ha scatenato la crisi.

Il legislatore ha indicato che uno degli otto punti da chiarire nella verifica si riferisce all’impatto delle dichiarazioni di Almagro “sulla rottura istituzionale del novembre 2019”.

Il funzionario filo-americano ha messo in dubbio la legalità delle elezioni dell’ottobre 2018, sulla base di un rapporto del comitato di supervisione dell’OSA che parlava di errori e irregolarità, che ha portato l’opposizione a denunciare i brogli e a scatenare il complotto del colpo di stato.

Il primo punto della verifica ha lo scopo di verificare la coerenza tecnica della suddetta relazione e il secondo un’analisi comparativa dei dati dei risultati preliminari rispetto al conteggio finale.

La richiesta di Parlandino chiede anche spiegazioni sulla portata della decisione della missione Almagro di lavorare con i dati preliminari e non con quelli del conteggio finale e sul modello di analisi statistica utilizzato dal gruppo.

L’audit dovrebbe fornire ulteriori dettagli sui verbali osservati come irregolari dall’OSA, sul confronto tra i risultati delle tabelle osservate e quelli registrati nelle precedenti elezioni e sull’impatto delle relazioni dell’OSA sull’annullamento delle elezioni.

Accogliendo la richiesta, Parlandino ha esortato i rappresentanti diplomatici dei Paesi andini presso l’OSA a sostenere la richiesta di audit.

Mendoza ha sottolineato il fatto che il rappresentante del Messico presso l’OSA ha chiesto di rivedere il rapporto sulle elezioni del 2019 e ha aggiunto che almeno 28 membri del Congresso degli Stati Uniti hanno anche richiesto una revisione del documento.

Fonte: Prensa Latina

Traduzione: italiacuba.it

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