I deputati irlandesi Clare Daly e Mick Wallace sostengono la nomina della Brigata Medica Henry Reeve per il Premio Nobel per la Pace 2021

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Dublino, 5 dicembre 2020. È con grande piacere che abbiamo ricevuto la notizia che gli eurodeputati irlandesi Clare Daly e Mick Wallace, in qualità di membri del gruppo Amicizia e solidarietà con Cuba del Parlamento europeo, hanno dato il loro sostegno alla nomina della brigata medica Henry Reeve per il Premio Nobel per la pace 2021, come giusto riconoscimento del loro eccezionale lavoro nell’affrontare la pandemia di Covid19 in 39 paesi.

Esprimiamo ai membri del gruppo il nostro più profondo ringraziamento e apprezzamento.

Testo della lettera inviata alla giuria del Premio Nobel

Bruxelles, 30 novembre 2020

Il Comitato norvegese per il Nobel.

Caro Comitato del Premio Nobel per la Pace

Come membri del Gruppo di Amicizia e Solidarietà con il Popolo di Cuba nel Parlamento Europeo, è un grande onore per noi offrire il nostro sostegno alla candidatura del Contingente Internazionale “Henry Reeve” contro le catastrofi naturali e le gravi epidemie per il Premio Nobel per la Pace 2021. Attraverso l’assistenza medico-umanitaria-sanitaria fornita alle popolazioni dei Paesi vittime di disastri naturali e di epidemie, questo contingente cubano è stato un esempio di altruismo e di umanità durante i suoi 15 anni di esistenza.

Le situazioni di emergenza, di catastrofe o di epidemia costituiscono un enorme ostacolo al pieno godimento dei diritti derivanti dalla dignità intrinseca di ogni essere umano e, quindi, alla realizzazione di un mondo di pace. La difesa del diritto alla salute di tutti gli esseri umani senza distinzione di razza, religione, ideologia politica o condizione economica o sociale, attraverso il dialogo e la cooperazione internazionale, è quindi uno dei requisiti fondamentali per lo sviluppo di una cultura basata sul rispetto, la solidarietà e la pace.

Il Contingente Henry Reeve è stato fondato il 19 settembre 2005 in risposta ai danni causati dall’uragano Katrina nella città di New Orleans negli Stati Uniti. Prende il nome dal brigadiere statunitense Henry Reeve, che si unì a un distaccamento di combattenti cubani come soldato della linea per unirsi alla guerra d’indipendenza del piccolo Stato caraibico, iniziata nell’ottobre del 1868. Nella storia e nella cultura cubana, la sua figura è considerata un esempio di solidarietà internazionale. Fin dalla sua creazione, il Contingente è stato all’altezza dell’eredità di Reeve.

Durante questi 15 anni, il Contingente “Henry Reeve” è rimasto attivo nelle sue funzioni. Ha svolto da 1 a 4 missioni all’anno, svolgendo così un ruolo chiave negli sforzi internazionali per aumentare la cooperazione tra le nazioni sulle questioni sanitarie. Durante questo periodo, il Contingente ha fornito assistenza a 45 nazioni e 5 territori non autogestiti attraverso la partecipazione di oltre 9.000 professionisti della salute cubani. Grazie alle azioni del Contingente “Henry Reeve”, circa 4 milioni di persone hanno ricevuto cure mediche e la vita di oltre 89 mila persone è stata salvata.

Durante questo periodo, sono stati raggruppati in 71 brigate mediche, di cui 3 assegnate a combattere l’epidemia di Ebola, 2 a combattere l’epidemia di colera e 20 in caso di calamità naturali; 8 di queste si sono specializzate in alluvioni, 7 in terremoti e 5 in uragani.

Negli ultimi 5 mesi, il Contingente ha acquisito una visibilità ancora maggiore a livello internazionale grazie al contributo efficace e solidale di 45 brigate mediche (più di 3.700 professionisti della sanità cubana) alla lotta contro la pandemia COVID-19. Subito dopo che il COVID-19 è stato classificato come pandemia, diventando così la più grande minaccia per la salute che il mondo abbia affrontato nel 21° secolo, il Contingente “Henry Reeve” si è preparato a fornire assistenza medica a qualsiasi nazione che ne avesse fatto richiesta. Nell’arco di 5 mesi, la sua presenza ha raggiunto 38 stati in tutto il mondo, ha curato 355.785 persone e salvato 9.736 vite.

Non ci può essere pace senza dignità umana e non c’è dignità senza salute. Il lavoro umanitario svolto dal Contingente “Henry Reeve” negli ultimi 15 anni ha contribuito a creare un mondo più solidale, più cooperativo, oltre che più dignitoso e pacifico.

Per questo motivo, e per il suo contributo alla fratellanza tra le nazioni, raccomandiamo l’assegnazione del Premio Nobel per la Pace al Contingente internazionale “Henry Reeve” contro i disastri naturali e le epidemie gravi.

Vi ringraziamo per la vostra gentile attenzione.

Con sentimenti di ammirazione e di grande stima,

MARC ANGEL – BRANDO BENIFEI – MARC JOHAN BOTENGA – CLARE DALY – ÖEZLEM DEMIRE – JOÃO FERREIRA – GIORGOS GEORGIOU – ALICIA HOMS GINEL – NIYAZI KIZILYÜREK – JAVIER MORENO SÁNCHEZ – NORBERT NEUSER – LEFTERIS NIKOLAOU – AVALANOS – KOSTAS PAPADAKIS – DIMITRIOS PAPADIMOULIS – SANDRA PEREIRA – GIUSEPPINA PICIERNO – MANU PINEDA – SIRA REGO – ANDREAS SCHIEDER – MASSIMILIANO SMERIGLIO – MARC TARABELLA – MICK WALLACE

Fonte: Minrex

Traduzione: italiacuba.it

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Una risposta

  1. Mario Viola ha detto:

    Creare un movimento di opinione diffuso su tutto il territorio nazionale di sostegno a questa significativa iniziativa è un obbligo dopo quanto è stato fatto per il nostro paese dai compagni della BRIGADA HENRY REEVE.