Cuba ricorda Alicia Alonso 100 anni dopo la sua nascita

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A 100 anni dalla nascita della prima ballerina assoluta Alicia Alonso, il Presidente della Repubblica di Cuba, Miguel Díaz-Canel, ha ricordato ieri questa figura essenziale della cultura della nazione.

Attraverso un messaggio sul suo account Twitter, Díaz-Canel ha detto che il ballerino eccezionale vive nella memoria del popolo cubano.

“Nel centenario di Alicia viene ricordata perché abbiamo memoria. #CubaViva”, ha detto il presidente nel citato social network, e ha accompagnato le sue parole da un articolo sul quotidiano Granma sulla vita della ballerina, nata a L’Avana il 21 Dicembre 1920.

Anche il Ministro della Cultura cubano, Alpidio Alonso, ha evidenziato la data su Twitter, descrivendo Alicia come esaltata e semplice, cubana e universale.

Ha detto che la ballerina, morta nella capitale il 17 ottobre 2019, continua ad accompagnarci, perché ha saputo conquistare, oltre ai palcoscenici, anche il cuore della gente.

A titolo di esempio, il già citato articolo di Granma riflette la carriera di Alicia, un’artista ormai riconosciuta come una delle grandi personalità della danza del XX secolo.

Nei suoi primi giorni nel mondo dell’arte, la danza era assente dalla scena cubana, e Alicia doveva recarsi al Ballet Theatre di New York.
Il suo talento, la sua maestria tecnica, la sua vocazione, la sua espressività e il suo linguaggio autonomo le hanno permesso di distinguersi in quell’ambiente, nonostante anche le sue retine ferite, dettagli Granma.

Spiega anche come l’impegno di Alicia e Fernando Alonso, il loro desiderio di aprire gli orizzonti verso altre forme di creazione artistica e di incorporare le caratteristiche cubane ai codici internazionali del balletto, li ha portati a fondare, in condizioni molto avverse, la compagnia Alicia e Alonso.

Con un piccolo sussidio della dittatura di Fulgencio Batista, la compagnia ha offerto spettacoli a Cuba e gradualmente ha stretto un legame con il popolo, che si è rafforzato quando il governo ha ritirato il suo budget e la Federazione degli studenti universitari ha chiamato la compagnia a uno spettacolo pubblico nel suo stadio.

Dopo il trionfo della Rivoluzione (1959), e con il sostegno di Fidel Castro, si è iniziato a realizzare un nuovo progetto per lo sviluppo del balletto, che articolava la formazione della compagnia di Alicia, un sistema educativo e una gestione attiva del pubblico al di là degli spazi delle strutture teatrali tradizionali.

In questo modo, sono emersi talenti dai settori più trascurati della città e l’azienda ha ottenuto riconoscimenti internazionali.

A Cuba, il balletto ha cessato di essere un’arte minoritaria, in gran parte grazie al lavoro e al talento di Alicia Alonso, da cui il suo immenso contributo alla cultura nazionale, conclude il testo.

Fonte: acn

Traduzione: italiacuba.it

 

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