Incontro all’Avana su La Rivoluzione cubana in America e nei Caraibi

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L’incontro di riflessione su La rivoluzione cubana in America e nei Caraibi si è svolto all’Avana per riflettere sull’influenza nella regione del trionfo rivoluzionario nel più grande arcipelago delle Antille nel gennaio 1959.

Dobbiamo riflettere sugli elementi della fase finale della guerra di liberazione e sull’inizio dell’influenza della Rivoluzione nella regione per capire la nostra realtà e proiettarci nel futuro, ha detto il relatore, dottore in scienze, Andrés Zaldívar Diéguez.

Sotto questo argomento, lo storico ha spiegato eventi fondamentali che riflettono la lungimiranza politica di Fidel Castro.

Tra gli altri aspetti, c’è da segnalare vi sono un dibattito sull’uso da parte degli Stati Uniti dell’Organizzazione degli Stati Americani per frenare l’influenza del trionfo rivoluzionario, la prima visita di Fidel in Venezuela e il primo aiuto internazionalista – per via aerea – dato al movimento nicaraguense.

Promosso dall’Unione degli storici cubani, l’incontro si è svolto alla vigilia del 62° anniversario dell’entrata all’Avana della Carovana della Libertà, guidata dal Comandante nel gennaio 1959.

I ricercatori hanno convenuto che la Carovana è stata la prima avvisaglia della forza della Rivoluzione, poiché si trattava di un movimento popolare, che (hanno chiarito) non si è concluso l’8 gennaio a Ciudad Libertad, ma il 12 di quel mese a Pinar del Río.

Allo stesso tempo è stata fatta una revisione degli approcci accademici da adottare nel narrare gli eventi e la necessità di ulteriori ricerche per raccontare la storia nel modo più accurato possibile secondo i reali avvenimenti.

Copatrocinato dal Centro Studi Che Guevara e dall’Istituto Superiore di Relazioni Internazionali, l’incontro ha contato con la presenza di illustri accademici e specialisti nonché la testimonianza di protagonisti di importanti gesta per l’indipendenza.

Tra gli interventi vanno evidenziati quello del comandante dell’esercito ribelle, Delio Gómez Ochoa, riferito all’aiuto del movimento anti-Trujillo nella Repubblica Dominicana nel giugno 1959, e quello del leader studentesco cileno Carlos Tato Ayress che ha affrontato la dittatura di Augusto Pinochet (1973- 1990).

 

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