Il ministro degli Esteri cubano evidenzia l’America Latina e i Caraibi come una regione leader nel disarmo nucleare

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In occasione del 54° anniversario del Trattato di Tlatelolco, il ministro degli Esteri cubano Bruno Rodríguez Parrilla ha evidenziato oggi l’America Latina e i Caraibi come una regione leader nel disarmo nucleare.

Rodríguez Parrilla ha sottolineato sul suo account Twitter che 21 paesi dell’America Latina e dei Caraibi sono parti del trattato sulla proibizione delle armi nucleari.

Sono Antigua e Barbuda, Belize, Bolivia, Costa Rica, Cuba, Dominica, Ecuador, El Salvador, Guyana, Honduras, Giamaica, Messico, Nicaragua, Panama, Paraguay, St. Kitts e Nevis, St. Lucia, St. Vincent e Grenadine, Trinidad e Tobago, Uruguay e Venezuela.

Inoltre, 32 nazioni della regione sono firmatarie del trattato sulla messa al bando totale degli esperimenti nucleari.

“Nel 54° anniversario del trattato di Tlatelolco, l’America Latina e i Caraibi continuano ad essere all’avanguardia nel disarmo nucleare. 21 paesi della regione sono parti del trattato sulla proibizione delle armi nucleari e 32 del trattato sulla messa al bando totale degli esperimenti nucleari”, ha scritto il ministro degli esteri cubano sul social network.

Con l’entrata in vigore, il 14 febbraio 1967, del Trattato per la proibizione delle armi nucleari in America Latina e nei Caraibi (meglio conosciuto come il Trattato di Tlatelolco), la regione divenne la prima regione densamente popolata del mondo a dichiararsi una zona libera da armi nucleari.

Cuba è uno Stato parte dei principali strumenti internazionali a tal fine, come il Trattato sulla proibizione delle armi nucleari, il Trattato sulla non proliferazione delle armi nucleari, il Trattato di Tlatelolco, la Convenzione sulle armi chimiche e la Convenzione sulle armi biologiche.

Fonte: acn

Traduzione: italiacuba.it

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