Bolivia: i movimenti sociali marciano per chiedere giustizia per i massacri di Senkata e Sacaba

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I movimenti sociali hanno marciato a La Paz per chiedere giustizia per i massacri di Senkata e Sacaba, oltre a ratificare la dichiarazione di emergenza per continuare il processo giudiziario contro Jeanine Añez. Freddy Morales riferisce.

I boliviani chiedono giustizia per i crimini commessi durante il governo Áñez

Una massiccia marcia si è tenuta lunedì attraverso il centro della città di La Paz, capitale della Bolivia, per chiedere giustizia per le violazioni dei diritti umani commesse dal precedente governo golpista e a sostegno del governo guidato da Luis Arce.

La mobilitazione è stata indetta dal Patto di Unità, un’alleanza di settori alleati al Movimento verso il Socialismo (MAS), a cui appartiene Luis Arce. La Federazione Unica Dipartimentale dei Lavoratori Contadini di La Paz Tupac Katari e la Federazione delle Donne Contadine Indigene Bartolina Sisa hanno guidato la marcia.

I leader della marcia hanno sottolineato che gli arresti dell’ex presidente de facto Jeanine Áñez e di altri ex membri del suo governo fanno parte della giustizia e non sono atti di vendetta. “Chiediamo giustizia per i morti di Senkata e Sacaba”, hanno detto.

Migliaia di persone hanno marciato per diverse strade di La Paz, rispondendo all’appello del Patto di Unità.

Questa alleanza aveva precedentemente emesso un comunicato in cui condannava le marce di protesta in rifiuto dell’indagine della Procura chiamata caso del Colpo di Stato e denunciava questi atti come un segno di scontro per destabilizzare l’amministrazione del presidente Luis Arce.

Hanno chiesto che il principale portavoce antigovernativo, Luis Fernando Camacho, e i comitati civici golpisti, non danneggiassero il popolo con atteggiamenti razzisti, discriminatori, regionalisti, anti-economici e divisivi.

Hanno anche ratificato nel documento che non vogliono vendetta, ma giustizia per i 36 morti, 800 feriti e più di 1.000 detenuti a causa della rottura dell’ordine costituzionale.

Fonte: Cubainformación

Traduzione: italiacuba.it

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