Governo degli Stati Uniti incanala denaro attraverso l’università colombiana per l’interferenza politica a Cuba

Print Friendly, PDF & Email

Il governo degli Stati Uniti incanala denaro attraverso l’università colombiana per l’interferenza politica a Cuba: Armando Chaguaceda e Tania Bruguera.

Alla redazione del Canal Caribe continuano ad arrivare informazioni su finanziamenti esterni per promuovere la sovversione a Cuba. Humberto López offre maggiori dettagli su queste azioni.

Fonte: Cubainformación

Anche se ogni azione ostile del governo degli Stati Uniti contro Cuba aggiunge punti al cinismo della potenza imperiale, la notizia della richiesta di nuovi fondi per finanziare la sovversione nella più grande delle Antille non è né insolita né sorprendente.

Per mantenere un’apparenza indifferente, il Dipartimento di Stato ha detto che l’arcipelago non è una priorità immediata nella sua politica; tuttavia, ancora una volta stanno dimostrando che metteranno le mani nelle tasche dei contribuenti nazionali per ossigenare – ora con 20 milioni di dollari – la disperazione diversiva contro la Rivoluzione; questo, senza contare i colpi di scena che continuano a dare al blocco dell’economia dell’isola.

Per giustificare le nuove spese, usano il tipico eufemismo dei “programmi di democrazia” rivolti a Cuba.

L’ultima rivelazione del Cuba Money Project, della giornalista Tracey Eaton, mostra che la voce finanziaria dedicata al business sovversivo contro l’arcipelago è inclusa nella richiesta – per il 2022 – di 58,5 miliardi di dollari che l’amministrazione Biden chiede per il Dipartimento di Stato e la misconosciuta United States Agency for International Development (USAID), un aumento del 10% rispetto al bilancio di quest’anno.

È ancora più sorprendente che, nonostante i suoi fallimenti storici, la Casa Bianca abbia definito tra i beneficiari le famigerate Radio e TV Martí.

Con l’annunciata “cortesia finanziaria” – che ora viene celebrata dai suoi soliti beneficiari – è ancora molto facile capire cosa sia davvero una priorità o meno per gli Stati Uniti.

Quello che resta da vedere, da parte nostra, è anche noto: non c’è denaro che possa spezzare la resistenza e la fermezza dei cubani, che da tempo sono convinti che la libertà, la sovranità e il decoro non hanno mai avuto un prezzo.

Fonte: Granma

Traduzione: italiacuba.it

Potrebbero interessarti anche...