Mujica a Castillo: “Continua a lottare, dopo l’inverno arriva la primavera”

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Il candidato di Perù Libre, Pedro Castillo, il maestro comunista arrivato a sorpresa al ballottaggio presidenziale (domenica 6) contro la figlia dell’ex dittatore Alberto Fujimori, ha tenuto un incontro virtuale con l’ex presidente uruguaiano José Mujica (2010-2015). Iniziativa intitolata “Encuentro de maestros”, dove entrambi hanno condiviso le loro visioni di paese e l’esperienza nella lotta sociale in America Latina.

Mujica ha affermato che c’è un “enorme debito sociale” in America Latina e per questo ha chiesto a Castillo di continuare a “combattere” nonostante le “campagne di paura” a pochi giorni dal secondo turno.

La destra di Fujimori ha infatti lanciato una forte campagna tutta incentrata sulla paura e un maccartismo anti-comunista fuori tempo massimo per impedire l’elezione di Castillo che nonostante subisca anche una forte campagna di stampa contraria, continua ad essere in testa nei sondaggi.

“Te lo chiedo per favore – ha detto Mujica – so che la lotta elettorale è dura, ma non lasciare che il risentimento si accumuli nel tuo cuore. Quell’odio cieco come l’amore, ma l’amore è creativo e l’odio invece l’unica cosa che fa perdere è la libertà, soprattutto ipotecando la speranza”.

“Le campagne della paura sono create per spaventare i poveri. Devi affrontare tutto questo. Continua a lottare, dopo l’inverno arriva la primavera”, ha aggiunto l’ex presidente uruguaiano.

La campagna fujimorista contro Castillo afferma che il maestro una volta al potere porterà via al popolo case, terra e risparmi. “È una lotta politica impari”, ha detto Castillo a tal proposito.

Ma in ogni caso Castillo ha affermato di aver raggiunto il secondo turno delle elezioni generali del Perù nel 2021 per il “popolo” e ha ringraziato il sostegno pubblico di José Mujica.

“Per me è un piacere vederlo in salute, con tutta quell’energia. Sono un insegnante di scuola rurale e sono venuto qui per un’unica causa: per il Perù, il mio popolo”, ha detto, rilevando che il governo dell’ex presidente dovrebbe essere visto come un modello.

Mi hanno fatto la guerra dicendo che porterò via le loro case, la loro terra, i loro risparmi. È una lotta impari (…) Senza lotte non ci sono vittorie e non cadiamo nelle provocazioni”, ha sottolineato poi Castillo.

“Sii onesto con il tuo popolo, non ingannarlo e quando non hai forze e risorse necessarie, dici la verità con il cuore perché la cosa più importante è che ci sia la fiducia del popolo”, si è raccomandato Mujica.

Se come affermano i principali sondaggi Castillo dovesse vincere il ballottaggio e diventare presidente dovrà lavorare molto per implementare il suo ambizioso programma. Il maestro ha indicato che entro i primi 100 giorni di governo vuole espellere dal paese i militari statunitensi e gli uomini della DEA (agenzia federale antidroga statunitense). In campo economico, Castillo, vuole far ritornare sulla scena lo Stato dandogli di nuovo centralità restringendo lo strapotere del mercato. Un’inversione netta rispetto al neoliberismo che tanti danni ha prodotto in Perù come tutti gli altri paesi dove questa scellerata teoria economica ha trovato applicazione.

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