La politica USA verso Cuba

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Che dire di un governo di una potenza mondiale che accusa spudoratamente di “tratta di persone” una piccola nazione che forma medici, infermieri e altri professionisti della salute e li invia, in maniera solidale, alle nazioni che hanno bisogno dei loro servizi, principalmente dal Terzo Mondo!

Che modo volgare e disonesto di manipolare, con il solo scopo di applicare misure coercitive contro intere popolazioni, soprattutto quando questi atti vengono compiuti nel mezzo della pandemia di COVID-19!

Che abbiamo differenze, è logico. Che pensiamo e agiamo in modo diametralmente opposto quando si tratta del modello di paese che vogliamo, è indiscutibile, perché siamo estranei all’egoismo, all’avidità ed agli attributi del modello capitalista, neoliberale, imperialista.

Negli USA, le agende dei presidenti eletti tra due partiti -democratici e repubblicani- sono piene di compromessi per applicare sanzioni o guerre che li facciano prevalere come potenza.

Negli ultimi anni si è visto l’incredibile, ciò che nessuno si aspettava: un presidente, il repubblicano Donald Trump, ha ispirato e organizzato l’assalto al Campidoglio, a Washington, come un modo “molto democratico” di non accettare il risultato elettorale che gli lo dava perdente fi fronte al suo rivale e attuale presidente Joe Biden.

Migliaia di bambini immigrati sono stati separati dai genitori e rinchiusi come animali in un confine che ancora oggi è un incubo.

Forse a causa di tutti questi antecedenti trumpisti, e per le sue promesse elettorali, alcuni potrebbero pensare che, con Biden alla presidenza, “molto presto” ci sarebbero stati cambi in relazione alla sua politica nei confronti di Cuba.

C’erano e ci sono molti elementi a favore che questo fosse accaduto; per esempio, il disastro politico lasciato da Trump e dalla sua squadra, non solo con l’inasprimento del criminale blocco, ma con l’attuazione di altre 240 misure economiche e commerciali contro l’Isola, tutte fabbricate nel modo più grossolano e criminale.

Ho concordato con analisti, di casa e estranei, che Biden, con una linea che avrebbe potuto essere seguitrice di quella di Barack Obama, avrebbe scommesso sul dialogo e non per sanzioni, soprattutto quando l’attuale presidente ha assunto la presidenza in piena pandemia di COVID-19 e i modi per affrontarlo sembravano essere il lavorare insieme, l’unione di intelligenze scientifiche e tecnologie per sviluppare farmaci, in modo urgente e accessibili a tutti.

Il nuovo presidente e la sua squadra conoscono molto bene l’appoggio di Cuba in tema di Salute, solidarietà disinteressata, lì dove ce ne sia più bisogno, indipendentemente dall’appartenenza politica o religiosa di coloro che la ricevono.

Sa benissimo quanto sia criminale la continuità della politica di separazione tra le famiglie cubane che vivono in entrambi i paesi, che si mantengano sospese le rimesse familiari, che ai cittadini statunitensi sia vietato recarsi nell’isola vicina, godendo della sua cultura, spiagge, del suo popolo ospitale, colto e rispettoso.

Non è possibile che il governo della potenza più ricca del mondo si dedichi a perseguire navi che possano portare a Cuba il carburante necessario per la vita dei suoi abitanti o le medicine per curare i malati.

È un errore pensare che, a questo punto, Joe Biden avrebbe, per lo meno, eliminato tutti i criminali aggregati dell’amministrazione Trump nell’impossibile compito di sconfiggere Cuba.

Ha avuto tempo per farlo, specialmente quando nell’Assemblea Generale ONU, l’attuale amministrazione è stata lasciata, ancora una volta, sola e 184 paesi, inclusi alleati di Washington, hanno votato per la revoca del blocco e che si lasci, Cuba, vivere e costruire. il proprio destino in pace.

Che mi sia sbagliato nella valutazione iniziale non è ostacolo per pensare che una rettifica di quella politica ostile avrebbe un consenso maggioritario, non solo nella Cuba che l’attende, ma anche nel popolo USA che oggi potrebbe sentirsi tradito da promesse non ancora mantenute, senza motivo alcuno per non farlo.

Fonte: Granma

Traduzione: cubainformazione.it

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