Parlamenti, popoli e organizzazioni solidali con la Rivoluzione

Print Friendly, PDF & Email

1600 organizzazioni di 155 paesi hanno manifestato sabato 17 in appoggio a Cuba.

I sentimenti di solidarietà che il mondo muove oggi a favore dei cubani sono stati segnalati dal membro del Burò Politico del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba e Ministro delle Relazioni Estere, Bruno Rodríguez Parrilla, nel suo account di Twitter.

«Personalità, figure del governo, rappresentanti di movimenti di solidarietà e di organizzazioni diverse e cubani all’estero hanno alzato le loro voci a favore di quest’Isola eroica».

La posizione comune delle persone di buona volontà verso Cuba è impossibile ignorarla, soprattutto quando i messaggi giungono da legislatori del mondo che riconoscono l’esistenza di una guerra non convenzionale.

«Di fronte agli ipocriti che dicono di voler aiutare Cuba, mentre chiamano a un intervento militare e non reclamano la fine del blocco, noi staremo sempre al fianco del popolo cubano e della Rivoluzione. Hasta la victoria siempre!

Questa posizione l’ha sostenuta con un messaggio Elsa Agramonte, Console di Cuba nelle Isole Canarie, ha scritto l’eurodeputato spagnolo Manu Pineda, nel suo profilo di Twitter.

Nella stessa rete sociale, l’ambasciata di Cuba in Belgio ha segnalato le parole dell’euro deputato Joao Pimenta Lopes, che ha espresso il suo appoggio al Governo e al popolo di Cuba che da 60 anni difendono nelle strade la loro Rivoluzione.

Il parlamentare Pernando Barrena, ha segnalato in un tuit la sua solidarietà con la Rivoluzione Cubana.

Sira Rego, portavoce di Izquierda Unida e responsabile di Azione Esterna, e il presidente del Gruppo Multipartito del Parlamento del Regno Unito su Cuba, Grahame Morris, hanno reclamato la fine delle ingiuste leggi del blocco ed hanno segnalato il lavoro realizzato per combattere la pandemia e sviluppare vaccinazioni proprie.

Il deputato europeo Marc Botenga, ha inviato un saluto al popolo cubano e un invito a continuare a difendere e promuovere il suo sistema di Salute, «perché a Cuba la salute è un diritto, non una merce e questo ha un valore inestimabile».

Una dichiarazione d’appoggio a Cuba è circolata nel blocco parlamentare europeo, firmata da 29 legislatori, in cui si condannano le sanzioni imposte a Cuba e la politica d’ingerenza di mantenere l’assedio economico da più di sei decenni, blocco che ha provocato danni calcolati in 144.413 milioni di dollari.

Il Parlamento cubano ha anche ricevuto un messaggio da Gustavo Eduardo Porras Cortés, presidente dell’Assemblea Nazionale dee Nicaragua, che commenta che le trappole imperialiste non prosperano «nè prospereranno tra i popoli liberi, patriottici e difensori della loro sovranità e auto determinazione».

Un messaggio del Presidente del Gruppo Parlamentare di Amicizia con il nostro paese nel legislativo della Bielorussia, Serguéi Klishévich, sostiene che in nome della sua organizzazione si è pronunciato contro «qualsiasi tentativo d’intervenire e fare pressioni su uno  Stato sovrano come la Repubblica di Cuba, e la sua popolazione. Gli avvenimenti drammatici c’inquietano.

«Gli Stati Uniti di nuovo tentano d’organizzare un colpo di Stato nell’Isola della Libertà. Definiamo cosi quello che sta avvenendo ora nella fraterna Cuba.  Le stesse azioni di destabilizzazione sono state intraprese nella  Repubblica della Bielorussia nel 2020, quando la pandemia della COVID-19 è stata usata per politicizzare la società e organizzare poi disturbi con l’agenda politica».

Dal  Sudamerica, Eduardo Valdés, presidente della Commissione delle Relazioni Estere della Camera dei Deputati della Nazione Argentina e il parlamentare Carlos Heller, hanno espresso la loro solidarietà di fronte all’aggressione del 11 luglio, che risponde a un colpo di Stato bando per far cadere gli ideali progressisti del mondo.

Brahim Salem Mohamed, presidente del Gruppo Parlamentare di Amicizia Saharaui-Cubano, ugualmente ha denunciato le aggressioni e le sanzioni imposte a Cuba.

L’AMERICA PALPITA PER CUBA

In Argentina, circa 2.000 militanti di organizzazioni politiche, sindacali, sociali, territoriali, hanno occupato le strade vicine all’Ambasciata di Cuba a Buenos Aires con un solo obiettivo: appoggiare Cuba, il suo popolo e la sua Rivoluzione.

Sotto una pioggerella insistente, nonostante la pandemia, tamburi e trombe hanno annunciato che anche in Argentina le strade sono di Fidel.

Durante la tradizionale ronda delle Madri di Piazza di Maggio nella città di Rosario, è stata espressa solidarietà con Cuba ed è stata reclamata la fine del blocco.

Un’impressionante manifestazione si è svolta in Bolivia, dove più di 5.000 boliviani e cubani hanno reclamato la fine del blocco e delle aggressioni a Cuba.

In Cile, davanti a un gruppo di fascisti cileni e di emigrati reazionari d’origine cubana che minacciavano l’Ambasciata di Cuba a Santiago del Cile, si sono presentati patrioti cubani, cileni e altri latino americani per difenderla.

PL ha informato che il 16 luglio le persone solidali con l’Isola si sono riunite sui marciapiedi attorno  al consolato. Ci sono stati alterchi e scontri quando i gruppi fascisti hanno tentato d’attraversare Avenida de Los Leones, davanti all’ambasciata di Cuba, motivo per cui sono intervenuti i carabinieri che hanno deviato il transito da questa strada, poi ristabilito.

Dagli Stati Uniti il movimento Black Lives Matter ha condannato il trattamento disumano del governo federale degli USA che soffrono i cubani e lo hanno incitato ad eliminare immediatamente le restrizioni economiche.

GRUPPI DI SOLIDARIETÀ CON CUBA IN PRIMA LINEA

Una reazione immediata è avvenuta da parte dei gruppi di solidarietà con Cuba in differenti parti del mondo per condannare le ultime aggressioni realizzate dagli Stati Uniti per far crollare la Rivoluzione Cubana.

Circa 1.600 organizzazioni in 155 paesi hanno realizzato azioni d’ appoggio al popolo cubano, sabato 17, utilizzando le piattaforme virtuali in Youtube e Facebook, con l’etichetta @siempreconcuba.

L’Articolazione Continentale dei Movimienti Socialei e Popolari verso l’ALBA (ALBA Movimenti) ha convocato a una campagna di solidarietà per diffondere messaggi d’appoggio al popolo cubano di fronte all’assedio economico, commerciale e finanziario degli Stati Uniti da più di 60 anni.

Questa piattaforma, formata da 400 organizzazioni di 25 paesi a favore dell’integrazione dell’America Latina, ha incitato diffondere una dichiarazione pubblicata il 12 luglio scorso contro la politica ostile del governo statunitense.

«Se questa politica illegale, illegittima e nefasta era criminale già prima, dall’arrivo della COVID-19 è direttamente un crimine contro l’umanità», dice il testo, citato da Prensa Latina.

Il Movimento Spagnolo di Solidarietà con Cuba, ha emesso una Convocazione per smentire campagne mediatiche contro rivoluzionarie e incitare ad occupare strade, piazze e viali, con presenze in città come Valencia, Barcellona, Pamplona, Bilbao, Donostia, Irún, Lleida e Torrelavega.

Con lo slogan «Unblock Cuba: Gora Iraultza» (Sbloccate Cuba: Viva la Rivoluzione!) a Bilbao (Arenal) e «Blokeoari Ez, Iraultzari Bai» (Blocco No, Rivoluzione Sì) a Donostia-San Sebastián (Boulevard), Irún (Plaza San Juan) e Pamplona-Iruñea (Sarasate), sono state realizzate le concentrazioni giovedì 15 luglio, fomentate da differenti collettivi della solidarietà e dell’emigrazione cubana in Euskal Herria.

La Coordinatrice Andalusa della Solidarietà sviluppa una giornata di azioni solidali e si somma a quelle realizzate dal Movimento Spagnolo di Solidarietà con Cuba nella denuncia delle recenti aggressioni e nell’appoggio alla Rivoluzione.

Lo stesso è avvenuto ad Asunción, con l’appoggio del Movimento Paraguaiano di Solidarietà con la Rivoluzione Bolivariana Chavista del Venezuela e la Rete delle Bibliotecche Popolari Hugo Chávez Frías. In un comunicato hanno detto:

«Esprimiamo la nostra più energica condanna delle aggressioni degli Stati Uniti e alleati contro il popolo e il governo della Repubblica di Cuba».

Un altro messaggio è stato diffuso dal Comitato di Genere dei media statali della Bolivia, che ha denunciato la strategia politica e della comunicazione eseguita dagli USA per destabilizzare Cuba.

«Denunciamo, condanniamo e respingiamo la permanente strategia politica e della comunicazione che vuole generare destabilizzazione in Cuba», segnala un comunicato citato da PL.

L’Istituto Cubano di Amicizia con i popoli (ICAP) ha diffuso una dichiarazione indirizzata a tutti i movimenti di solidarietà con Cuba (MSC) in cui si dice: «Cuba non è sola! In maniera solidale, milioni di amici di tutto il mondo ci hanno accompagnato e ci accompagneranno nella nostra lotta contro l’indurito blocco economico, commerciale e finanziario e contro le 243 misure addizionali della ultimo periodo» e aggiunge, «vi convochiamo a seguirci».

Sono tempi per alzare le nostre voci in difesa della verità e per condannare le minacce imperialiste, conclude la dichiarazione.

Fonte: Granma

Traduzione: cubainformazione.it

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: