I lavoratori dell’ICAP evocano il 26 di luglio in un atto patriottico

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I lavoratori dell’Istituto Cubano di Amicizia con i Popoli (ICAP) hanno reso omaggio al 26 luglio ratificando la loro ferma posizione in difesa della Rivoluzione, essendo fedeli all’eredità degli eroi e martiri degli assalti del 1953 alle caserme Moncada e Carlos Manuel de Céspedes, rispettivamente a Santiago de Cuba e Bayamo.

Fernando González Llort, presidente dell’ICAP, ha ratificato la fermezza del collettivo, insieme al popolo, di fronte alla crescente ostilità dell’impero yankee. In questi giorni ricorderemo il 26, sempre all’erta, appoggiando il Movimento di Solidarietà con Cuba in altri paesi che svilupperà varie azioni, ha detto.

Ha sottolineato le espressioni di solidarietà degli amici di Cuba negli Stati Uniti, come la pubblicazione sul New York Times di una lettera firmata da più di 400 personalità che sollecitano il presidente Biden a porre fine alle sanzioni di Washington contro l’isola.

Fernando ha anche sottolineato che domenica prossima avrà luogo la camminata di Ponti d’Amore, da parte di emigranti cubani, davanti alla Casa Bianca per chiedere al presidente di sospendere le 243 misure aggiunte al blocco dal suo predecessore; e per l’instaurazione di relazioni rispettose e civili con Cuba.

Alla manifestazione, Elizabeth Rivalta, del Comitato ICAP del PCC, ha respinto le manovre degli Stati Uniti contro la Rivoluzione; ha ripudiato la campagna di menzogne su Cuba e ha sottolineato: siamo impegnati in un mondo di pace, amore, comprensione e progresso per tutti i cubani, ma non ci faremo intimidire, non cederemo di un centimetro nei nostri principi, né cederemo la nostra sovranità. (Sempre con Cuba/ICAP)

Fonte: Siempre con Cuba

Traduzione: italiacuba.it

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