Il ministro degli Esteri di Cuba respinge le nuove sanzioni USA

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Il ministro degli Esteri cubano Bruno Rodríguez ha respinto oggi con forza le sanzioni statunitensi contro la Polizia Nazionale Rivoluzionaria (PNR) e i suoi due principali capi.

Nel suo account Twitter, il ministro degli Esteri ha condannato l’inclusione delle forze di polizia e dei suoi alti ufficiali nelle “liste spurie” elaborate da Washington, e ha detto che queste misure arbitrarie si aggiungono alla disinformazione e all’aggressione per giustificare il disumano blocco economico contro la nazione caraibica.

L’Office of Foreign Assets Control (OFAC) del Dipartimento del Tesoro statunitense ha emesso venerdì nuove misure contro il PNR e due dei suoi direttori, Oscar Callejas e Eddy Sierra, per presunti abusi durante le rivolte dell’11 luglio.

Secondo il Global Magnitsky Act, sono stati inseriti nella lista dei cosiddetti Specially Designated Nationals (SDNs), i cui beni sono congelati e che non possono viaggiare negli Stati Uniti.

L’amministrazione statunitense ha applicato queste misure per presunte violazioni dei diritti umani durante le manifestazioni, anche se i video mostrano vandalismi e attacchi alle forze dell’ordine e alle proprietà dello stato.

Con un pretesto simile, la settimana scorsa l’OFAC ha anche sanzionato il Ministro delle Forze Armate Rivoluzionarie, il generale di corpo d’armata Álvaro López Miera, e la Brigata Speciale Nazionale del Ministero dell’Interno.

Secondo le autorità cubane, queste restrizioni sono irrilevanti da un punto di vista pratico, ma politicamente hanno delle implicazioni, poiché fanno parte dell’escalation aggressiva promossa da Washington, che sta persino facendo pressione sui paesi terzi affinché si pronuncino contro l’Avana.

I media statunitensi hanno anche annunciato che il presidente degli Stati Uniti Joe Biden avrebbe incontrato alcuni oppositori del governo cubano, che usano le reti sociali per incitare il caos e la sovversione nella nazione caraibica.

Fonte: Cubainformación

Fonte: italiacuba.it

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Una risposta

  1. Marco Rognoni ha detto:

    Gli Stati uniti prima di lanciare qualsiasi accusa, devono solo chiedere scusa e inginocchiarsi davanti a Cuba intera e VERGOGNARSI PROFONDAMENTE PER TUTTO IL MALE FATTO ALL’ ISOLA CARAIBICA… PERCIÒ QUALSIASI ACCUSA CONTRO CUBA NON DIRO DOVE DEBBONO METTERSELA…. SOLO PER I LETTORI DI QUESTI COMMENTI … E NON CERTO PER GLI USA…. VERGOGNA! ! !