Un gruppo di artisti e scienziati tedeschi chiede la fine delle sanzioni contro Cuba

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L’Iniziativa dell’Avana (Havanna Initiative in tedesco), un gruppo di tedeschi impegnati da anni nel settore culturale e scientifico a Cuba e che lavorano per la revoca del blocco e il rafforzamento dei legami tra i due paesi, ha invitato i principali esponenti di questo settore in Germania a sostenere la lettera aperta al presidente Biden Let Cuba Live, firmata da 400 personalità internazionali della politica, della cultura e della scienza.

Alla fine di giugno, il gruppo dell’Iniziativa Havanna ha consegnato alla delegazione tedesca presso l’Unione Europea, al Ministero degli Affari Esteri e all’Ambasciata degli Stati Uniti a Berlino una petizione che hanno promosso per eliminare il blocco contro Cuba nel 2020 e che è stata sostenuta da più di 60 personalità della cultura, della scienza e della società tedesca e ha raccolto più di 73.000 firme di sostegno. Proprio in quel momento, la comunità internazionale ha riaffermato il suo rifiuto di questa crudele politica statunitense con il voto a favore della risoluzione per porvi fine da parte di 184 paesi nell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Nel suo recente comunicato stampa, il gruppo ha riferito che in occasione della riunione al ministero degli Esteri tedesco, il segretario di Stato Nils Annen ha ribadito che la Germania continuerà a sostenere la fine delle sanzioni unilaterali.

Il capo della squadra politica della Commissione UE a Berlino, Nora Hesse, ha ringraziato l’Iniziativa dell’Havanna per il suo importante lavoro politico e ha promesso di trasmettere le sue preoccupazioni a Bruxelles. Da parte sua, l’Ufficio di corrispondenza pubblica dell’ambasciata degli Stati Uniti a Berlino ha risposto che il governo degli Stati Uniti ha utilizzato le sanzioni come parte di una politica mirata a una “Cuba prospera” e che le misure sono state costantemente riviste per la loro efficacia.

Nella sua dichiarazione, il gruppo ha anche sostenuto il diritto alla libertà di espressione e di protesta pacifica, senza interferenze esterne, pur notando che le proteste passate sull’isola hanno portato alla distruzione di istituzioni statali e al saccheggio di centri commerciali. Ha anche affermato che le conseguenze delle sanzioni e gli effetti della pandemia hanno provocato la peggiore crisi economica a Cuba dagli anni 1990. A questo proposito, ha anche invitato la gente a unirsi alle varie iniziative in Germania e in Europa per inviare donazioni al popolo cubano.

Fonte: juventud rebelde

Traduzione: italiacuba.it

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