Cuba in dati: “contare” il blocco

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Solo tra aprile 2019 e dicembre 2020, il blocco statunitense contro Cuba ha causato perdite dell’ordine di 9.157 milioni di dollari. In 60 anni, il danno causato da questa politica ammonta a 147.853 milioni di dollari ai prezzi attuali.

La Baxter International Pharmaceuticals INC non ha risposto alla richiesta di Cuba di linee arteriose e venose pediatriche, cateteri per emodialisi transitori per bambini piccoli o dializzatori pediatrici, necessari per trattare neonati e infanti con insufficienza renale acuta.

Il Instituto Finlay de Vacunas ha effettuato 15 operazioni da aprile 2019 a marzo 2020, per importare merci dagli Stati Uniti, attraverso fornitori di paesi terzi. A questo scopo sono stati utilizzati 894.693 dollari, mentre l’istituzione cubana avrebbe risparmiato circa 178.938 dollari se avesse potuto realizzare queste operazioni con una società statunitense.

Si è intensificata, anche nel mezzo di una pandemia che ha messo il mondo in allarme. Come si può giustificare la crudeltà? Se è irreale, se non esiste, perché è codificata nella legge e perché cresce il rifiuto internazionale di questa politica? Chi può negare – per esempio – che il Dipartimento dei Trasporti ha negato il 18 novembre 2020 una richiesta di diverse compagnie aeree per portare aiuti umanitari a Cuba?

Nel mezzo di una pandemia, Cuba è stata ostacolata nell’ottenere una trentina di forniture e prodotti urgenti per la lotta contro il COVID-19. I fornitori di reagenti e materiali di laboratorio hanno interrotto le forniture a Cuba nel 2020 (le imprese tedesche Sartorious e Merck, per esempio).

Di fronte all’impossibilità di acquisire attrezzature per la produzione dei candidati vaccini cubani, il paese ha fatto ricorso a intermediari, che hanno aumentato il prezzo di oltre il 50%.

Cuba non può contrattare direttamente con il produttore e questo aumenta i costi. Il blocco c’è e ha colpito l’industria biofarmaceutica cubana. Se è inumano mantenere un assedio su un’isola per quasi 60 anni, come si può descrivere una vessazione prolungata contro un’intera popolazione nel contesto di una pandemia? Solo nel 2020, gli Stati Uniti hanno imposto 55 misure unilaterali contro Cuba.

Dicono che l’isola non è una priorità nella politica estera di Washington, ma non cessano le loro molestie. Dicono che Cuba sponsorizza il terrorismo e per giustificarlo fabbricano le più svariate falsità. Dicono che le misure sono contro il governo, come se bloccare un intero paese non significasse bloccare ogni famiglia.

Eliminano i canali di invio delle rimesse, proibiscono l’entrata delle navi da crociera, sanzionano le navi che trasportano petrolio nel paese, eliminano i voli per tutta l’isola, eccetto L’Avana; cancellano i servizi consolari a Cuba e li collocano in paesi terzi; impediscono le transazioni…

In soli nove mesi, da aprile a dicembre 2020, il blocco ha causato al paese perdite per circa 3.586,9 milioni di dollari. E anche se il dolore non può essere quantificato, i numeri parlano da soli. E parlano chiaro.

Fonte: CUBADEBATE

Traduzione: italiacuba.it

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