In che modo gli USA finanziano le azioni psicologiche contro Cuba?

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El Estornudo, Periodismo de Barrio e Cuba Posible sono alcuni dei siti di “giornalisti indipendenti” che sono apparsi incitando le azioni dell’11 e 12 luglio a Cuba; così lo denuncia, recentemente, un’informativa del Club Argentino di Giornalisti Amici di Cuba.

Questi giornalisti, conferma la fonte, “sono formati e premiati” da ONG che operano con fonti di finanziamento comuni: il National Endowment for Democracy (NED), una facciata della Central Intelligence Agency (CIA) e l’ Open Society Foundations fondata dal magnate Giorgio Soros.

La nota avverte che l’Associazione Civile Cronos con sede a Buenos Aires, in Argentina, ha ricevuto «80000 dollari dalla NED nel 2020, per formare giornalisti dell’Isola legati ai media dipendenti. Questa organizzazione ha, recensisce il club argentino due media principali, Revista Anfibia e Cosecha Roja. In relazione alla nazione caraibica, sottolineano, “questi siti realizzano progetti di formazione e borse di studio per giornalisti”.

D’altra parte, l’Istituto della Stampa e della Società (IPYS), con sede a Lima, in Perù, ha ricevuto un totale di 70523 dollari, nel 2020, per sviluppare programmi volti a formare “giornalisti cubani indipendenti” e promuovere i loro legami con i giornalisti della regione. “A loro volta, Cronos e IPYS ricevono finanziamenti dalle Open Society Foundations”, spiega la pubblicazione.

Allo stesso modo, il progetto Giornalismo d’Investigazione a Cuba della Fondazione Spazio Pubblico, con sede in Cile e sviluppato tra il 2019 e il 2020, indica il testo, anche lavora con finanziamenti della NED.

«L’agenda di questi media e giornalisti è quella del politicamente corretto, un’estetica e un profilo amicale col progressismo che sembra avere un basso profilo politico, discutibile alla luce delle loro fonti di finanziamento, ONG legate ai peggiori crimini contro i popoli», afferma il club dei giornalisti  solidario con la Maggiore delle Antille.

Questa è solo una parte di un enorme progetto continentale per formare i suoi quadri giornalistici in America Latina, che include altre organizzazioni (come il Centro Gabo, dalla Colombia, e l’Articolo 19, dal Messico).

I giornalisti dipendenti cubani sono formati, forniti di borse di studio e premiati da questa rete di organizzazioni in tutta l’America Latina.

“Analizzare il messaggio di questi media ci permette di comprendere la profondità e complessità dell’azione psicologica promossa dall’imperialismo contro i nostri popoli”, affermano.

Fonte: Granma

Traduzione: cubainformazione.it

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