Stamane abbiamo intitolato il piazzale antistante l’Ospedale di Crema alla Brigata Medica Cubana “Henry Reeve”

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Emozione, commozione, gratitudine, nostalgia ci hanno sopraffatto.

Qui il mio discorso di saluto.

“Intanto buon giorno a tutti e tutte e bentrovati qui. Ringrazio per la presenza piena di significato l’Ambasciatore di Cuba in Italia ed il Console Generale, la delegata del Prefetto, la Direttrice Generale della ASST di Crema, il presidente Nazionale, la già Presidente e quello della sezione locale della Associazione ItaliaCuba, con cui abbiamo condiviso l’idea di questo momento.

Quella di oggi è la rappresentazione visibile di un annidamento nel cuore della nostra comunità, qualcosa che è già accaduto ormai diversi mesi fa e che in questo momento formalizziamo, dichiarandolo pubblicamente, rendendolo testimonianza, costituendolo patrimonio comune.

Un annidamento iniziato quando sulla nostra comunità si è riversata una minaccia senza precedenti, paralizzando le vite di tutti, mettendo a repentaglio quella di molti, portandosi via diverse esistenze. È stato in quei giorni che sono arrivati i nostri fratelli cubani della brigata Henry Reeve, erigendo un muro contro ciò che ci minacciava, usando il cemento della competenza, della passione, della compassione e della solidarietà.

Sono stati testimoni dei nostri lutti, come persone di casa, sanno quanto noi che dietro a ognuna di quelle vite, scomparse nell’ impotenza generale, c’è un lamento che rimarrà per sempre sospeso nell’aria, nella nostra storia, nelle nostre sensibilità, un lamento che sembra ripetere i nomi e i cognomi delle persone perdute, simbolo di un desiderio di memoria che il nostro Comune un anno fa aveva scolpito sul marmo, rendendolo perenne attraverso una lapide esposta in un luogo simbolico, il famedio di Piazza Duomo, dove farà parte del paesaggio urbano di Crema per secoli, speriamo per millenni.

Allora avevamo ricordato i nostri morti, pronunciandone il nome, oggi vogliamo pronunciare il nome di Gracilano Bartolo Diaz, membro della Brigata arrivata in soccorso a Crema e morto di Covid all’Avana la scorsa estate. Anche Gracilano è uno di noi e merita sia ricordato il suo nome.

Come il gesto compiuto mesi fa, anche questo con l’intitolazione di oggi, in un luogo altrettanto simbolico e carico di memoria, vuole essere pregno di significato. E’ il “messaggio in bottiglia” che consegniamo ai nostri figli e a tutti i nostri discendenti, perché mantengano umiltà e soggezione davanti alla natura, spesso madre, talvolta matrigna, abbandonando ogni illusione di onnipotenza.

E ricordando che la salvezza non arriva mai da uomini e donne soli al comando ma da comunità solidali, affratellate da sentimenti di compassione e condivisione.

Con il piazzale che oggi intitoliamo alla brigata Henry Reeve, aggiungiamo un luminoso capitolo al libro cremasco dei ricordi, ma nello stesso tempo esaltiamo il presente, perché siamo ancora qui, insieme, a ricordare ciò che va ricordato, un elenco lungo di apprendimenti e di persone che fanno parte dello stesso contenitore, perché il dolore e le lezioni devono andare di pari passo.

Per tale ragione, da oggi questo piazzale servirà a ricordare. Ognuno di noi avrà qualcosa da tenere vivo, ma per tutti ci sarà un ricordo comune, da aggiungere a quelli individuali, saranno i volti e la devozione dei nostri amici venuti da un’isola lontana, non tanto lontana, però, da renderci estranei o da farci dimenticare che siamo tutti ospiti della stessa madre terra, oggi agonizzante, perché sfregiata dalla mano dell’uomo, ma che lo stesso uomo può salvare con lo stesso spirito col quale questi uomini, questi fratelli, ci sono venuti in aiuto.

Eravamo Naufraghi e ci avete soccorso, senza domandarci il nome né la provenienza》.

Uno degli apprendimenti più grandi e più belli di quei giorni dolorosi che voi avete saputo lenire e consolare e Crema non dimenticherà”.

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Fonte


Inaugurato a Crema Piazzale dedicato alla Brigata Medica Cubana Henry Reeve

Oggi, nella città di Crema, è stato inaugurato il Piazzale Brigata Henry Reeve – Brigata Medica Cubana nel luogo dove era ubicato l’ospedale da campo nel quale, nei mesi tra marzo – maggio 2020, hanno operato i medici cubani durante la più grande crisi della pandemia che ha colpito l’Italia.

Alla presenza della Sindaca di Crema, Stefania Bonaldi, dell’Ambasciatore di Cuba in Italia, Josè Carlos Rodriguez Ruiz, del Presidente dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba, Marco Papacci, del Direttore Generale dell’Ospedale ASST di Crema, Ida Maria Ada Ramponi e di Fausto Lazari, segretario del locale circolo ANAIC, è stata svelata l’insegna con il nome della Brigata Medica Cubana Henry Reeve.

L’emozione ha prevalso durante tutta la cerimonia, soprattutto quando è stato ricordato il medico cubano Graciliano Díaz Bartolo, che aveva lavorato a Crema e che purtroppo recentemente è scomparso a Cuba.

L’idea di dedicare la piazza alla Brigata Medica è venuta al circolo di Crema dell’ANAIC ed è stata proposta alla Sindaca Stefania Bonaldi, che l’ha accettata come un modo per ringraziare i medici internazionalisti cubani.

Tutti coloro che sono intervenuti hanno ricordato i momenti difficili che i medici cubani hanno affrontato appena arrivati nel pieno della crisi pandemica, e allo stesso tempo la professionalità e l’umanità e l’altruismo con cui hanno prestato la loro opera nella cura contro il Covid

“Questo luogo simbolico vuole essere pieno di significato, ricordandoci che la salvezza non viene mai da uomini soli al comando, ma da comunità solidali”, ha dichiarato, in un intenso e commosso intervento, la Sindaca di Crema.

L’Ambasciatore cubano Jose Carlos Rodríguez ha detto nel suo discorso che: “Si è creato un ponte tra i cuori dei cubani e i cittadini di Crema. Il mio appello ora va ai paesi più ricchi per aiutare tutti i poveri del mondo a superare la pandemia”.

Il presidente dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba, Marco Papacci, ha ricordato come la brigata di medici cubani abbia esaltato il principio umanista della medicina cubana e che l’essere umano e non il profitto è al centro della società cubana, i cui ideali hanno ispirato il leader della rivoluzione cubana, Fidel Castro Ruz.

Fausto Lazzari, il segretario del Circolo locale dell’ANAIC, dedicato anch’esso alla Brigata Henry Reeve, si è augurato che questa “relazione forte, profonda e sincera possa costituire un’eredità importante per le generazioni future”.

L’ex presidente dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba, Irma Dioli, ha consegnato al sindaco di Crema, a nome dell’ANAIC, l’attestato di riconoscimento e la medaglia del 60° anniversario della fondazione dell’ANAIC.

Al termine degli interventi, il Presidente del Consiglio Comunale, Gianluca Giossi insieme ai rappresentanti presenti, hanno svelato la targa toponomastica del nuovo Piazzale Brigata Henry Reeve, situata sul sito dove era installato l’ospedale da campo nei mesi da marzo a maggio 2020.

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