Nessuno ci rovinerà la festa!

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In netta contraddizione con le recenti dichiarazioni del presidente Biden davanti all’Assemblea Generale dell’ONU per favorire il multilateralismo e cooperare nella lotta contro la pandemia a livello globale, è stato inasprito il blocco contro Cuba, sono state imposte nuove sanzioni e si è messo in moto un nuovo programma di destabilizzazione che segue alla lettera il manuale del “golpe morbido”. (…)

Contro un progetto socialista come il nostro non sono mai escluse azioni violente o belliche, invasione, occupazione; ma l’obiettivo principale è la demoralizzazione, la resa, da qui il messaggio di odio verso i comunisti, l’enfasi antisocialista, la persecuzione di ogni possibile sbocco economico, insomma il blocco. (…)

Per questo Washington è così infastidita dal successo di Cuba nell’affrontare la pandemia, in particolare gli eccezionali risultati del programma di vaccinazione sviluppato con ingegno, sforzo e risorse proprie. Questo spiega lo sforzo di denigrare il nostro Sistema di Salute Pubblica e di nascondere questa straordinaria conquista di Cuba. (…)

Ogni vaccino creato e applicato, ogni compatriota immunizzato, ogni contagio evitato e ogni vita salvata sono trionfi della causa nazionale e sconfitte dell’aggressione imperialista contro il nostro paese. Sembrerebbe incredibile che debba essere descritto in questo modo, ma non c’è altro modo per riferirsi alla spudoratezza di scommettere su una pandemia con freddi calcoli politici contro un intero popolo. (…) Contro i piani dell’imperialismo stiamo sconfiggendo la pandemia, come abbiamo sconfitto e sconfiggeremo i piani aggressivi, per quanto potenti siano le campagne e le calunnie. (…)

Grazie alla politica visionaria di Fidel di promuovere la scienza, e alla continuità che Raúl ha dato a questo lavoro; grazie al talento, alla dedizione e all’impegno con cui si sono formate diverse generazioni di ricercatori cubani, il nostro governo ha potuto affrontare, come nessun altro in America Latina e nel Terzo Mondo, la terribile minaccia di una pandemia.

Quando ripenseremo a questi anni nell’immediato futuro, dovremo parlare prima di tutto del personale sanitario, dei creatori scientifici e dell’accademia che hanno lasciato l’aula (…). E dovremo anche parlare delle nostre istituzioni armate: le Forze Armate Rivoluzionarie e il Ministero dell’Interno, che stanno sostenendo in modo decisivo gli sforzi per affrontare la situazione (…). Devo anche riconoscere il sistema imprenditoriale delle Forze Armate Rivoluzionarie per il loro indispensabile contributo all’economia della nazione. (…)

Oggi siamo il primo paese in America Latina con tre vaccini e due candidati vaccini in sviluppo, e il primo al mondo ad iniziare a vaccinare i suoi bambini tra i 2 e i 18 anni. (…)

Il 15 novembre Cuba riaprirà le sue frontiere, gli studenti torneranno a scuola; L’Avana, capitale della dignità, attenderà il suo 502° anniversario come non ha potuto fare negli ultimi due anni. La vita nazionale riprenderà il suo corso, con la più grande gioia, ma con attenzione.

La pace e l’armonia che contraddistinguono la vita nelle nostre strade continueranno a regnare.

*Frammenti del discorso del Primo Segretario del Partito e Presidente della Repubblica alla Settima Sessione Ordinaria dell’Assemblea Nazionale.

Fonte: Granma

Traduzione: italiacuba.it

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