La Cuba che gli USA non vogliono né lasciano vedere

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Chiunque legga alcuni giornali e siti digitali troverà notizie su Cuba che sono false o travisate, per creare correnti negative contro la Rivoluzione che tanta amarezza causa negli USA da quando, nel 1958, non poterono impedire il suo trionfo.

Centinaia di migliaia di dollari si sprecano, ogni anno, per dirigere messaggi e notizie false riguardo la situazione interna dell’isola, ma mai menzionano le inumane leggi che stringono il collo del popolo cubano, come sono: Legge del Commercio con il Nemico del 1917, sezione 5.b; Legge sulla Cooperazione Internazionale del 1961, sezione 620.a; Regolamento per il Controllo degli Attivi Cubani del 1963; Legge per la Democrazia a Cuba del 1992, nota anche come Legge Torricelli; Legge per la Libertà e la Solidarietà Democratica Cubane del 1996, (Legge Helms-Burton) e la Legge sulle Sanzioni Commerciali e Incremento del Commercio del 2000.

Queste Leggi non sono propaganda comunista come solitamente chiamano le rivendicazioni di Cuba, sono il vero ammasso legale che persegue il commercio e le transazioni finanziarie per impedire il suo sviluppo economico, solo per non lasciarsi calpestare e difendere la propria sovranità.

Per cercare di distruggere il socialismo, sprecano, annualmente, non meno di 20 milioni di $ finanziando progetti sovversivi attraverso il NED, l’USAID e altre Organizzazioni Non Governative, che riforniscono i gruppuscoli controrivoluzionari che vivono della storia di essere “oppositori”, senza lavorare.

In 62 anni non hanno potuto ottenere una vera opposizione politica con il sostegno popolare, nonostante la preparazione e il finanziamento che forniscono, poiché l’opera della Rivoluzione, sebbene imperfetta, dà al popolo ciò che il sistema capitalista non è capace di fornire ed è per questo ci sono le proteste di massa e i milioni di emigranti che cercano di migliorare la vita nelle nazioni del cosiddetto primo mondo, in fuga dal capitalismo e non proprio dal comunismo.

Nei loro sforzi contro Cuba, gli yankee sfruttano le possibilità offerte dalle reti sociali per intossicare i giovani, e per questo puntano sulla fabbricazione di un qualche capetto in grado di mobilitarli e questo è stato il più recente caso di Yúnior García, attore selezionato da agenti della CIA inviati sull’Isola per cercare, nell’ambiente artistico-intellettuale, persone dotate di carisma che potessero svolgere i compiti previsti.

La idealizzata marcia che questo personaggetto aveva pianificato si è convertita in nulla, nonostante la macchina propagandistica con cui hanno cercato di ingigantirla a livello internazionale, ma ancora una volta hanno fallito, perché si lanciano a spendere denaro con la prima mezza cartuccia che gli faccia credere di essere un “dissidente”, con possibilità di organizzare un’opposizione contro la Rivoluzione.

La marcia controrivoluzionaria non ha avuto luogo né il 14, 15 o 20 novembre e la causa non è stata perché il governo ha portato i carri armati e l’esercito nelle strade, poiché in Cile, Colombia e altri paesi il popolo affronta queste forze perché hanno ragioni per protestare, bensì perché non si può fabbricare un’opposizione controrivoluzionaria con un po’ di denaro e campagne mediatiche, quando i cubani sanno che sono in gioco la loro indipendenza e sovranità se il paese ricadesse nelle braccia degli yankee.

Molto diversa da ciò è stata la manifestazione in favore della Rivoluzione della magnifica marcia dei giovani dell’Avana, svoltasi il 27 novembre 2021, quando gli studenti di medicina e altre facoltà universitarie sono usciti dall’Università dell’Avana sino al monumento che commemora la vile fucilazione di 8 innocenti studenti di medicina, quando la Spagna era padrona dell’isola, marcia taciuta per ordine del regime di Joe Biden, vietando che le proprie agenzie di stampa e di altre europee la riportassero nelle loro notizie, prova inconfutabile della mancanza di libertà di stampa.

La rabbia per questa grandiosa marcia di centinaia di migliaia di giovani che hanno riempito decine di isolati della capitale, ha portato gli USA ad aggiungere una nuova sanzione contro Cuba, con il divieto di ingresso in quel paese di nove ufficiali cubani di alto rango della Forze Armate Rivoluzionarie e del Ministero dell’Interno, presumibilmente coinvolti nella falsa repressione degli inventati “attivisti” che volevano manifestare contro il governo, il 15 novembre; non svolta perché chi l’ha convocata è partito, di nascosto, per la Spagna, un decisione preparata in precedenza con il sostegno di quell’ambasciata all’Avana.

Nel disperato tentativo di distogliere l’attenzione internazionale dalla marcia a sostegno della Rivoluzione, Antony J. Blinken, il Segretario di Stato USA, ha rilasciato un comunicato stampa per ricordare, ridicolmente, il sit-in del 27 novembre 2020, che loro hanno istigato attraverso il proprio agente Tania Brugueras, artista plastica che collabora con la CIA da decenni, provocazione che nessuno ricorda a Cuba, per non aver realizzato le sue illusorie intenzioni di creare un movimento di opposizione nel settore artistico e coloro che si sono lasciati trascinare dall’inganno e dalla manipolazione ne hanno rapidamente preso le distanze dopo aver appreso la verità nascosta dietro la protesta.

Blinken, nella sua logora e martellante retorica, ha qualificato come “storica” ​​quella manifestazione davanti al Ministero della Cultura, ma non ha menzionato la grande sfilata di giovani cubani che hanno invaso le strade dell’Avana, il 27 novembre 2021, e perciò nessuno, a Cuba, crede negli yankee.

I milioni di dollari sprecati ogni anno dagli USA, non possono comprare la coscienza di un popolo che ha imparato a leggere, scrivere e pensare, conoscere la storia e cosa succede oggi nel mondo, dove la povertà cresce di ora in ora, le morti per malattie curabili sono frutto del capitalismo, le donne non sono padrone dei loro corpi né possono decidere su una gravidanza indesiderata, i neri discriminati e i giovani non vedono la luce in fondo al tunnel e fuggono, a milioni, da un sistema inumano, mentre Cuba,  malgrado tante sanzioni yankee, controlla il Covid-19 con propri vaccini creati dai suoi scienziati.

Questa è la realtà che gli USA non vogliono vedere né che altri conoscano, ma come espresse José Martí: “Le verità reali sono i fatti”.

Fonte: El Heraldo Cubano

Traduzione: cubainformazione.it

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