Cosa ha significato, nel 2021, il COVID-19 per il Sistema Sanitario cubano?

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Il 2021 è stato un anno molto duro per Cuba, e in particolare per il Sistema Sanitario Pubblico. Un anno di numerose sfide ed esperienze, che ha richiesto sforzi straordinari da tutta la nazione.

La situazione epidemiologica causata dal COVID-19 ha messo a dura prova i servizi sanitari in un modo mai immaginato prima: negli ultimi 12 mesi sono stati diagnosticati 954417 pazienti positivi al virus, il cui maggiore incremento ha avuto luogo dopo il primo trimestre dell’anno.

Ricordiamo che la tendenza all’ aumento dei casi è proseguito fino ad agosto, quando si è registrato il maggior numero di pazienti al mese, con 265121 contagi. A partire da settembre lo scenario ha iniziato ad essere più favorevole, con una sensibile diminuzione dei pazienti che si è mantenuta per 13 settimane consecutive.

Nonostante l’aumento dei casi verificatosi nelle ultime due settimane dell’anno, con 3845 nuovi casi confermati, dicembre si è rivelato il mese con il miglior scenario epidemiologico.

Sfortunatamente, il 2021 è stato un periodo in cui molti dei nostri minori si sono ammalati di COVID-19, diagnosticandosi 175321 pazienti pediatrici, il che significa il 18,4% di tutti i casi. Altri 6947 contagi corrispondevano a gestanti e puerpere. Proteggere questi gruppi a rischio è diventata una priorità in tutti i territori del paese.

Del totale dei casi positivi segnalati nel 2021, 9691 sono arrivati ​​a Cuba contagiati, pari all’1,02% dei diagnosticati dell’anno. Sebbene il dato possa sembrare a molti poco significativo tra i grandi numeri di contagiati che si sono prodotti nel periodo, voglio richiamare l’attenzione sul fatto che molti di questi malati erano portatori di diverse varianti del virus SARS-CoV-2 che, entrando in territorio nazionale, hanno reso più complessa la situazione epidemiologica.

È successo prima con la variante beta e poi con la delta, quest’ultima responsabile della maggior parte dei contagi e dei decessi avvenuti nella fase.

Proprio lo scorso 29 novembre è stato rilevato, in territorio nazionale, il primo caso con la variante omicron, corrispondente ad un viaggiatore arrivato dal Sudafrica. Questa nuova variante, dichiarata preoccupante dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, è stata, ad oggi, diagnosticata in 13 province e in 92 pazienti, di cui la maggioranza sono ancora casi importati, sebbene siano già stati confermati casi autoctoni.

Tra tante complessità, il 2021 è stato anche un anno di crescita e ottimismo. Il lavoro di molti ci permette di riferirci, oggi, con orgoglio a preziosi risultati come è il fatto di effettuare, in tempi record, l’immunizzazione del nostro popolo con nostri vaccini.

Queste azioni hanno richiesto una minuziosa organizzazione di processi e risorse che hanno permesso di progredire con successo in una campagna di vaccinazione in modo mai prima ipotizzato dal Sistema Sanitario Nazionale.

Alla fine del 31 dicembre avevano completato il programma vaccinale 9672464 persone, che rappresentano l’86,5% della popolazione cubana. Inoltre, 217094 persone hanno ricevuto la dose di richiamo.

Il 2022, ne siamo certi, sarà un altro anno di molte sfide. Perfezionare ogni azione che non è andata bene è la principale sfida che ci attende e la affronteremo.

Imparare a convivere con il COVID-19 è fondamentale per avanzare in questo nuovo momento che il paese ha iniziato a vivere e che richiede il sostegno e la responsabilità di tutti.

Fare insieme sarà il modo migliore per superare gli ostacoli che possano sorgere. Sarebbe imperdonabile sciupare gli incalcolabili sforzi che sono stati fatti da così tanti angoli del paese per proteggere la salute del nostro popolo.

Fonte: CUBADEBATE

Traduzione: cubainformazione.it

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