Abbiamo ripreso il cammino della crescita economica

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Venezuela, messaggio alla nazione di Maduro.

Il presidente venezuelano Nicolás Maduro ha tenuto il consueto messaggio alla nazione in seno all’Assemblea Nazionale. In questa occasione ha evidenziato che il 2021 è stato un anno di riscatto dell’orgoglio nazionale. «Ogni giorno hanno lanciato campagne per distruggere l’autostima nazionale, la fiducia in noi stessi, per farci sentire come una peste. Questa è stata la campagna per far vergognare i giovani e i bambini di essere venezuelani, per generare una distruzione dell’identità nazionale«, ha affermato Maduro in chiaro riferimento alla campagne lanciate dall’imperialismo spalleggiato dall’opposizione interna contro la Rivoluzione Bolivariana, ma colpendo l’intera nazione.

Il 2021 per il Venezuela «è stato l’anno del bicentenario della battaglia di Carabobo e credo veramente che la celebrazione nazionale abbia avuto un’influenza decisiva sul recupero dell’orgoglio nazionale, della spiritualità e dell’identità come venezuelani».

Maduro ha inoltre ricordato i successi sportivi ottenuti dal paese dagli atleti olimpici e paralimpici e l’entrata del sistema venezuelano di orchestre di bambini e giovani nel Guinness World Record come la più grande orchestra del mondo. «Non c’è nessun sistema orchestrale al mondo che abbia un milione di bambini e giovani. Questo è il miracolo del Maestro Abreu».

Ha poi sottolineato che l’Unesco (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura) ha accettato le feste di San Juan Bautista nella sua lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, circostanza che ha portato gioia a un paese che “aveva bisogno di collegarsi con le cose buone del Venezuela, con la storia venezuelana”.

Maduro ha quindi esortato il popolo venezuelano in patria e all’estero, a difendere e promuovere l’identità del paese. «Chiedo a tutti i venezuelani, qui e all’estero, di partecipare a una grande crociata in difesa della storia del Venezuela, in difesa dell’identità nazionale, di tutto ciò che è buono. È vietato parlare male del Venezuela».

Il capo dello Stato ha ribadito il suo messaggio di pace e di dialogo per sconfiggere coloro che cercano di manipolare l’opinione pubblica con la disinformazione contro il paese. «Al di là delle nostre opinioni partitiche, politiche o ideologiche, o delle nostre differenze, uniamo i nostri cuori, uniamo i nostri sforzi. Mostriamo al mondo chi siamo».

Le linee d’azione di Maduro e del governo bolivariano per la transizione al socialismo

Il presidente della Repubblica, Nicolás Maduro, ha inoltre illustrato le linee di azione che segneranno il lavoro del governo bolivariano in un piano che propone dal 2022 al 2030, per la transizione al socialismo. «Credo che questa nuova era meriti la costruzione di nuovi meccanismi d’azione insieme al popolo», ha affermato il presidente durante il messaggio annuale alla nazione.

Queste le proposte principali:

Costituzione dell’1×10 per il buon governo; un meccanismo che permetterà il collegamento diretto con la denuncia e la proposta del popolo.

Costruzione di una mappa di problemi e soluzioni; al fine di costruire agende di azione a tutti i livelli di governo (Stati, comuni, quartieri).

Creazione di Agende di Azione Concreta (ACA) centrate sulle basi dei Consigli Comunali e del Potere Popolare del paese.

Il presidente ha sottolineato che queste linee d’azione sono fondamentali e che, collegate tra loro, daranno luogo a una nuova forma organizzativa, politica e tecnologica di governo per la soluzione dei problemi reali del popolo.

Nel quadro del piano 2022-2030, il presidente ha anche presentato un nuovo sistema, che ha definito ‘tre R punto net’, per «la nuova epoca di transizione al socialismo»: Resistenza, Rinascita e Rivoluzione:

Resistenza profonda che presuppone la ripolarizzazione del nostro popolo, Resistenza all’assalto dell’impero, resistenza morale e politica per resistere al blocco.

Rinascita dello spirito originario della patria, della rinascita dei valori del Venezuela e del Progetto Nazionale Simon Bolivar.

Rivoluzione, per cambiare di nuovo tutto, per fare quanto occorre e farlo bene.

«Abbiamo bisogno di una rinascita della Patria, dopo la batosta delle sanzioni e del blocco. Il socialismo del XXI secolo, democratico, culturale, cristiano, bolivariano e chavista, è il nostro cammino. Stanno arrivando tempi buoni e migliori», ha detto Maduro alla fine del suo discorso.

Il presidente venezuelano ha anche presentato una sfida per l’anno 2022: «Stabilizzare e garantire la qualità di tutti i servizi pubblici del paese, in uno sforzo congiunto tra i comuni, gli uffici dei governatori, il governo nazionale e il potere popolare». Ha sottolineato che ci sono già iniziative che permettono di avanzare in questo percorso, anche se è necessario avanzare ulteriormente.

«Dobbiamo andare avanti con un piano per ripristinare completamente il servizio dell’acqua, per stabilire completamente il servizio dell’elettricità, per andare avanti con un piano per aumentare la frequenza del servizio del gas, questo è ciò che la gente sta chiedendo a gran voce», ha ordinato.

Il presidente ha riconosciuto il deterioramento nella fornitura di servizi di base, un prodotto della guerra dell’elettricità, del blocco economico e finanziario e l’indolenza di alcuni funzionari pubblici, pur affermando che l’impero statunitense sta usando la guerra dell’elettricità come arma contro il popolo. «Usano la guerra dell’elettricità per danneggiare l’economia, usano la guerra dell’elettricità per danneggiare la vita della gente, usano la guerra permanente dell’elettricità come arma per colpire altri servizi come l’acqua», ha denunciato.

Il presidente ha sottolineato l’importanza di mantenere tutte le esigenze di base soddisfatte e di lavorare sulla creazione di ricchezza e sugli investimenti sociali.

Recupero e crescita economica

Quello appena concluso è stato un anno di normalizzazione stabilizzazione per il Venezuela nonostante i grossi problemi che ancora affliggono il paese a causa del blocco e degli assalti imperialisti.

«Posso dire oggi che il Venezuela ha già raggiunto una ripresa economica del 7,6%», mentre la crescita annuale stimata per il 2022 è di oltre il 4%. Questo è quanto affermato da Maduro esattamente 10 giorni prima dell’insediamento della sessione 2022-2023 dell’Assemblea Nazionale, il presidente della Repubblica ha detto nel suo discorso che ci sono stati settori della politica nazionale che hanno profuso tutti i loro sforzi per danneggiare l’economia e l’industria. Tuttavia, ha sottolineato che «c’è stato un aumento del 4,9% nel consumo delle famiglie».

Il Venezuela ha avuto una crescita del commercio estero del 33% «senza il dollaro Cadivi», ha detto, mentre gli investimenti sono aumentati del 3,1%. Ha poi aggiunto che le esportazioni non petrolifere sono aumentate del 4,9%.

«Negli ultimi quattro mesi abbiamo avuto un’inflazione a una cifra. L’inflazione del dicembre 2021 è stata la più bassa dal 2015, il che ci rende ottimisti sul superamento del peso dell’iperinflazione», ha spiegato riguardo un problema che affligge la popolazione e rappresenta un vero e proprio cavallo di battaglia per gli anti-chavisti.

Maduro ha anche sottolineato che Petróleos de Venezuela, PDVSA, ha raggiunto l’obiettivo di produzione di un milione di barili al giorno. E che quest’anno la produzione di petrolio dovrebbe essere di due milioni di barili al giorno. Inoltre il Venezuela, come ha sottolineato Maduro, non ha rinunciato e non rinuncerà mai alla sua moneta nazionale, il bolivar.

Ha rivelato che nel 2021 ci sono state 201 milioni di transazioni economiche digitali, un aumento del 65% rispetto all’anno precedente, quando ne sono state registrate 121 milioni. Ha sottolineato che il governo nazionale ha raggiunto meccanismi che stanno permettendo la difesa del bolivar, il suo futuro recupero e la coesistenza con il dollaro, altre valute e criptovalute che operano nell’economia nazionale.

Maduro ha poi spiegato che la produzione dei Comitati locali di approvvigionamento e produzione, CLAP, ha recuperato in modo significativo. Ha aggiunto che il 96% di essi sono prodotti dall’industria nazionale. «Ringrazio tutti i lavoratori, gli imprenditori e tutto il paese, perché questo risultato di crescita economica 2021 è un risultato collettivo, condiviso, nazionale».

Ha affermato che nel «2021, dopo cinque anni di persecuzione finanziaria, siamo riusciti ad attivare le vere forze economiche della società venezuelana. Il Venezuela ha ripreso il cammino della crescita economica».

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