Cuba commemora la dichiarazione socialista della Rivoluzione

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Con eventi, galà culturali e conferenze, Cuba commemora oggi il 60° anniversario della Seconda Dichiarazione dell’Avana, considerata un documento determinante della Rivoluzione nei suoi primi anni.

Un pannello con ricercatori di spicco sulla storia e le relazioni tra Cuba e gli Stati Uniti, ospitato dall’Istituto Superiore di Relazioni Internazionali, sarà uno dei punti salienti del programma per commemorare l’evento.

Lo storico evento sarà commemorato anche in altri scenari accademici e centri educativi, dove si renderà omaggio anche a Fidel Castro, leader storico della Rivoluzione Cubana, che proclamò il documento che fu approvato da un milione di cubani riuniti nella Piazza della Rivoluzione José Martí.

La Dichiarazione fu la risposta all’espulsione di Cuba dall’Organizzazione degli Stati Americani (OEA) durante la riunione dell’OEA a Punta del Este, Uruguay, il 31 gennaio dello stesso anno, a causa della pressione di Washington, che cercava di isolare la nascente Rivoluzione.

Il testo esprime l’incrollabile volontà di autodeterminazione, di costruire il socialismo e di difendere la sovranità, a qualunque costo.

Il giorno prima, il 3 febbraio 1962, il presidente americano John F. Kennedy firmò l’ordine esecutivo 3447, che formalizzò il blocco contro l’isola, una misura volta a soffocare la rivoluzione e che è ancora in vigore, nonostante il rifiuto internazionale.

Fonte: CubaSi

Traduzione: italiacuba.it

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