Veto della Banca Interamericana di Sviluppo per Cuba: colpevoli e conseguenze

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Un esempio di come la Casa Bianca imbianca, attraverso il suo controllo dei media, il brutale blocco a cui sottopone Cuba. In diversi siti web “anticastristi” che finanzia, si legge che “La Banca Interamericana di Sviluppo aiuterebbe nella ricostruzione economica di Cuba“, se il suo “governo rispettasse le condizioni dell’organizzazione finanziaria“. Chiunque lo legga concluderà che il colpevole della mancanza di accesso di Cuba ai prestiti per lo sviluppo che altri paesi ricevono è, inutile dirlo, il governo cubano. Ma diamo un’occhiata a un’altra intervista del 2016, condotta dall’agenzia di stampa EFE con l’ex presidente dell’organizzazione, il colombiano Luis Alberto Moreno, che chiarisce tutto.

La fonte è un’intervista nel quotidiano argentino Infobae con l’attuale presidente della Banca, Mauricio Claver-Carone. Chiunque lo legga concluderà che il colpevole della mancanza di accesso di Cuba ai prestiti per lo sviluppo che altri paesi ricevono è, inutile dirlo, il governo cubano.

Ma salviamo un’altra intervista, del 2016, condotta dall’agenzia di stampa EFE con l’ex presidente dell’entità, il colombiano Luis Alberto Moreno, che chiarisce tutto. “Mi piacerebbe essere in grado di fare cose a Cuba, i bisogni lì sono giganteschi”, ha detto. Ma “finché la legge (Helms-Burton) non sarà eliminata, e questa è una decisione del Congresso degli Stati Uniti, non vedo come potremo andare avanti“. In altre parole, “la principale fonte di finanziamento per progetti di sviluppo nel continente” – come il giornale El País descrive la banca – ha il veto per Cuba a causa del blocco statunitense.

Il ruolo dei media come ADN Cuba, Diario de Cuba, Cibercuba o Infobae è quello di mascherare questo blocco, di coprirlo. Per incolpare l’Avana dei suoi effetti: in questo caso, l’impossibilità di accedere a fondi pubblici multilaterali per riparare strade o ospedali.

Questi organi di propaganda sottolineano che, per l’attuale presidente della Banca, “sarebbe un sogno poter aiutare” Cuba. Aiutalo ad affondare, dovremmo leggere. Perché, a differenza del presidente precedente, Mauricio Claver-Carone, imposto come presidente dell’entità da Donald Trump, Jair Bolsonaro e Iván Duque, ha lavorato per anni nella lobby USA-Cuba Democracy PAC, proponendo più sanzioni contro l’isola e silurando la politica di avvicinamento di Barack Obama.

Il quotidiano El País lo definisce “il principale artefice della linea dura di Washington nei confronti di Cuba e del Venezuela”, paese contro il quale ha difeso “l’opzione militare”.

Ma cosa significa che Cuba non riceve prestiti dalla Banca Interamericana di Sviluppo? Frank Calzón, un altro falco dell’ultradestra cubano-americana, spiega: “La ricostruzione di Cuba attraverso un ambizioso programma di lavori pubblici” – finanziato dalla Banca – “darebbe lavoro a centinaia di migliaia di lavoratori (…). E quei milioni di dollari di salario non verrebbero utilizzati per importazioni che i cubani possono produrre”.

Non hanno detto che il blocco non ha alcun impatto sui salari e sulle condizioni di vita della gente a Cuba? Non era tutta colpa… del governo cubano?

Fonte: Cubainformación

Traduzione: italiacuba.it

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Una risposta

  1. Mario ha detto:

    Se il presidente del Banco di sviluppo interamericana non puo’ essere che una persona proposta dal governo colombiano, che è più strettamente legato agli Stati Uniti e quindi più ostile al governo cubano. Ma Cuba a livello mondiale ha amici potenti come Russia e Cina, per indicarei più potenti e otterrà i capitali che servono per il suo Sviluppo, nonostante l’embargo americano.