Andy e Lucas si esibiscono con Álex Ubago a Miami (USA), dove si incarcerano minorenni

Print Friendly, PDF & Email

Con festival internazionali come il San Remo Music Awards, sostenuto – per inciso – dall’UNESCO, Cuba sta cercando di rilanciare il suo turismo e ottenere entrate per il settore privato e pubblico. Quest’ultimo serve a sostenere il bilancio culturale di un paese sottoposto a una guerra economica spietata. Con cui Álex Ubago, Andy e Lucas hanno collaborato in modo indecente.

Questo 13 febbraio si esibiscono a Miami il duo Andy e Lucas e il cantante Álex Ubago, giorni dopo che i tre sono stati costretti, attraverso un boicottaggio organizzato da quella città, a cancellare i concerti che avevano previsto all’Avana.

L’affare è a tutto tondo, perché questa cancellazione, oltre ad evitare loro il veto definitivo da parte del “mercato latino”, gli ha dato un’importante promozione gratuita. “Mancanza di dignità” e “codardia” sono termini che si ripetono in migliaia di commenti sulle reti sociali.

Ricordiamo come è stato lanciato questo nuovo missile contro Cuba da Miami. Dopo aver annunciato che questi cantanti si sarebbero esibiti al Festival di San Remo Music Awards all’Avana, “l’anti-castrismo” ha lanciato contro di loro una feroce campagna di boicottaggio. Si sono arresi in pochi giorni. E quelli che erano stati messaggi d’amore verso i loro fan a Cuba, si sono convertiti, dall’oggi al domani, in aspri discorsi politici contro il “regime cubano”, ripetendo il mantra che a Cuba c’è una “dittatura che imprigiona i bambini”.

Tutto molto coerente. Perché i suddetti artisti si esibiranno ora negli USA, dove ogni giorno vengono arrestati quasi 2mila minori e se ne contano 40mila in carcere, essendo l’unico paese al mondo che non ha ratificato la Convenzione sui Diritti del Fanciullo e quasi l’unico in cui possono essere condannati all’ergastolo.

Álex Ubago, l’anno scorso, ha tenuto quattro concerti in Colombia, mesi dopo l’ondata repressiva che lì ha causato 63 morti e dove, ogni 48 ore, viene assassinato un attivista per i diritti umani. Ma Ubago ha cancellato un concerto a Cuba dopo aver ricevuto –assicura- “tutte le informazioni” – agevolate sappiamo già da chi- sulla situazione nell’Isola.

I media digitali “anti-castristi” che il governo USA sostiene, con sussidi milionari, si sono incaricati della diffusione del boicottaggio. Che, una volta raggiunto l’obiettivo di spezzare gli artisti, è stato insabbiato dalla stampa. Reazione codarda a un brutale ricatto? No: “si oppongono al regime cubano”, “non sosterrò mai nessuna dittatura”. Giornali come El Mundo hanno citato il boicottaggio del festival cubano, ma non quello esercitato sui cantanti. Atti mafiosi coperti da una stampa mafiosa.

Che tace il veto e la censura, negli USA, di artisti cubani come Buena Fe, Tony Ávila, Haila María Mompié o Paulo FG, che non hanno ceduto al terrore. Sì, lo hanno fatto Gente de Zona o Yulién Oviedo, che, come Andy e Lucas, hanno chinato il capo e hanno letto il copione scritto. Il cantante Descemer Bueno, che anche ha subito un boicottaggio a Miami, arriva ora all’estremo di rivendicare il dittatore cubano Fulgencio Batista.

Ma la cosa più vergognosa è la menzogna a giustificazione della loro codardia. Lucas ha detto questo: “Quando ci hanno chiamati, crediamo che sia attraverso un promotore, come è stato la volta precedente, non attraverso il regime (…) Siamo molto dispiaciuti, ma non sapevamo che il regime lo facesse”. Che cinismo! Perché Andy e Lucas, poco prima della pandemia, hanno tenuto sette concerti a Cuba, organizzati da enti del Ministero della Cultura dell’isola. E hanno cantato insieme a Jorge Robaina, direttore artistico dello stesso festival al quale ora dicono che non andranno perché «lo organizza il regime».

Con festival internazionali, come il San Remo Music Awards, sostenuto – tra l’altro – dall’UNESCO, Cuba cerca di riattivare il suo turismo e ottenere entrate, sia per il settore privato che per quello pubblico. Quest’ultimo li destina a sostenere il bilancio della Cultura di un paese sottoposto a una spietata guerra economica. Con cui Álex Ubago, Andy e Lucas hanno collaborato in modo indecente.

A proposito, Andy e Lucas si sono appena esibiti a Cornellà, Catalogna. Avranno chiesto la libertà di cantanti come Pablo Hasel (incarcerato) e Valtònyc (esiliato), entrambi perseguitati dal “regime” spagnolo a causa dei testi delle loro canzoni? Qualcuno lo sa?

E come saluto, le parole di Lucas ai suoi boicottatori: “E che apprezzino il gesto che stiamo facendo, sia io che Andy, perché parlo per entrambi. (…) Ci è costato molto arrivare dove siamo arrivati. (…) Quindi vi aspettiamo a Miami”.

Fonte: Cubainformación

Traduzione: cubainformazione.it

Potrebbero interessarti anche...